APRIMI LA BOCCA
Sovrano del mondo, Tu che sei
la radice di ogni parola, la sorgente di ogni suono, risveglia in me la luce di
Keter, la volontà pura, affinché la mia bocca — che è Malkhut, il punto della
manifestazione — si apra davanti a Te senza ostacolo né oscuramento.
Apri la mia bocca, perché da
me stesso sono muto: la parola non nasce dalla carne, ma dalla Tua luce che
scende da Chokhmà (intuizione) a Binà (comprensione), e da lì attraversa le
Sefirot del cuore: Chesed, Ghevurà, Tiferet, Netzach, Hod, Yesod, fino a
raggiungere la mia bocca, la mia voce, la mia espressione.
Accordami il merito di ordinare
la mia preghiera come si ordina la luce nei mondi: che ogni parola sia un
canale, ogni supplica un’apertura, ogni richiesta un ponte tra me e Te.
Fa’ che ciò che ho nel cuore
— ciò che è nascosto, ciò che è timido, ciò che è ferito — possa uscire
davvero, con garbo e con supplica, così che le mie parole risveglino le Tue
bontà e le Tue misericordie verso di me.
Rendi la mia bocca un vaso
puro, capace di ricevere e di dare, capace di parlare davanti a Te e davanti
agli uomini senza paura, senza blocco, senza vergogna.
Che la mia voce sia Shefa,
abbondanza, che la mia parola sia Tikkun, riparazione, che il mio parlare sia Chesed,
benevolenza, che il mio silenzio sia Binà, comprensione, e che tutto ciò che
esce da me sia per la Tua gloria e per la Tua luce.
Amen.