mercoledì 5 agosto 2026

Preghiera per il Parto

 Preghiera per il Parto

Sovrano del mondo, radice di ogni vita, Fonte di Rachamim, Tu che hai formato il grembo (Rechem) e in esso hai nascosto la luce della misericordia (Rachamim), stendi ora la Tua bontà infinita su tutte le donne che stanno per partorire, e in particolare su [nome della donna], figlia della Tua luce.

Tu conosci il suo dolore, la sua fatica, il tremore del suo cuore, e conosci il cuore di chi la ama, di chi la sostiene, di chi porta con lei il peso dell’attesa e della speranza. Guarda la loro fragilità, la loro stanchezza, e risveglia su di lei la Tua misericordia superiore, la misericordia che scende da Binah, madre delle madri, fino a Malchut, dove la vita si rivela.

Apri per lei le porte della grazia, le porte della pietà, della dolcezza, della protezione, le Sha’arei Rachamim, le Sha’arei Leida, che si aprono quando Tu dici: “È il momento”.

Tu che hai detto al mondo: “Dai, basta!”, di’ ora alla sua sofferenza: “Basta!” Trasforma il dolore in forza, la paura in luce, la contrazione in apertura, come trasformi la notte in giorno e il caos in armonia.

Grande nella Tua bontà, moltiplica i Tuoi benefici su di lei. Sii per lei Chesed, sii per lei Ghevurah che protegge, sii per lei Tiferet che armonizza, sii per lei Yesod che fa scendere la vita, sii per lei Malchut che riceve e dà alla luce.

Apri velocemente le porte del parto, senza ritardi, senza impedimenti, perché ha già assaggiato l’amarezza, il dolore, la fatica, e la sua forza è stata provata oltre misura.

Tu sei Colui che colma di benefici: fa’ per lei una bontà che non si ritira, una misericordia che non si spegne, una grazia che non si interrompe.

Aiuta, salva, libera, nella Tua misericordia che non ha fine. Che si aprano velocemente le porte del suo ventre, che partorisca con facilità, con dolcezza, con leggerezza, solo con misericordia, pietà e grande bontà.

E fa’ venire il bambino in pace, verso l’aria del mondo, verso giorni buoni, verso quiete, verso una lunga e buona vita.

Che gli angeli della nascita — Sandalfon, Lailah, Refael — lo accompagnino nel passaggio, che la luce di Ehyeh lo circondi, che la protezione di Yod Hei Vav Hei lo avvolga, che la dolcezza di Shaddai lo custodisca.

E che la madre sia protetta, guarita, rinforzata, che la sua anima sia sollevata, che il suo corpo sia restaurato, che la sua gioia sia piena.

Amen.

martedì 4 agosto 2026

Preghiera per i figli

 Preghiera per i figli

Sorgente di Vita, Padre di Misericordia, nella Tua grande e infinita Rachamim, fa’ che si apra per noi la Sefirà di Yesod, canale della generazione e della continuità, e concedici il merito di dare vita a figli e figlie che siano viventi, sani, luminosi, radicati nella Tua Torah, nel Tuo timore e nel Tuo servizio.

Riversa su di loro la luce di Chesed, la protezione di Ghevurà, l’equilibrio di Tiferet, affinché crescano nella bellezza dell’anima e nella forza dello spirito. Abbi pietà e misericordia, e gratifica i nostri figli e le nostre figlie, e tutti coloro che provengono da noi, con una buona e lunga vita, con giorni che scorrono nella luce e anni che maturano nella grazia. (In modo particolare n…. figlia di n….).

Prolunga i loro giorni e i loro anni, e fa’ che la Tua compassione si muova verso di noi e verso di loro, come un fiume che scende da Binà e irriga tutte le Sefirot inferiori. Che nessun malocchio, nessuna disgrazia, nessuna piaga, nessuna malattia si elevi contro alcun figlio del Tuo popolo Israele, perché la Tua protezione avvolge come un mantello coloro che portano il Tuo Nome.

Invia a chi ne ha bisogno una guarigione perfetta dai cieli, una Refuà Shelemà che scenda da Netzach e Hod, e si diffonda nei loro 248 (per le donne 252) membra e nei loro 365 nervi, secondo la struttura sacra del corpo che Tu hai formato. Che abbiano il merito di essere pieni di vita, di salute, di vigore, e che la loro anima sia stabile in Malchut, radicata e protetta.

Fa’ che gioiscano dei loro giorni nel bene e dei loro anni nella grazia, e che possano loro stessi dare vita a molte generazioni, fino alla fine dei tempi, affinché la luce della loro discendenza non si interrompa mai. Abbi pietà di essi e di noi in virtù del Tuo Nome, che è uno, eterno e vivente.

Che crescano per la Torah, per la Chuppà e per le buone azioni; che i loro passi siano guidati da Chokhmà, la loro comprensione da Binà, e le loro scelte illuminate da Da’at. Che i loro giorni siano lunghi e i loro anni siano lunghi, e che anche nella loro vecchiaia essi fioriscano, pieni di linfa e vigorosi, come alberi piantati nei cortili del Signore.

