lunedì 13 luglio 2026
BONTA’ – TOV
BONTA’ – TOV
Sovrano
del Mondo, Radice della Bontà che scende da Chèsed di Atzilùt, Tu conosci la
struttura dei nostri vasi interiori, e sai quanto è difficile spezzare e
annullare gli errori della collera e della severità, quando il fuoco di Ghevurà
si accende in noi e tenta di dominare la mente e il cuore.
Quando
la collera brucia, a Dio non piaccia, la luce di Chokhmà si ritira, la mente si
oscura, e il Ruach perde la sua stabilità. Per questo Ti supplichiamo: fa’
discendere su di noi la dolcezza di Chèsed, la luce bianca che placa il rosso
della severità, e unisci in noi Chèsed e Ghevurà nel punto di equilibrio di
Tiferet, affinché il nostro cuore ritrovi la sua forma retta.
Abbi
pietà di noi per il Tuo Buon Nome, il Nome che unisce le quattro lettere del
Tetragramma nella loro armonia: Yod – radice della saggezza, Hei – espansione
della comprensione, Vav – canale della misericordia, Hei – manifestazione della
bontà nel mondo.
Vieni
in nostro aiuto, guardaci e salvaci sempre nella Tua misericordia e nella Tua
infinita bontà. Fa’ che la luce di Arich Anpin, la lunga pazienza, si riveli in
noi, e che la forza di Ze’ir Anpin sia addolcita e guidata dalla compassione.
Aiutaci
a spezzare e annullare in noi e attorno a noi il peccato della collera e della
severità. Che la fiamma di Ghevurà sia purificata e trasformata in Ghevurà
de-Chèsed, la forza che protegge senza distruggere, la disciplina che
costruisce senza ferire.
Fa’
in modo che non sia mai travolto e non agisca del tutto con severità. Che
meriti di essere sempre buono con tutti, da adesso e per sempre, e che la mia
bontà sia un canale attraverso cui la Tua luce scende nel mondo, portando pace,
equilibrio e guarigione.
Meditazione:
- Immagina un fuoco rosso nel petto: è la collera.
- Sopra di esso, visualizza una luce bianca che scende
dall’alto: è Chèsed.
- La luce bianca avvolge il rosso, lo addolcisce, lo
rende rosa, poi oro.
- L’oro è Tiferet, equilibrio, bellezza, bontà attiva.
Formula
interiore:
“Unisco
Chèsed e Ghevurà nel mio cuore, e stabilisco Tiferet in me”.
Kavanà:
Ogni volta che la collera sorge, non la respingo: la riconosco, la porto alla
luce, la trasformo. La severità diventa forza che protegge, non che ferisce. La
bontà diventa stabilità, non debolezza.
Sovrano
del mondo, addolcisci in me la collera e la severità. Fa’ discendere la Tua
bontà nel mio cuore. Trasforma la mia forza in equilibrio, la mia severità in
protezione, la mia collera in luce. Che io sia buono con tutti, oggi e sempre.
domenica 12 luglio 2026
BENE ETERNO
BENE ETERNO – Yichud ha‑Tov ha‑Nitzchì
Sovrano
del mondo, Tov u‑Metiv, Colui che diffonde bontà in tutti i mondi. Con la Tua
Volontà Superna, radicata nel Keter Elyon, Tu hai emanato il primo pensiero, il
Machshavà ha‑Rishonà, nel quale tutto era già incluso in perfezione.
Nella
Luce di Arich Anpin, Tu hai concepito il bene finale che desideri riversare
sulle creature, affinché ogni essere possa ascendere dal livello dell’azione
fino alla radice del pensiero, e unirsi alla Volontà Primordiale che precede
ogni mondo.
Con
la Sapienza meravigliosa di Chokhmà, Tu hai emanato i mondi; con la
Comprensione di Binà, li hai strutturati; con la Bellezza di Ze’ir Anpin, li
hai vivificati; e con la Presenza della Shekhinà, li hai radicati nel mondo
dell’Azione.
