lunedì 19 ottobre 2026

DIMENTICARE (MA MAI TE)

 DIMENTICARE (MA MAI TE)

Aiutaci, Eterno, a ricordare che ogni cosa che possediamo è un riflesso della Tua luce, una scintilla che ci hai affidato per compiere il nostro tikkun. Fa’ che siamo sempre contenti di ciò che abbiamo, perché ciò che abbiamo è esattamente ciò che la nostra anima deve lavorare, purificare, elevare.

Che la nostra Torah sia la nostra occupazione permanente — non solo come studio, ma come respiro dell’anima, come la voce segreta che ci accompagna in ogni passo, come la radice della nostra identità spirituale. E che il nostro lavoro materiale sia solo un’occupazione temporanea, un involucro esterno, un abito che indossiamo per un’ora, mentre il nostro vero volto rimane rivolto a Te.

E anche in quella breve ora in cui dobbiamo dedicarci a un certo lavoro o commercio per le necessità del nostro sostentamento, fa’ che il nostro cuore rimanga legato a Te, che la nostra mente rimanga legata alla Tua Torah, che la nostra anima rimanga legata alla sua radice in Ehyeh, e che non Ti dimentichiamo nemmeno per un solo istante.

Perché dimenticare Te è cadere nell’illusione della separazione, ma ricordarti è ritornare all’unità. Dimenticare Te è scivolare nelle klippot, ma ricordarti è tornare alla luce. Dimenticare Te è perdere il centro, ma ricordarti è ritrovare la nostra vera forma.

E così Ti chiediamo: aiutaci a vivere ogni istante come un yichud, a trasformare ogni gesto in un ponte verso di Te, a fare del nostro lavoro un servizio, della nostra fatica una preghiera, della nostra vita un’offerta di luce.

Che la memoria di Te non si allontani mai da noi, che la Tua presenza sia la nostra gioia, che la Tua Torah sia la nostra casa, e che il nostro cuore non Ti dimentichi — mai.

sabato 17 ottobre 2026

PREGHIERA CABALISTICA SUGLI OSTACOLI

 PREGHIERA CABALISTICA SUGLI OSTACOLI

Sia risvegliata su di noi la Tua misericordia e la Tua bontà, o Signore dell’universo. Volgiti verso di noi con pietà, e risparmia la nostra vita, il nostro spirito e la nostra anima, che sono scintille della Tua luce.

Comanda ai Tuoi santi angeli, ministri fedeli della Sefirà di Yesod, di ritirare da me gli abiti sporchi, i levushim oscurati dalle mie azioni e dai miei pensieri, e di rivestirmi con abiti splendenti, abiti di luce provenienti da Tiferet, così che la mia anima sia nuovamente degna di stare davanti a Te.

Fa’ che si ritirino davanti a me, e dalle mie frontiere interiori, tutti gli ostacoli, le barriere, le separazioni, gli schermi, e le tende di ferro che si sono drizzate tra noi e la santità: mechitzot che impediscono alla luce di fluire, masachim che oscurano la memoria dell’anima, separazioni che bloccano l’unione tra la Shekhinah e il Santo, benedetto Egli sia.

Tu conosci, Signore, quanto queste barriere ci rendano incapaci di compiere ora qualunque cosa nella santità in modo completo. Tu conosci la radice di ogni ostacolo, la sua origine nei mondi superiori, e la sua ripercussione nel mio cuore.

Per questo Ti supplico: che tutte queste barriere e separazioni cadano definitivamente, che si dissolvano come nebbia davanti al sole, che vengano spezzate le tende di ferro che circondano la mia anima, affinché io possa ritornare veramente verso di Te.

Rivela in me la forza di Binah, che spezza le oscurità; la luce di Chokhmah, che apre i sentieri nascosti; la bellezza di Tiferet, che armonizza le fratture; la stabilità di Yesod, che ricostruisce i canali della luce; e la purezza di Malkhut, che riceve e manifesta la Tua volontà.

Da ora in poi, fa’ che io possa allontanarmi dal male e fare ciò che è bene ai Tuoi occhi, sempre. Che io possa camminare nella santità senza ostacoli, che la mia anima sia libera di ascendere, che il mio cuore sia libero di comprendere, che il mio spirito sia libero di servire.

