lunedì 5 ottobre 2026

Contro il Malocchio

 CONTRO IL MALOCCHIO

Che sia la Tua volontà, o Signore nostro Dio e Dio dei nostri Padri che Tu possa vedere la nostra stanchezza, la nostra oppressione e la nostra depressione. Guarda la nostra povertà e constata la nostra stanchezza. Guardaci con compassione, guardaci con l'occhio dalla misericordia, proteggici con pietà e preservaci dall'occhio invidioso. Che non portavamo, mai e poi mai, nessun sguardo invidioso su nessuno essere. 

Al contrario, possiamo considerare con un occhio favorevole ogni persona.  

Possiamo farci parte dei discepoli di Abramo nostro Padre, che la sua anima riposi in pace, che possedeva tre qualità, e cioè: occhio favorevole, modestia e umiltà.  

Invece, risparmiaci e proteggici dai discepoli di Bilham l'ateo che aveva tre cattive qualità; la cupidigia, la fierezza e l'arroganza.  

Padre Nostro, nostro Re, nostro Sovrano, nostro Liberatore, nostro Creatore, nostro Santo e Santo di Yaakov, il nostro Pastore e Pastore di Israele, Re di bontà che fa bene a tutti e vede sempre con occhio buono tutti, dammi il merito, nella Tua grande misericordia, di ispirarmi alle Tue buone qualità affinché abbia sempre un occhio favorevole verso tutti e guardami nella Tua grande bontà dal malocchio, che non pesi su nessuno di noi l'occhio invidioso di qualsiasi creatura. Che il malocchio non abbia nessuna forza e nessun potere, che non possa farci in nessun caso del male, Dio ce ne preservi! Né materialmente, né spiritualmente. Sovrano del mondo! Sovrano del mondo! Tu che sei pieno di buona misericordia e fai il bene a tutti quelli che vedono tutti con un buon occhio, Tu, solo sai quanto il malocchio infierisce su di noi. Che il suo occhio è invidioso della santità di Israele, popolo santo. Ogni giorno, si rinforza sempre di più contro noi con quante astuzie per allontanarci, Dio ce ne preserva, dal Tuo servizio. Ci insegue!...  

Tu che sei pieno di misericordia e di bene, conosci il nostro cuore, sai ciò che è già accaduto a causa del malocchio dei nostri nemici, di quelli che odiano ed inseguono quelli che vogliono avvicinarsi sinceramente al Tuo servizio e alla Tua Torah. E Tu conosci anche l'importanza della nostra debolezza per resistere al loro malocchio.  

Adesso, te ne prego, nostro Padre che sei al cielo, facci sapere dove fuggire da essi, o trova il luogo dove ci si possa nascondersi dal loro malocchio. Prendi a cuore il nostro smarrimento, perché grandi sono le nostre sofferenze e numerose le pene del nostro cuore. Porgi orecchio, o mio Dio, ascolta!... Apri i Tuoi occhi e contempla la nostra miseria. Perché non è sulle nostre virtù che contiamo di gettare le nostre suppliche davanti a Te, ma solo nella Tua grande misericordia crediamo.  

Sappiamo che per noi meritiamo bene tutto ciò. Se non fosse per i nostri errori, numerosi e grandi peccati, noi non dovremmo avere paura di essi del tutto.  

Ma che fare nostro Padre? Adesso che abbiamo perso talmente! Ci siamo compromessi, abbiamo sbagliato e peccato, ci siamo allontanati dai Tuoi comandamenti. Quante volte ci hai salvati ed abbiamo rigettato i Tuoi consigli, abbiamo arenato a causa dei nostri errori.  

Ma malgrado tutto vogliamo, desideriamo, speriamo ed aspettiamo ogni istante di poterci avvicinare al Tuo servizio, sinceramente. Perché Tu desideri il pentimento, essendo Buono e Benevolo, vicino a tutti quelli che ti invocano veramente.  

