lunedì 29 dicembre 2025

Le Dieci Emanazioni Sefirotiche —Meditazione

 Le Dieci Emanazioni Sefirotiche —Meditazione

 Entra nel silenzio.

Lascia che il respiro si faccia più ampio, più sottile.

Immagina di volgere lo sguardo verso l’origine, verso la sorgente da cui ogni luce discende.

Là, prima di ogni forma, prima di ogni pensiero, si dispiegano le Dieci Emanazioni, i canali attraverso cui l’Infinito si rivela.

Procedi lentamente.

Ogni Sefirah è un varco, un attributo, un volto dell’Uno.

 1. Keter — La Corona

La radice nascosta, il punto in cui l’Infinito si volge verso la creazione. Non ha forma, non ha direzione: è pura possibilità, silenzio che genera ogni suono.

Meditare su Keter significa ricordare che ogni inizio è già un ritorno all’Origine.

 2. Chokhmah — La Saggezza

Un lampo, un’intuizione primordiale.

La prima scintilla che rompe il silenzio di Keter.

È il seme di ogni comprensione, la forza creativa che irrompe senza ancora essere definita.

 3. Binah — La Comprensione

Il grembo che accoglie la scintilla.

Qui la saggezza prende forma, si articola, diventa pensiero.

Binah è la Madre Superiore, la matrice che dà struttura all’inespresso.

Le prime tre Sefirot sono le Madri, le radici dell’Intelletto Divino. Da esse discendono le sette Sefirot inferiori, gli Attributi, le qualità attraverso cui la luce si riversa nei mondi.

Procedi ora verso il cuore della manifestazione.

 4. Chesed — La Bontà

Un’espansione illimitata.

La generosità che trabocca, la grazia che non chiede nulla in cambio. Chesed è il gesto che apre, che dona, che accoglie.

 5. Ghevurah — La Forza

Il limite che dà forma. La disciplina, il rigore, la capacità di trattenere affinché qualcosa possa emergere con chiarezza. Ghevurah è la potenza che definisce, che protegge, che misura.

 6. Tiferet — La Bellezza

L’armonia tra espansione e limite. Il punto in cui la bontà e la forza si incontrano e si equilibrano. Tiferet è il cuore dell’albero, la bellezza che nasce dall’equilibrio.

 7. Netzach — La Resistenza

La perseveranza, la vittoria che nasce dalla continuità. Netzach è il passo che non si ferma, la volontà che sostiene il cammino.

8. Hod — Lo Splendore

La resa consapevole, la gratitudine, la capacità di riflettere la luce. Hod è l’umiltà che illumina, la bellezza del riconoscere ciò che è più grande di noi.

 9. Yesod — Il Fondamento

Il canale, il ponte, la connessione. Yesod raccoglie tutte le energie delle Sefirot precedenti e le trasmette verso il mondo. È la radice della manifestazione concreta.

 10. Malchut — La Sovranità

La presenza, la terra, il regno. Malchut è la realizzazione, il luogo in cui la luce diventa forma, gesto, parola. È la Shekhinah, la presenza che dimora nel mondo.

 Unità delle Sefirot

Ricorda: le Sefirot non sono molteplici divinità, né parti separate dell’Uno.

Sono come dieci raggi di un’unica luce, dieci modi in cui l’Infinito si lascia percepire.

Il Sefer Yetzirah lo afferma con forza: “Le dieci Sefirot sono senza sostanza propria. Il loro inizio è nel loro fine e il loro fine nel loro inizio, come il fuoco che emerge dal carbone ardente. Poiché il Signore è Uno, e non vi è secondo”.

 Meditare sulle Sefirot significa contemplare l’unità che si esprime nella molteplicità, e la molteplicità che ritorna all’unità.

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