Amen.

Risveglia la Tua misericordia su di me. Ritira gli abiti sporchi, rivestimi di luce. Spezza le barriere che mi separano dalla santità. Dissolvi gli schermi che oscurano la mia anima. Fa’ che io ritorni a Te senza ostacoli. Amen.

Rimuovi gli ostacoli, Signore, spezza le barriere, rivestimi di luce, e guidami verso la Tua santità. Amen.

giovedì 15 ottobre 2026

CIBO

 CIBO

Abbi pietà di noi nella Tua benevolenza e aiutaci. Salvaci e preserva la nostra anima. Che meritiamo di essere salvati e completamente separati e allontanati da ogni sorta di cibi proibiti, dagli animali macellati in modo improprio o non idonei alla macellazione, dagli animali striscianti e ripugnanti, dalla carne mescolata al latte, dal vino toccato da un non ebreo, dal grasso e dal sangue, dal nervo sciatico, d’un arto di animale vivo, del pane cotto da un non ebreo o di un piatto da lui preparato, di ogni sorta di cibi proibiti, di essi e della loro miscela e del minimo ‘chamets’ durante Pesach. Da tutto ciò proteggici e preservaci nella Tua infinita bontà, affinché non entrino nella nostra bocca e non rendano impura la nostra anima. Possiamo noi, noi e i nostri discendenti, essere puri, immacolati e completamente separati da essi. Santificaci con la Tua santità suprema. Realizza in noi ciò che è scritto: «Siate santi per Me, poiché Io sono santo».

Abbi pietà e risparmiaci! Riscattaci, liberaci e salvaci da ogni sorta di impurità e da tutto ciò che contamina l’anima. Santificaci con ogni sorta di santità. Aiutaci e concedici il merito di nutrirci nella perfetta santità, come si addice a un figlio d’Israele. Che possiamo colmare le brecce dell’altare della santità, nutrendoci nella santità e nella purezza, al punto che la nostra mensa perdoni come l’Altare. Fa’ che meritiamo, nella Tua grande misericordia, la fede perfetta, in verità. Dacci la forza e l’intelligenza sante per spezzare e annullare ogni sorta di credenze menzognere, per ricondurre e far tornare tutti coloro che si sono smarriti in credenze menzognere, affinché tutti tornino alla Tua santa fede.

mercoledì 14 ottobre 2026

NON PECCARE PIÙ

 NON PECCARE PIÙ

Ti preghiamo, Eterno, Fonte dell’Infinito (Ein Sof), affinché lo studio della Tua sacra Torah diventi per noi non solo un rimedio di vita, ma la luce che ristabilisce l’armonia delle nostre Sefirot interiori, riportando ogni facoltà dell’anima alla sua radice pura. Che grazie al nostro studio meritiamo di pentirci completamente davanti a Te, con un pentimento che scende dalle altezze di Binah, la Madre Superiore, fino a purificare i mondi inferiori. Che la nostra teshuvah sia sincera, profonda, e che rinnovi come l’aquila la nostra giovinezza spirituale, rigenerando il nostro ruach e la nostra nefesh come quando furono emanati dalla Tua volontà.

Che si rinnovino i nostri giorni trascorsi nell’oscurità, trasformando le ombre in luce, poiché Tu hai stabilito che la luce superiore (Or HaGanuz) si rivela proprio attraverso la rettificazione delle cadute. Che il merito e la forza della sacra Torah — che è Or Yashar, la luce diretta che scende dall’alto — ci proteggano e ci preservino d’ora in poi da ogni errore, peccato, ribellione e contaminazione del mondo. Che la Torah ci avvolga con la sua Or Makif, la luce avvolgente che difende l’anima anche quando non siamo attivamente immersi nello studio.

Proteggici sia nel momento in cui la studiamo, quando la luce entra in noi come Or Pnimi, sia nel momento in cui siamo costretti a smettere di studiarla, quando la luce rimane attorno a noi come scudo. Che il merito e la forza della sacra Torah ci salvino sempre da ogni impurità, perché Tu ci hai fatto sapere tramite i Tuoi santi Saggi:

«La Torah protegge e salva sia nel momento in cui la si studia sia nel momento in cui non la si studia».