Adesso, salvaci per favore, nella Tua grande misericordia, dagli occhi dell'invidia, perché non abbiamo nessuna forza per resistere ad uno solo dei nostri nemici, quanto più davanti a tutti! Non abbiamo su chi appoggiarci che su nostro Padre che è nei cieli!  

Verso di Te i miei occhi sono portati solo Verso di Te i miei occhi sperano...  

I miei occhi si alzano verso il cielo, forse che il Signore vedrà la mia sofferenza? Avrà forse compassione? Forse avrà pietà? Te ne prego, guarda, abbi pietà! Rilascia il popolo del Tuo pascolo! E che il malocchio non abbia ascendente su di noi del tutto.  

Dai cieli, porta i Tuoi sguardi e vedi come siamo oggetto di zimbello e di presa in giro. Dai cieli, guarda, dalla tua Casa, dalla Tua santità e dal Tuo splendore, contempla. Che la Tua vendetta e la Tua forza si compino! trattieni forse la Tua compassione da me? Tu che sei pieno di benevolenza, buono verso tutti, buono e benevolo, sia verso i buoni che i meno buoni. Tu, Benevolo le cui le grazie non sono spente, Tu il Misericordioso le cui bontà non sono finite. Abbi pietà di noi nella Tua grande misericordia e salvaci dal malocchio.  

Che da parte nostra non abbiamo il malocchio e che nessuna creatura ne non abbia su di noi.  

Considerami con buon occhio, con un occhio benevolo ed ispirami per il meglio affinché io senta il buon occhio sugli altri; custodiscimi, salvami affinché non guardi con invidia la grandezza dei miei amici o anche la grandezza che si trova nel mondo intero. Proteggi i miei occhi da ogni cosa che potrebbe trascinare ai pensieri impuri, Dio preserva da ogni cosa che li sciupi.  

Allontana i miei occhi dalle cose vane, nei Tuoi sentieri fammi vivere.  

Salvami degli sguardi indecenti, guardia la mia anima, non avrò vergogna perché in Te ho sperato.  

Ed adesso, per tutto ciò che avrò commesso involontariamente come sbagli, errori o trasgressioni davanti a Te, per tutto ciò che avrò fatto, costretto o no, per tutto il male che avrò fatto ai Tuoi occhi, dalla mia infanzia a tutt'oggi, su tutto ciò, accordami il Tuo perdono e la Tua indulgenza, Dio che perdona, il Misericordioso che è paziente. Dammi il merito, da ora di avere un occhio benevolo sotto tutte le forme con purezza e santità, secondo la Tua buona volontà e veramente.

domenica 4 ottobre 2026

Manzanze

 MANCANZE

Signore dell’universo, Fonte della vita, Radice di ogni soffio, aiutaci ad attingere al ruach chayyim, il soffio vitale che scende da Yesod e che, attraverso i Tuoi Giusti autentici, si riversa nel mondo per colmare tutte le nostre mancanze, materiali e spirituali.

Ascolta il suono dei nostri sospiri, perché ogni sospiro è un filo di luce che sale come acque femminili, un’offerta del cuore che chiede di essere completata. Fa’ che possiamo portare su di noi il soffio dei Giusti, quel soffio puro che proviene da Tiferet, che armonizza il corpo e l’anima, che riempie i vuoti, che ricompone le fratture, che restituisce forma a ciò che è incompleto.

Colma le nostre mancanze: le mancanze del corpo, radicate in Malkhut; le mancanze dell’anima, radicate in Binah; le mancanze del denaro e della materia, che appartengono ai mondi inferiori; le mancanze dello spirito, che appartengono ai mondi superiori. Che tutte le nostre mancanze siano completate per il bene, perché la sorgente della vita proviene da Te, e Tu riversi il soffio vitale su tutti i viventi attraverso i Tuoi Giusti autentici, legati per sempre alla Tua santa Torah, che è la nostra vita e la lunghezza dei giorni.

Abbi pietà del Tuo popolo Israele, e svelaci i Tuoi Giusti autentici, affinché possiamo attingere da essi il soffio vitale e avere la forza — solo con i nostri sospiri — di colmare le nostre mancanze all’istante. Che ogni sospiro diventi un canale di luce, che ogni mancanza diventi un vaso pronto a essere riempito.