Dal
vertice del Mondo dell’Emanazione (Atzilut) fino all’estremità del Mondo
dell’Azione (Assiyà), Tu hai disposto ogni livello affinché noi, camminando nel
sentiero del Tikkun, potessimo elevarci gradualmente, purificando il desiderio,
rettificando il pensiero, e tornando alla Radice del Bene.
Fa’
che attraverso le nostre azioni rette, le nostre parole di verità e le nostre
intenzioni pure, possiamo ascendere dal mondo dell’Azione al mondo della
Formazione, dalla Formazione alla Creazione, e dalla Creazione all’Emanazione,
fino a includerci nel Pensiero Primordiale che è la radice di ogni bene.
E
così, per la forza del Yichud Keter–Chokhmà–Binà, per la dolcezza del Chesed
che scende da Arich Anpin, e per la rettificazione di Ze’ir Anpin e Nukvà,
possa rivelarsi in noi e nel mondo il Bene Eterno, il bene tra i beni, il bene
che non si interrompe mai.
Meditazione
del Bene Eterno
1. Respira
e porta la mente nel punto più alto, la punta della Yod, visualizzando una luce
bianca che rappresenta il Pensiero Primordiale.
2. Senti
che questa luce è bontà pura, senza forma, senza limite.
3. Visualizza
la discesa della luce attraverso le Sefirot:
o
Chokhmà come un lampo di
intuizione,
o
Binà come un’espansione chiara,
o
Ze’ir Anpin come un flusso
armonico,
o
Shekhinà come presenza vicina e
materna.
4. Porta
questa luce fino al tuo corpo, nel mondo dell’Azione.
5. Ora
risali lentamente, riportando ogni parte di te verso la radice del Pensiero
Primordiale.
6. Pronuncia
interiormente: “Mi includo nel Pensiero Primordiale del Bene Eterno”.
7. Senti
che il bene finale è già presente, già compiuto, e tu ti stai solo allineando
ad esso.
8. Rimani
nella sensazione di bene infinito, come se fosse la tua natura originaria.
Sovrano
del mondo, fonte del Bene Eterno, Tu hai creato tutti i mondi con saggezza
affinché potessimo ritornare al Pensiero Primordiale e unirci al bene finale
che Tu hai preparato per noi. Fa’ che ogni mia azione, parola e pensiero si
elevi verso quel bene, e che la Tua luce mi conduca al Bene Eterno. Amen.
sabato 11 luglio 2026
PREGHIERA PER IL BENE
PREGHIERA PER IL BENE
Sia benedetto il Tuo Nome, Signore dell’universo, che
dispensi bontà senza misura. Nella Tua grande benevolenza, concedimi il merito
di elevare le acque femminili pure attraverso la carità che dono ai poveri che
ne sono degni e ai veri Tzaddikim, che sono radici vive della Sefirà di Yesod,
canali fedeli della Tua luce. Fa’ che ogni atto di carità sia come un filo di
luce che mi lega alle numerose anime di Israele, al corpo unico della
Shekhinah, affinché io sia incluso nella loro santità e nella loro forza.
E grazie a questo, nella Tua immensa bontà, fa’ che discendano
su di noi le acque maschili, la luce superiore che libera e illumina il bene
prigioniero dentro di me: quel bene che Tu conosci, Tu solo, nella sua estrema
bellezza, nella sua radice in Keter, nella sua purezza originaria prima
dell’esilio. Tu conosci la santità del bene sepolto in me, nascosto nelle
fratture di Malkhut, oscurato da anni di esilio interiore, dal primo giorno in
cui sono venuto sulla terra fino ad oggi.
E io confesso davanti a Te: non ho ancora avuto il merito di
avere pietà di me stesso, di far emergere alla luce quel bene nascosto, di
liberare la scintilla divina che giace sotterrata nelle profondità della mia
anima.