Che la loro vita sia un canale di benedizione, che la loro voce sia limpida, che il loro cuore sia saldo, che la loro anima sia luminosa, e che la loro discendenza sia una corona di gloria per il Tuo Nome.

Amen, Amen, Amen.

lunedì 3 agosto 2026

I FALSI DIRIGENTI

 I FALSI DIRIGENTI

Perciò, nella Tua misericordia che non ha fine, abbi pietà di noi, o Dio vivente, Fonte della Luce e Radice di ogni guida autentica. Proteggici con il recinto della Tua santità, circondaci con la Tua Shekhinah e salvaci con la potenza del Tuo Nome dai falsi dirigenti, da coloro che indossano la veste dell’autorità senza che essa provenga da Te, dai capi crudeli che si innalzano davanti al pubblico non per il Tuo onore ma per la loro vanità.

Essi corrono verso l’onore per il proprio profitto, mascherano l’egoismo con parole di bontà, fingono di desiderare la pietà del mondo e di guidarlo verso la rettitudine; ma Tu, che scruti i cuori e pesi le intenzioni, sai che sono lontani dalla vera compassione. Non sanno guidare sé stessi, e ancor meno possono guidare gli altri. La loro grandezza non proviene dal Cielo, né la loro forza è radicata nella Tua volontà.

Abbi pietà di noi nella Tua grande misericordia: salvaci da loro e da coloro che li sostengono, da chi alimenta la loro superbia e ne rafforza l’inganno. Annulla la loro falsa grandezza, spezza la durezza del loro potere, distruggi l’influenza che esercitano in questo mondo, affinché non possano più oscurare la luce della verità né deviare i cuori dalla via che conduce a Te.

Rafforza invece la guida che proviene dal Cielo, la leadership che nasce dall’umiltà, dalla saggezza e dal timore di Dio. Fa’ che la comunità sia condotta con purezza, con giustizia e con amore, e che il Tuo Nome sia elevato e santificato in ogni luogo.

Amen.

domenica 2 agosto 2026

IL VERO DIRIGENTE

 IL VERO DIRIGENTE

Ed ecco che adesso, a causa dei nostri peccati e delle fratture dei canali della Santità, siamo piantati in un esilio più profondo di quello dell’Egitto, un esilio del cuore e della mente, un esilio del Tuo Volto nascosto. Tu sai che non c’è nessuno per aiutarci se non il Dirigente vero, la radice di Da‘at, come Moshé il nostro Maestro, colui che unisce le acque superiori e inferiori, che rialza la Shekhinah dalla polvere e ricompone le scintille disperse.

Così, abbi pietà di noi per il Tuo Nome, per il Tuo Santo Tetragramma, per l’unione di Yod Hei con Vav Hei; spezza ed annulla la Tua collera che è su di noi, dolcifica i giudizi nella fonte della misericordia, trasforma la durezza in compassione, la separazione in unione, l’oscurità in luce.

Manda la misericordia nel cuore del Dirigente vero, nel cuore dei cieli, nel Lev ha‑Shamayim, affinché abbia pietà di noi e rivolga la sua faccia verso di noi, da achor a panim, da retro a volto, da lontananza a vicinanza. Che riceva il potere e l’autorità, il flusso e la trasmissione, la forza di Tiferet e la stabilità di Yesod, per guidare Malchut con dolcezza e fermezza.

Che ci conduca nella sua clemenza, nella via della colonna centrale, e ci avvicini veramente al Tuo servizio, alla Tua Avodah pura, alla Tua Unità, affinché possiamo elevare le scintille, purificare le lettere, ricomporre i mondi e riportare la Shekhinah alla sua dimora.

Che tutto ciò avvenga per la gloria del Tuo Nome, per l’unione di Ze‘ir Anpin e Malchut, per la restaurazione della Tua Presenza nel mondo, e per la redenzione completa e vera.

Amen.

sabato 1 agosto 2026

LIBERAZIONE

LIBERAZIONE

Di grazia, Eterno, radice della mia anima e sorgente di ogni luce, concedimi consiglio dalla Tua Chokhmà, concedimi grazia dalla Tua Binà, concedimi liberazione completa dalla Tua Tiferet, affinché la mia vita sia restituita alla sua origine luminosa.

Compi in me una meraviglia che mi riporti alla vita, affinché non sia — a Te non piaccia — come un morto tra i viventi, con l’anima spenta e il corpo errante. Agisci verso di me con bontà gratuita, Chesed chinàm, come è gradito a Te, non secondo le mie azioni, non secondo le mie cadute, non secondo le mie confusioni.

Abbi pietà, ti prego, della mia anima ferita, e risveglia su di me la Tua pietà e la Tua misericordia, che scendano come luce da Ghevurà temperata in Tiferet, che tocchino il bene nascosto che ancora vive in me, affinché quel bene si elevi, si rafforzi, e possa dominare il corpo e i suoi desideri.

