domenica 2 agosto 2026

IL VERO DIRIGENTE

 IL VERO DIRIGENTE

Ed ecco che adesso, a causa dei nostri peccati e delle fratture dei canali della Santità, siamo piantati in un esilio più profondo di quello dell’Egitto, un esilio del cuore e della mente, un esilio del Tuo Volto nascosto. Tu sai che non c’è nessuno per aiutarci se non il Dirigente vero, la radice di Da‘at, come Moshé il nostro Maestro, colui che unisce le acque superiori e inferiori, che rialza la Shekhinah dalla polvere e ricompone le scintille disperse.

Così, abbi pietà di noi per il Tuo Nome, per il Tuo Santo Tetragramma, per l’unione di Yod Hei con Vav Hei; spezza ed annulla la Tua collera che è su di noi, dolcifica i giudizi nella fonte della misericordia, trasforma la durezza in compassione, la separazione in unione, l’oscurità in luce.

Manda la misericordia nel cuore del Dirigente vero, nel cuore dei cieli, nel Lev ha‑Shamayim, affinché abbia pietà di noi e rivolga la sua faccia verso di noi, da achor a panim, da retro a volto, da lontananza a vicinanza. Che riceva il potere e l’autorità, il flusso e la trasmissione, la forza di Tiferet e la stabilità di Yesod, per guidare Malchut con dolcezza e fermezza.

Che ci conduca nella sua clemenza, nella via della colonna centrale, e ci avvicini veramente al Tuo servizio, alla Tua Avodah pura, alla Tua Unità, affinché possiamo elevare le scintille, purificare le lettere, ricomporre i mondi e riportare la Shekhinah alla sua dimora.

Che tutto ciò avvenga per la gloria del Tuo Nome, per l’unione di Ze‘ir Anpin e Malchut, per la restaurazione della Tua Presenza nel mondo, e per la redenzione completa e vera.

Amen.

sabato 1 agosto 2026

LIBERAZIONE

LIBERAZIONE

Di grazia, Eterno, radice della mia anima e sorgente di ogni luce, concedimi consiglio dalla Tua Chokhmà, concedimi grazia dalla Tua Binà, concedimi liberazione completa dalla Tua Tiferet, affinché la mia vita sia restituita alla sua origine luminosa.

Compi in me una meraviglia che mi riporti alla vita, affinché non sia — a Te non piaccia — come un morto tra i viventi, con l’anima spenta e il corpo errante. Agisci verso di me con bontà gratuita, Chesed chinàm, come è gradito a Te, non secondo le mie azioni, non secondo le mie cadute, non secondo le mie confusioni.

Abbi pietà, ti prego, della mia anima ferita, e risveglia su di me la Tua pietà e la Tua misericordia, che scendano come luce da Ghevurà temperata in Tiferet, che tocchino il bene nascosto che ancora vive in me, affinché quel bene si elevi, si rafforzi, e possa dominare il corpo e i suoi desideri.

Che il male sia sottomesso al bene, che le passioni del corpo si dissolvano, che i difetti si purifichino, che la mia natura inferiore si inchini alla mia radice superiore.

Affinché io possa essere sempre come Tu veramente desideri che io sia: un cuore libero, una mente limpida, un’anima che cammina nella Tua luce, un canale della Tua volontà, un riflesso della Tua presenza nel mondo.

Amen.

venerdì 31 luglio 2026

Errori

 Errori

Fai che nella Tua grande bontà, Chesed, regni sempre tra di noi un amore puro e una grande pace, Tiferet, che discenda dall’Alto e avvolga ogni cuore. Fino ad includerci l’un l’altro, unendoci in Yesod, risvegliandoci e richiamandoci reciprocamente a ritornare verso di Te in verità.

Spezzaci e annulla in noi tutti i desideri malsani e le mancanze, con la forza di Ghevurah, affinché possiamo accedere alle qualità rette e compiere ciò che è bene ai Tuoi occhi, con la perseveranza di Netzach e l’umiltà di Hod, tutti i giorni della nostra vita.

Tutto ciò che manca ad ognuno del Tuo popolo Israele, ogni qualità da acquisire, ogni mancanza da riparare o da annullare, fa’ che abbiamo sempre il merito di segnalarlo con amore al nostro prossimo, per risvegliarlo, rinforzarlo e incoraggiarlo a riparare mentre è in vita, con la chiarezza di Binah.

Che meritiamo di ritornare verso di Te con un pentimento perfetto e vero, illuminati dalla scintilla di Chokhmah, per riparare tutto ciò che abbiamo danneggiato dalla nostra giovinezza fino ad oggi.

Da adesso vieni in nostro aiuto, affinché siamo tutti secondo il Tuo buon volere, Keter, veramente. Che non deviamo dalla Tua volontà né a destra né a sinistra, da ora e per sempre. Stendi su di noi la Tua Provvidenza completa, Arich Anpin, e avvolgici nella Tua misericordia, Atik Yomin.