Esaudisci i voti del nostro cuore in bene. Perdona i peccati, gli errori e le iniquità che abbiamo commesso davanti a Te, perché a causa loro abbiamo respinto il soffio vitale e abbiamo creato le nostre mancanze. Dimenticali, cancellali tutti nella Tua grande misericordia, per il merito dei Giusti autentici della generazione, essi che possiedono il soffio di Dio, il soffio che discende da Keter fino a noi.

Grazie a loro, Tu ti riconcili con Israele nella Tua mansuetudine, e Tu assolvi i nostri peccati in ogni generazione, come è scritto: “Il Saggio ottiene il perdono”.

Sottometti, spezza e annienta tutti i nostri nemici, e quanto a coloro che insorgono contro di noi con intenzione malvagia, disturba i loro disegni e annulla i loro pensieri. Fa’ che la luce dei Giusti, la luce del soffio vitale, si opponga alle tenebre e le dissolva.

E così, Signore della vita, colma le nostre mancanze, riempi i nostri vasi, e fa’ che il soffio vitale scorra in noi come un fiume che non si interrompe mai.

Amen.

Signore, riempi i miei vuoti con il Tuo soffio vitale. Colma le mancanze del corpo e dell’anima. Perdona ciò che ha creato i miei vuoti. Rivela i Tuoi Giusti, e fa’ che il loro soffio mi sostenga. Che ogni sospiro diventi luce. Che ogni mancanza diventi pienezza. Amen.

Colma le mie mancanze, Signore, con il Tuo soffio vitale che discende dai Giusti. Riempi il mio corpo e la mia anima, perdona ciò che ha creato i miei vuoti, e fa’ che ogni sospiro diventi benedizione. Amen.

sabato 3 ottobre 2026

Il Male

 IL MALE

Signore di tutti i mondi, Signore di tutte le anime, Tu che hai emanato, formato e creato ogni cosa secondo il Tuo benevolo desiderio, rivolgi verso di noi la Tua luce nascosta.

Tu hai creato il mondo “per il bene”, come è detto: «In principio Dio creò il cielo e la terra» (Genesi 1:1). E i nostri Saggi hanno spiegato: “Per Israele, che è chiamato ‘inizio’, perché Israele era nel Pensiero Primordiale”.

Prima dell’emanazione, nel Pensiero nascosto (Machshavah HaRishonah), le anime di Israele erano radicate in Keter, nella volontà pura che precede ogni distinzione tra bene e male.

E per noi Tu hai dispiegato i mondi:

  • il mondo dell’Emanazione (Atzilut), dove tutto è unità;
  • il mondo della Creazione (Beriah), dove nasce il pensiero;
  • il mondo della Formazione (Yetzirah), dove si articolano le forze;
  • il mondo dell’Azione (Assiyah), dove il bene e il male si intrecciano nella materia.

Tu hai creato il cielo e la terra, i mari e le profondità, le luci superiori e le ombre inferiori, affinché la Tua Gloria si riveli attraverso di noi, di generazione in generazione.

Perché anche il male, Signore, non è che un velo della Tua luce, una contrazione (tzimtzum) necessaria affinché l’uomo possa scegliere, e attraverso la scelta, elevarsi.

Il male è la frammentazione delle luci, la caduta delle scintille nelle kelipot, la separazione tra ciò che è e ciò che appare. Ma Tu hai dato a Israele la forza di riunire le scintille, di trasformare l’oscurità in luce, la paura in conoscenza, la distanza in ritorno.

Abbi pietà di noi, Padre misericordioso, e concedici il merito di fare sempre ciò che è bene ai Tuoi occhi.

Fa’ che possiamo:

  • allontanarci dal male, riconoscendo che esso è solo una veste temporanea della Tua luce;
  • fare il bene, attirando le luci di Chesed, Ghevurah e Tiferet nel nostro cuore;
  • rettificare il mondo, riportando Chochmah, Binah e Da‘at nei nostri atti quotidiani;
  • unire i mondi, affinché la Tua Gloria si manifesti attraverso di noi per sempre.