Che abbiamo il merito di imbeverci di santità e purezza attraverso lo studio della sacra Torah, che è la radice delle dieci Sefirot, la matrice dei mondi, la forma della Tua volontà. Che possiamo fin da ora santificarci e purificarci in una grande santità, secondo il Tuo benevolo desiderio, affinché ogni nostra azione sia un canale per la Tua luce.

Che la Torah rettifichi le nostre facoltà interiori:

  • Chokhmah, affinché la saggezza sia limpida;
  • Binah, affinché la comprensione sia profonda;
  • Da’at, affinché la connessione con Te sia stabile;
  • Chesed, affinché il nostro cuore si espanda nella bontà;
  • Ghevurah, affinché la disciplina ci preservi dal peccato;
  • Tiferet, affinché la bellezza dell’equilibrio risplenda in noi;
  • Netzach e Hod, affinché la perseveranza e l’umiltà ci sostengano;
  • Yesod, affinché la purezza sia radicata;
  • Malchut, affinché la Tua sovranità si manifesti nelle nostre azioni.

Che la Torah diventi per noi l’albero della vita, e che ogni sua lettera — scintilla di luce primordiale — ci guidi nel cammino del non peccare più, non per paura, ma per amore, per adesione, per ritorno alla nostra radice divina.

lunedì 12 ottobre 2026

Non Dimenticare

 Non Dimenticare

Sorgente di Vita, Signore nostro Dio, nella Tua grande bontà e nella Tua misericordia che non ha fine, fa’ che si apra per noi la luce di Chokhmà, che illumina, e la profondità di Binà, che custodisce e non dimentica. Che noi, i nostri figli e i figli dei nostri figli, fino all’ultima generazione, abbiamo il merito di essere radicati nella Tua santa Torah, di studiarla, meditarla ed essere assidui in essa, giorno e notte, in santità e purezza, con un cuore limpido e un’intenzione retta.

Che la Tua Torah non venga mai dimenticata dalle nostre labbra, né dalle labbra della nostra discendenza, perché la luce di Tiferet sia sempre viva in noi, e la forza di Netzach e Hod custodisca la memoria della Tua Parola come due colonne che sostengono il mondo. Che la nostra mente sia stabile in Da’at, affinché ciò che studiamo rimanga inciso nel nostro spirito come fuoco che non si spegne.

Realizza per noi il versetto del Tuo santo Patto: «Quanto a Me, dice il Signore, ecco qual è il Mio patto con loro: il Mio Spirito che ho posto in te e le Mie Parole che ho messo nella tua bocca, non si allontaneranno dalla tua bocca, né dalla bocca dei tuoi figli, né dalla bocca dei figli dei tuoi figli, così ha parlato l’Eterno, da ora in poi e per sempre». Che questo Patto si estenda su di noi come una corona di Keter, che avvolge e protegge, e che il Tuo Spirito, il Ruach HaKodesh, rimanga sempre vivo dentro di noi, come un fiume che scende da Binà e irriga tutte le generazioni.

Fa’ che la nostra discendenza sia una catena ininterrotta di luce, che nessuna dimenticanza, nessuna distrazione, nessuna confusione possa spezzare. Che la Tua Parola sia impressa nei nostri cuori e nei cuori dei nostri figli, e che la memoria della Torah sia per noi come un sigillo di Yesod, che trasmette fedelmente da padre a figlio, da maestro a discepolo, da generazione a generazione.

Che la nostra casa sia una dimora della Torah, che le nostre parole siano parole di Torah, che i nostri pensieri siano pensieri di Torah, e che la nostra discendenza sia tutta radicata nella Tua luce, fino alla fine dei tempi. Che la Tua benedizione si posi su di noi e su tutti i figli del Tuo popolo Israele, affinché la Torah non venga mai dimenticata, né distorta, né abbandonata, ma rimanga viva, ardente, luminosa, come fuoco che Tu stesso hai acceso.

Amen, Amen, Amen.

Scudo protettore per Cheshvan

 

Codici per Cheshvan (Scorpione)

 

DIMENTICARE (MA MAI TE)

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