Perché l’esilio è lungo, e la mia memoria spirituale è
fragile. Non riesco a ricordare, come conviene, dove sono nel mondo, in quale
punto del cammino mi trovo, quale radice della mia anima chiede riparazione,
quale porta devo aprire per rivelare il bene che è in me.
E per questo Ti supplico, Signore delle luci: illumina il
mio cammino con la luce di Chokhmah, purifica il mio cuore con la comprensione
di Binah, rafforza la mia volontà con la misericordia di Tiferet, e guida i
miei passi con la stabilità di Yesod, affinché io possa finalmente rivelare il
bene che Tu hai posto in me e che attende di essere liberato.
Fa’ che la mia carità, le mie parole, i miei pensieri e le
mie azioni diventino strumenti di tikkun, che aprano canali nei Partzufim
superiori, che elevino la mia anima dalla polvere dell’esilio alla luce della
Tua presenza.
E così, nella Tua grande misericordia, fa’ che io possa
ritrovare me stesso, riconoscere la mia radice, e rivelare il bene che è in me,
per la Tua gloria, per la rettificazione della mia anima, e per l’unione della
Shekhinah con il Santo, benedetto Egli sia.
Amen.
Signore, dammi il merito di fare carità pura, che mi unisce
alle anime di Israele e apre in me la porta del bene nascosto.
Illumina ciò che è sepolto, libera ciò che è prigioniero,
risveglia ciò che è dimenticato.
Guidami con le Tue Sefirot: Chokhmah per vedere, Binah per
comprendere, Tiferet per armonizzare, Yesod per realizzare.
Fa’ che io ricordi chi sono, da dove vengo, e quale bene
attende di essere rivelato in me.
Amen.
Concedimi, Signore, il merito della carità che unisce e
purifica. Rivela il bene nascosto in me, illumina il mio cammino, e guidami nel
tikkun della mia anima. Amen.
venerdì 10 luglio 2026
Tikkun della Passione del Denaro
Tikkun della Passione del Denaro
L’Shem
Yichud Kudsha Brich Hu u’Shechinte, per unire il Santo, benedetto Egli sia, con
la Sua Shekinah, in amore e timore, per la rettificazione della mia anima e
dell’anima di tutto Israele.
Sia
la mia parola accolta nella Sefirà di Malchut, dove si radicano le passioni e
le confusioni dell’uomo. Sia elevata alla Sefirà di Yesod, affinché la luce
della purezza e della verità sciolga i legami dell’avidità. Sia purificata
nella Sefirà di Tiferet, dove la bellezza dell’equilibrio dissolve ogni
attaccamento disordinato. Sia coronata nella Sefirà di Keter, affinché la
volontà superiore discenda su di me e su tutto il Tuo popolo.
Ti
piaccia, o Signore, Rachmanà, avere pietà della mia anima disgraziata, che si è
smarrita tra le ombre del desiderio materiale. Abbi pietà delle anime di tutto
il Tuo popolo, che cercano luce in un mondo che oscura lo spirito con il peso
del denaro.
Separaci,
o Re misericordioso, da coloro che si ingannano e perdono il loro mondo con la
passione del denaro, che è come un serpente che avvolge la mente, come un fuoco
che consuma la quiete dell’anima.
Pietà!
Pietà! Salvami, salva tutti coloro che mi circondano, salva tutto il Tuo popolo
Israele dalla passione del denaro, che è radicata nella Klippah di Nogah quando
si mescola con l’ego, e nella Klippah di Choshech quando diventa idolatria e
ossessione.
Questa
passione malvagia si è sviluppata e propagata in queste generazioni, come un
vento impuro che attraversa le menti e indebolisce il cuore. È diventata così
forte che ci è impossibile mantenere in noi il nostro spirito, e ritrovare la
lucidità per riflettere sul nostro destino, sulla nostra fine, sulla faccia con
cui ci presenteremo davanti al Re dei re.