Che la Tua volontà si compia in noi, che la Tua gioia si riveli attraverso le nostre azioni, che la Tua luce attraversi le ombre e le trasformi, fino al giorno in cui il male sarà riconosciuto come ciò che è: una scintilla caduta che ritorna alla sua radice.

Amen.

venerdì 2 ottobre 2026

LUCE NASCOSTA

 LUCE NASCOSTA

Signore del mondo, Fonte della compassione infinita, abbi pietà di me e risveglia in me la scintilla nascosta della Tua luce! Fa’ che io meriti, nella Tua grande misericordia, la Torah di verità e la preghiera di verità, quella che sgorga dal punto più profondo dell’anima, dove l’io si annulla e rimane solo la Tua presenza.

Nella Tua bontà, concedimi di assaporare già in questo mondo la Luce Nascosta, la Or HaGanuz, la luce primordiale che Tu hai custodito e riservato ai timorati del Tuo Nome, la luce che precede la creazione, che illumina i mondi superiori e che scende come un filo sottile fino alle anime che desiderano unirsi a Te.

Come è detto: «Quanto è grande la Tua bontà che Tu riservi a coloro che Ti temono, che Tu manifesti a coloro che confidano in Te, davanti agli occhi dei figli dell’uomo». Poiché Tu sei buono e fai del bene a tutti, e la Tua bontà si riversa attraverso le Sefirot come un fiume di luce che discende da Keter fino a Malkhut.

Tu sai che non esiste vero bene in questo mondo se non allontanarsi dal male, purificare le azioni, e sottomettere l’ego alla Torah e al servizio divino, finché l’anima si annulla in Tiferet, si radica in Yesod, e si consegna completamente alla Tua volontà.

Fa’ che meritiamo di assaporare la Luce Nascosta anche in questo mondo, perché essa è il vero beneficio, eterno e incorruttibile, la luce che proviene da Atzilut, che brucia le klippot e dissolve ogni oscurità.

Agisci verso di me secondo la Tua bontà, e concedimi il merito di ricevere i Tuoi benefici autentici, quelli che scendono come acque maschili, la luce superiore che risponde alle acque femminili che l’anima eleva nella preghiera.

«Dalla polvere Egli solleva il povero, dal letame solleva l’indigente». Sollevami anche Tu, Signore, estraimi dalle mie oscurità, nutrimi con la Tua luce, e fammi contemplare lo splendore della Tua Maestà, la bellezza di Z’eir Anpin, la dolcezza della Shekhinah, la gloria della Tua Unità.

Concedimi la vita eterna, fin da ora e per sempre, nella luce che non tramonta, nella vicinanza del Tuo Nome.

Amen. Selah.

giovedì 1 ottobre 2026

Luce

 LUCE

Fai scomparire dalla terra il regno del male, dissolvi ogni dominio dell’oscurità, annienta in fretta l’impero delle forze che separano, sradicalo dalle sue radici, spezzalo, distruggilo e abbattilo presto, ai nostri giorni, affinché nessuna ombra rimanga a velare la Tua luce. Annulla e disperdi tutte le nuvole che oscurano gli occhi dell’anima, tutte le cortine che avvolgono il cuore, affinché meritiamo di rimanere sempre legati a Te, alla Tua Presenza e alla Tua santa Torah, senza alcuna sosta né interruzione, come un filo di luce che non si spezza mai.

Che nessun ostacolo, nessuna confusione, nessuna forza di separazione abbia potere di turbare il nostro spirito; che la nostra mente rimanga limpida, il nostro cuore saldo, il nostro desiderio rivolto solo a Te. Che possiamo legarci a Te in ogni istante, tutti i giorni della nostra vita, per sempre, finché la nostra anima diventi un vaso puro per la Tua luce, e allora: «E la luce della luna sarà simile alla luce del sole», e la Shekhinah, che è come la luna, riceverà pienamente la luce del Sole superiore, e non vi sarà più diminuzione né velatura.