Aiutaci e concedici il merito, grazie allo studio delle Tue Leggi, di chiarificare, purificare e riparare i quattro elementi fondamentali del nostro corpo, affinché si elevino e si includano nelle quattro lettere del Tuo Nome: Yod – Fuoco, Hei – Aria, Vav – Acqua, Hei finale – Terra.

Spezzare tutti gli errori e i desideri vili che provengono da essi, estrarne il bene e acquisire tutte le virtù, così che i quattro elementi, una volta interamente purificati, non diano più presa al male e ritornino alla loro radice in Alto, nella santità del Tuo Nome ineffabile, Yod Hei Vav Hei, da cui traggono origine.

Sia la Tua volontà che la luce delle Sefirot e del Tuo Nome ci purifichi, ci unisca, ci guidi e ci riporti a Te, ora e sempre. Amen.

giovedì 30 luglio 2026

TIMORE

 TIMORE

Che possiamo meritare di elevare l’onore alla sua Fonte, che è il Timore santo, radice della purificazione e della vigilanza, e che siano riparati i danni causati al timore nei mondi di Assiyah, Yetzirah, Beriah e Atzilut, affinché il timore ritorni al suo trono e alla sua purezza originaria.

Che possiamo meritare di acquisire il timore perfetto, il timore del Nome onorabile e temibile, del Signore nostro Dio, il timore supremo che nasce dalla contemplazione della Tua grandezza, della Tua maestà e della Tua infinita presenza che circonda tutti i mondi e li riempie. Che non abbiamo più timore e paura di niente nel mondo, se non solo di Te, sempre, e che ogni timore vano, ogni paura terrena, ogni tremore dell’anima si dissolva davanti alla Tua luce, perché Tu sei l’unico timore che libera, l’unico timore che innalza, l’unico timore che custodisce e protegge.

Che il Tuo timore si legga sui nostri volti, come sigillo di verità, purezza e consapevolezza, alfine che, da adesso, non pecchiamo più per sempre, e che il timore della Tua grandezza sia per noi come un guardiano silenzioso che ci preserva da ogni errore e da ogni deviazione. Che il timore inferiore e il timore superiore si unifichino in noi, e che la loro unione diventi per noi protezione, chiarezza e guida, affinché il timore che corregge si elevi al timore che illumina, e il timore che trattiene si trasformi nel timore che apre le porte della Tua presenza. Che il timore santo sia per noi come una fiamma sottile che brucia le impurità e illumina il sentiero, e che la sua luce ci accompagni in ogni passo, in ogni respiro, in ogni pensiero, ora e sempre. Che il timore del Tuo Nome si stabilisca nel nostro cuore come radice eterna, e che la sua forza ci conduca alla riparazione, alla chiarezza e alla pace, oggi e per tutte le generazioni.

mercoledì 29 luglio 2026

COSTRUISCI IL TEMPIO

 COSTRUISCI IL TEMPIO

Abbi pietà di noi e risparmiaci, o Adonai, Fonte della Misericordia. Riversaci la Tua bontà infinita, apri per noi i canali di Chésed e di Rachamim, e inviaci il Messia, il nostro Tzadik, colui che unisce i mondi superiori e inferiori, che porta la luce di Tiferet nel cuore dell’umanità.

Costruisci rapidamente il Tuo Santo Tempio, mentre siamo ancora in vita, e fa’ che la Sua forma si riveli prima nei mondi spirituali e poi nel nostro mondo, affinché la Shekhinah trovi dimora stabile tra noi. Erigi le Sue mura con le pietre della nostra Emunà, purifica le Sue porte con la luce di Binà, riempi le Sue stanze con la dolcezza di Chésed, e stabilisci il Suo fondamento in Yesod, perché Malkhut risplenda come un trono di gloria.

Che si realizzi ciò che è scritto: “Ed io, nella Tua grande Misericordia, vado nella Tua casa; mi prostro nel Tuo Santo Tempio, con timore”. Fa’ che il timore sia luce, che la prostrazione sia unione, che la mia presenza davanti a Te sia come quella dei sacerdoti nel Santo dei Santi, avvolta dalla nube della Tua Presenza.

Gradisci le parole della mia bocca e i desideri del mio cuore davanti a Te, o Signore, mia rocca e mio redentore. Purifica la mia parola con le lettere della Tua santità, rendi limpido il mio cuore come acqua di Chokhmà, rafforza la mia volontà con la potenza di Ghevurà, e rendi stabile la mia anima nella Tua Malkhut.

Che la Tua luce scenda su di noi, che la Tua casa si ricostruisca, che la Tua Presenza dimori in mezzo a noi, ora e per sempre. Amen.

martedì 28 luglio 2026

Consiglio

 Consiglio

E adesso, ecco che sono venuto davanti a Te, Signore mio Dio, radice della misericordia che scende dal nome יהוה Yod Hei Vav Hei, e Dio dei miei Padri, radice del giudizio equilibrato che proviene da אלהים Elohim, affinché la mia anima possa elevarsi dalla sua piccolezza e ritrovare la via verso la sua radice superiore. Sono venuto davanti a Te per essere visto, per essere ascoltato, per essere riportato alla luce di Tiferet, dove si uniscono la bontà e la forza, la compassione e la verità.