Che il male sia sottomesso al bene, che le passioni del corpo si dissolvano, che i difetti si purifichino, che la mia natura inferiore si inchini alla mia radice superiore.

Affinché io possa essere sempre come Tu veramente desideri che io sia: un cuore libero, una mente limpida, un’anima che cammina nella Tua luce, un canale della Tua volontà, un riflesso della Tua presenza nel mondo.

Amen.

venerdì 31 luglio 2026

Errori

 Errori

Fai che nella Tua grande bontà, Chesed, regni sempre tra di noi un amore puro e una grande pace, Tiferet, che discenda dall’Alto e avvolga ogni cuore. Fino ad includerci l’un l’altro, unendoci in Yesod, risvegliandoci e richiamandoci reciprocamente a ritornare verso di Te in verità.

Spezzaci e annulla in noi tutti i desideri malsani e le mancanze, con la forza di Ghevurah, affinché possiamo accedere alle qualità rette e compiere ciò che è bene ai Tuoi occhi, con la perseveranza di Netzach e l’umiltà di Hod, tutti i giorni della nostra vita.

Tutto ciò che manca ad ognuno del Tuo popolo Israele, ogni qualità da acquisire, ogni mancanza da riparare o da annullare, fa’ che abbiamo sempre il merito di segnalarlo con amore al nostro prossimo, per risvegliarlo, rinforzarlo e incoraggiarlo a riparare mentre è in vita, con la chiarezza di Binah.

Che meritiamo di ritornare verso di Te con un pentimento perfetto e vero, illuminati dalla scintilla di Chokhmah, per riparare tutto ciò che abbiamo danneggiato dalla nostra giovinezza fino ad oggi.

Da adesso vieni in nostro aiuto, affinché siamo tutti secondo il Tuo buon volere, Keter, veramente. Che non deviamo dalla Tua volontà né a destra né a sinistra, da ora e per sempre. Stendi su di noi la Tua Provvidenza completa, Arich Anpin, e avvolgici nella Tua misericordia, Atik Yomin.

Aiutaci e concedici il merito, grazie allo studio delle Tue Leggi, di chiarificare, purificare e riparare i quattro elementi fondamentali del nostro corpo, affinché si elevino e si includano nelle quattro lettere del Tuo Nome: Yod – Fuoco, Hei – Aria, Vav – Acqua, Hei finale – Terra.

Spezzare tutti gli errori e i desideri vili che provengono da essi, estrarne il bene e acquisire tutte le virtù, così che i quattro elementi, una volta interamente purificati, non diano più presa al male e ritornino alla loro radice in Alto, nella santità del Tuo Nome ineffabile, Yod Hei Vav Hei, da cui traggono origine.

Sia la Tua volontà che la luce delle Sefirot e del Tuo Nome ci purifichi, ci unisca, ci guidi e ci riporti a Te, ora e sempre. Amen.

giovedì 30 luglio 2026

TIMORE

 TIMORE

Che possiamo meritare di elevare l’onore alla sua Fonte, che è il Timore santo, radice della purificazione e della vigilanza, e che siano riparati i danni causati al timore nei mondi di Assiyah, Yetzirah, Beriah e Atzilut, affinché il timore ritorni al suo trono e alla sua purezza originaria.

Che possiamo meritare di acquisire il timore perfetto, il timore del Nome onorabile e temibile, del Signore nostro Dio, il timore supremo che nasce dalla contemplazione della Tua grandezza, della Tua maestà e della Tua infinita presenza che circonda tutti i mondi e li riempie. Che non abbiamo più timore e paura di niente nel mondo, se non solo di Te, sempre, e che ogni timore vano, ogni paura terrena, ogni tremore dell’anima si dissolva davanti alla Tua luce, perché Tu sei l’unico timore che libera, l’unico timore che innalza, l’unico timore che custodisce e protegge.

Che il Tuo timore si legga sui nostri volti, come sigillo di verità, purezza e consapevolezza, alfine che, da adesso, non pecchiamo più per sempre, e che il timore della Tua grandezza sia per noi come un guardiano silenzioso che ci preserva da ogni errore e da ogni deviazione. Che il timore inferiore e il timore superiore si unifichino in noi, e che la loro unione diventi per noi protezione, chiarezza e guida, affinché il timore che corregge si elevi al timore che illumina, e il timore che trattiene si trasformi nel timore che apre le porte della Tua presenza. Che il timore santo sia per noi come una fiamma sottile che brucia le impurità e illumina il sentiero, e che la sua luce ci accompagni in ogni passo, in ogni respiro, in ogni pensiero, ora e sempre. Che il timore del Tuo Nome si stabilisca nel nostro cuore come radice eterna, e che la sua forza ci conduca alla riparazione, alla chiarezza e alla pace, oggi e per tutte le generazioni.

Preghiera per il Parto

  Preghiera per il Parto Sovrano del mondo, radice di ogni vita, Fonte di Rachamim, Tu che hai formato il grembo (Rechem) e in esso hai na...