Che questo avvenga rapidamente ai nostri giorni, che la luce superiore discenda e riempia ogni spazio, ogni cuore, ogni respiro, e che il mondo intero risplenda della Tua unità. Amen.

Commento

Fai scomparire dalla terra il regno del male: cioè dissolvi la forza chiamata Sitra Achra, la “parte opposta”, che trae nutrimento dalle ombre e dalle mancanze dei vasi. Che venga meno il suo dominio, perché esso non è un’entità autonoma, ma un vuoto che si alimenta dell’assenza di luce.

L’impero dei malvagi, annientalo in fretta, sradicalo, spezzalo, distruggilo e abbattilo presto, ai nostri giorni: che tutte le strutture interiori che sostengono la negatività — pensieri distorti, emozioni che separano, desideri che frammentano — vengano sciolte alla radice. Che i “malvagi” non siano persone, ma qualità interiori che impediscono alla luce di fluire nei vasi.

Annulla e fai scomparire tutte le nuvole che velano gli occhi: le “nuvole” sono le klippot, involucri che oscurano la percezione. Sono le nebbie dell’ego, le paure, le abitudini che impediscono di vedere la realtà come emanazione della Tua luce. Dissipale, affinché la vista del cuore torni limpida.

Affinché meritiamo di rimanere sempre legati a Te e alla Tua santa Torah, senza alcuna sosta né interruzione: che il legame con la Torah — che è Or Yashar, la luce diretta — non venga mai interrotto. Che la nostra coscienza rimanga agganciata alla radice, come un filo continuo che non si spezza tra un istante e l’altro. Che la Torah non sia solo studio, ma flusso di luce che attraversa la mente e il cuore.

Nessun ostacolo né confusione avrà la forza di turbare il nostro spirito: che le forze di separazione non trovino più un appiglio nei nostri vasi. Che la confusione — bilbul — venga sostituita da da’at, la conoscenza che unisce. Che il nostro spirito rimanga saldo nel punto di contatto con la radice divina.

Che possiamo solo legarci sempre a Te, tutti i giorni della nostra vita, per sempre: che il legame con Te sia come il legame tra Zeir Anpin e Malchut, tra luce e vaso, tra emanazione e ricezione. Che ogni giorno sia un atto di unione, un yichud, un riallineamento della nostra volontà con la Tua.

E allora: «E la luce della luna sarà simile alla luce del sole»: che Malchut, la luna, riceva pienamente la luce di Zeir Anpin, il sole. Che il femminile cosmico, la Shekhinah, non sia più in esilio ma completamente illuminato. Che la luce riflessa diventi luce diretta, senza diminuzione, senza velature.

Rapidamente ai nostri giorni, amen: che questo processo di rettificazione — tikkun — avvenga ora, nel tempo presente, nel mondo dell’azione (Assiyah). Che la luce superiore discenda nei nostri vasi e li riempia, affinché il mondo intero risplenda come un’unica unità.

mercoledì 30 settembre 2026

LUCIDITÀ

 LUCIDITÀ

Maestro del mondo, Fonte della chiarezza e della verità, fammi meritare davvero i giudizi di santità, i giudizi che provengono dalla tua Binah, la comprensione pura che separa la luce dall’ombra, il vero dal vano, il necessario dal superfluo.

Concedimi lucidità di spirito, ogni giorno, sempre, che la mia mente sia limpida come acqua che scorre da una sorgente pura, che il mio cuore sia saldo come una roccia che non si spezza, che io possa guardare me stesso con occhi di verità, senza paura, senza fuga, senza maschere.

Aiutami a giudicarmi da solo, con dolcezza e fermezza, su ogni attività, ogni impresa, ogni azione che compio. Fammi chiedere a me stesso: “È davvero questo il cammino? È così che si usa il tempo che mi hai donato? Posso davvero sprecare giorni preziosi in ciò che non nutre l’anima?”