Affinché Tu perdoni e prenda in pietà la mia anima così infelice, che ha perso la sua forma originaria, che ha dimenticato la sua radice in Binah, la Madre Superiore che avvolge e purifica. Pietà significa che la luce di Chesed scenda su di me e sciolga le ombre che ho creato; perdono significa che Tu rimuova le fratture nei miei vasi, affinché la luce possa tornare a fluire senza ostacoli.

Affinché Tu mi insegni e mi riveli un consiglio, un’idea, una scintilla di Chokhmah che illumini la mia mente, una comprensione di Binah che ordini i miei pensieri, e una connessione di Da’at che renda tutto vivo dentro di me. Un consiglio che non nasce dalla mia mente limitata, ma dalla radice della mia anima, che si trova nei mondi superiori e attende solo di essere risvegliata.

Su ciò che bisogna fare adesso, in questi tempi presenti, tempi di confusione e di occultamento, dove noi siamo rimasti come un pennone sulla sommità di una montagna: esposti ai venti, senza guida, senza protezione, come Yesod che non riceve più luce da Tiferet. Mostrami il mio tikkun, il mio compito, la mia strada, affinché io non cammini nel buio ma nella luce che Tu hai preparato per me.

Perché i veri Tzaddikim, i canali della luce, le colonne del mondo, sono spariti a causa dei nostri molti peccati, che hanno interrotto il flusso della luce e hanno indebolito i vasi della generazione. “Lo Tzadik non c’è più e nessuno vi presta attenzione”: la luce di Yesod si è ritirata, e la generazione non se ne accorge. “Gli uomini buoni sono stati rimossi e nessuno lo capisce”: la luce di Chesed è nascosta, e il mondo non sente la sua mancanza. “Perché è a causa del male che lo Tzadik è sparito”: perché la luce non può dimorare dove i vasi sono rotti, e la santità non può restare dove non c’è spazio per essa.

E per questo io vengo davanti a Te, affinché Tu mi mostri la via, affinché Tu mi restituisca la luce, affinché Tu mi ridia un consiglio che venga dall’alto, e che la mia anima possa tornare a essere un canale della Tua presenza nel mondo.

lunedì 27 luglio 2026

CONOSCENZA

 CONOSCENZA

Signore Dio, Tu che sei l’Origine della Da’at Elyon, la Conoscenza superiore che unisce Chokhmà e Binà, Tu conosci l’immensa piccolezza, bassezza e degradazione della nostra mente, perché la mente dell’uomo — che dovrebbe essere il punto di contatto tra l’Intelletto Superiore e il cuore — è stata oscurata e confusa dalle nostre azioni distorte, dai pensieri che hanno attirato forze estranee, dalle idee che hanno spezzato l’unità interiore tra le Sefirot dell’anima.

La nostra mente, che dovrebbe essere un canale limpido della Da’at, si è riempita di veli, di nebbie, di mescolanze, al punto che non sappiamo più consigliarci, non sappiamo più distinguere la voce dell’anima dalla voce dell’abitudine, la voce dello spirito dalla voce dell’ego.

Di grazia, Signore, Tu che sei pieno di bontà e misericordia, Tu che fai discendere la luce della Chesed per purificare le acque confuse della mente, abbi pietà di me e dammi direttamente la perfetta conoscenza di Te: non una conoscenza di concetti, ma la conoscenza che nasce quando la luce della Chokhmà penetra nel cuore e si unisce alla Binà, e da questa unione nasce la Da’at, la conoscenza vivente, la conoscenza che trasforma.

Dammi la conoscenza perfetta di santità, la conoscenza che non è separata dalla vita, che non è astratta, ma che illumina ogni pensiero, ogni parola, ogni gesto, affinché io conosca il Tuo Nome veramente, non solo con le labbra, ma con la radice dell’anima.

Fa’ che io meriti di temerti sempre, non con il timore che restringe, ma con il timore che apre, il timore che nasce dalla percezione della Tua Grandezza, il timore che è luce, il timore che è chiarezza, il timore che è la porta della Chokhmà.

Fa’ che io meriti il timore supremo, il timore che non è paura, ma stupore, il timore che fa tacere la mente e apre il cuore, il timore che dissolve le confusioni, il timore che rende la mente limpida come un cielo senza nubi.

Fa’ che la mia mente, purificata dalla Tua luce, ritorni ad essere un vaso degno di ricevere la Da’at Elyon, e che ogni pensiero sia un passo verso di Te, ogni parola un ponte verso di Te, ogni silenzio un ascolto di Te.

Amen.

IL VERO DIRIGENTE

  IL VERO DIRIGENTE Ed ecco che adesso, a causa dei nostri peccati e delle fratture dei canali della Santità, siamo piantati in un esilio ...