La
mente è perturbata, agitata, frammentata dai problemi del sostentamento. Anche
ciò che è necessario ci turba enormemente, perché la Klippah del denaro si
attacca alla Sefirà di Malchut, e oscura la luce che dovrebbe fluire da Yesod
verso di noi.
In
questo momento, io separo la mia anima dalla Klippah del denaro. Taglio i
legami dell’avidità con la forza del Nome:
יהוה צבאות Yod Hei Vav Hei
Tzevaot, Colui che guida le schiere celesti.
E
con il Nome:
אל שדי El Shaddai,
Colui che dice “Basta” alle forze che vogliono dominare l’uomo.
E
con il Nome:
יה–יה Yah–Yah, radice
della purezza e della semplicità.
Che
la luce di Chesed sciolga la durezza del cuore. Che la luce di Ghevurah spezzi
la catena dell’avidità. Che la luce di Tiferet riporti equilibrio e dignità.
Che la luce di Netzach dia forza per vincere la tentazione. Che la luce di Hod
purifichi il pensiero e la parola. Che la luce di Yesod ristabilisca la verità
del sostentamento. Che la luce di Malchut riceva abbondanza senza corruzione.
Sia
la mia anima liberata dalla passione del denaro. Sia il mio cuore restituito
alla sua radice spirituale. Sia il mio sostentamento purificato e benedetto.
Sia tutto Israele protetto dalla Klippah dell’avidità, e sia la luce del Tuo
volto su di noi, oggi e sempre.
Amen,
Amen, Selah.
giovedì 9 luglio 2026
ANNULLARE LE PASSIONI
ANNULLARE LE PASSIONI
Sia la
volontà del Santo, benedetto Egli sia, יהוה, che da questo momento io possa meritare
Chokhmà, Binà e i consigli santi che scendono da Keter Elyon, affinché la mia
anima sia guidata nella via della purezza.
Accordami,
o אֲדֹנָי (Adonai), la forza (Ghevurah) e la potenza (Netzach) che mi
permetteranno di salvare la mia anima dall’abisso, di ritirarmi e allontanarmi
da tutte le passioni che appartengono ai mondi inferiori, fino a giungere a
scacciarle e annullarle completamente da me.
Purifica
il mio corpo e la mia anima con la luce di חֶסֶד Chesed, lava ogni macchia, ogni
desiderio distorto, ogni inclinazione che non appartiene alla santità. Fa’ che
la mia carne, il mio sangue e il mio respiro siano illuminati dalla luce di תִּפְאֶרֶת Tiferet, che armonizza e rettifica tutto
ciò che è frammentato.
Che io
divenga veramente santo e puro, come conviene a un figlio di Israele, radicato
nella Malchut del Nome Santo יהוה Yod Hei Vav Hei, e unito alle Sefirot superiori
attraverso la mia volontà, la mia mente e il mio cuore.
Rendi
stabile in me la luce di Yesod, affinché ogni mia azione sia limpida, ogni mia
parola sia veritiera, ogni mio pensiero sia rivolto a Te, אֱלֹהִים Elohim, e ogni mia passione sia
trasformata in servizio, non più fuoco che brucia, ma fuoco che illumina.
Che la
mia anima riceva la protezione degli angeli santi: מטטרון, סנדלפון, Metatron, Sandalfon e tutti i ministri della
purezza, affinché mi conducano verso la rettificazione completa.
E sia
la volontà che la luce del מַזָּלָא עִלָּאָה Mazal Superiore, lo shefa che scende da Keter,
penetri in me e mi rinnovi, fino a che ogni passione sia dissolta, ogni
oscurità sia rischiarata, e ogni parte di me sia restituita alla sua radice
divina.
Amen. אָמֵן
וְאָמֵן.
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