Le Dieci Emanazioni Sefirotiche —Meditazione
Lascia che il respiro si faccia più ampio, più sottile.
Immagina di volgere lo sguardo verso l’origine, verso la
sorgente da cui ogni luce discende.
Là, prima di ogni forma, prima di ogni pensiero, si
dispiegano le Dieci Emanazioni, i canali attraverso cui l’Infinito si rivela.
Procedi lentamente.
Ogni Sefirah è un varco, un attributo, un volto dell’Uno.
La radice nascosta, il punto in cui l’Infinito si volge
verso la creazione. Non ha forma, non ha direzione: è pura possibilità,
silenzio che genera ogni suono.
Meditare su Keter significa ricordare che ogni inizio è già
un ritorno all’Origine.
Un lampo, un’intuizione primordiale.
La prima scintilla che rompe il silenzio di Keter.
È il seme di ogni comprensione, la forza creativa che
irrompe senza ancora essere definita.
Il grembo che accoglie la scintilla.
Qui la saggezza prende forma, si articola, diventa pensiero.
Binah è la Madre Superiore, la matrice che dà struttura
all’inespresso.
Le prime tre Sefirot sono le Madri, le radici
dell’Intelletto Divino. Da esse discendono le sette Sefirot inferiori, gli
Attributi, le qualità attraverso cui la luce si riversa nei mondi.
Procedi ora verso il cuore della manifestazione.
Un’espansione illimitata.
La generosità che trabocca, la grazia che non chiede nulla
in cambio. Chesed è il gesto che apre, che dona, che accoglie.
Il limite che dà forma. La disciplina, il rigore, la
capacità di trattenere affinché qualcosa possa emergere con chiarezza. Ghevurah
è la potenza che definisce, che protegge, che misura.
L’armonia tra espansione e limite. Il punto in cui la bontà
e la forza si incontrano e si equilibrano. Tiferet è il cuore dell’albero, la
bellezza che nasce dall’equilibrio.
La perseveranza, la vittoria che nasce dalla continuità. Netzach
è il passo che non si ferma, la volontà che sostiene il cammino.
8. Hod — Lo Splendore
La resa consapevole, la gratitudine, la capacità di
riflettere la luce. Hod è l’umiltà che illumina, la bellezza del riconoscere
ciò che è più grande di noi.
Il canale, il ponte, la connessione. Yesod raccoglie tutte
le energie delle Sefirot precedenti e le trasmette verso il mondo. È la radice
della manifestazione concreta.
La presenza, la terra, il regno. Malchut è la realizzazione,
il luogo in cui la luce diventa forma, gesto, parola. È la Shekhinah, la
presenza che dimora nel mondo.
Ricorda: le Sefirot non sono molteplici divinità, né parti
separate dell’Uno.
Sono come dieci raggi di un’unica luce, dieci modi in cui
l’Infinito si lascia percepire.
Il Sefer Yetzirah lo afferma con forza: “Le dieci Sefirot
sono senza sostanza propria. Il loro inizio è nel loro fine e il loro fine nel
loro inizio, come il fuoco che emerge dal carbone ardente. Poiché il Signore è
Uno, e non vi è secondo”.
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