Rafforza la mia capacità di rimanere nella consapevolezza, di non scivolare via, di non lasciare che la mente fugga come vento tra le dita. Donami la forza di Ghevurah, che trattiene, concentra, custodisce, e la luce di Daʿat, che stabilizza il pensiero e lo radica nel cuore.

Fammi raccogliere le mie facoltà interiori, radunare le scintille della mia mente, unire Chokhmah, Binah e Daʿat in un unico punto di verità, finché la lucidità si rafforzi in me con tutta la sua potenza, come una lampada che non si spegne, come un fuoco che non vacilla.

E quando la luce sarà stabile, quando la verità sarà chiara, fammi meritare la Teshuvah immediata, la Teshuvah che nasce dall’amore e dalla lucidità, non dal dolore. Che io possa rinunciare ora, subito, a ogni cattiva azione, a ogni pensiero negativo, a ogni desiderio che mi allontana da Te.

Rendi il mio cuore capace di scegliere il bene, non per sforzo, ma per natura. Che le mie mani compiano solo azioni buone, che la mia mente generi solo pensieri limpidi, che il mio spirito si dedichi sempre alla luce.

E che ogni giorno, ogni ora, ogni istante, la lucidità che mi doni diventi per me una scala, una via, un ponte, che mi avvicini a Te, alla tua verità, alla tua unità, alla tua pace.

Amen.

martedì 29 settembre 2026

GIUSTI AUTENTICI

 GIUSTI AUTENTICI

Tu che sei Onnipotente, Fonte delle dieci Sefirot, radice di ogni luce e di ogni vita, concedici nella Tua misericordia il merito di conoscere i Giusti autentici, i Tzaddikim veri, coloro nei quali la Tua luce si posa senza ostacolo. Fa’ che possiamo avvicinarci a loro con cuore puro, affinché la loro presenza — che è estensione della Tua Shekhinà — ci purifichi, ci elevi e ci riporti alla nostra radice.

Concedici di ricevere da loro consigli limpidi, giusti e retti, che sgorgano dalle profondità dei 613 precetti della Torah, dove ogni mitzvà è un canale di luce, un ponte tra il mondo inferiore e il mondo superiore. Che attraverso di loro si apra per noi la via della verità, la via di Tiferet, la via dell’equilibrio, affinché la nostra fede non sia più oscillante, ma stabile come Yesod, limpida come Chokhmà, ardente come Ghevurà, generosa come Chesed.

Fa’ che i Giusti autentici siano per noi come colonne di luce che sostengono la nostra anima quando vacilla, come porte attraverso cui la Shekhinà ci parla, come specchi che riflettono la nostra parte più pura, quella che Tu hai creato “a Tua immagine e somiglianza”.

Che la loro voce diventi per noi un richiamo alla rettitudine, un invito a purificare il cuore, a rettificare le nostre qualità interiori, a trasformare ogni oscurità in luce, ogni confusione in chiarezza, ogni dubbio in certezza. Che attraverso di loro possiamo imparare a vedere il mondo con gli occhi della Torah, a riconoscere la Tua presenza in ogni cosa, a sentire che nulla è separato da Te.

Concedici di essere degni di ricevere la loro guida, di non distorcere le loro parole, di non avvicinarci a loro con orgoglio o con desideri egoistici, ma con umiltà, con timore reverenziale, con la volontà sincera di correggere noi stessi e di servire il Tuo Nome.

E fa’ che, grazie alla luce che scende attraverso i Giusti autentici, possiamo giungere definitivamente a una fede sincera, una fede che non vacilla, una fede che non dipende dalle circostanze, una fede che è radicata nel cuore come un albero piantato presso acque vive.

Che la loro luce diventi la nostra luce, che la loro rettitudine diventi la nostra rettitudine, che la loro connessione con Te diventi la nostra connessione con Te. E che attraverso di loro possiamo ritornare a Te con amore, con verità e con totale adesione dell’anima.

Contro il Malocchio

  CONTRO IL MALOCCHIO Che sia la Tua volontà, o Signore nostro Dio e Dio dei nostri Padri che Tu possa vedere la nostra stanchezza, la no...