lunedì 12 ottobre 2026

Non Dimenticare

 Non Dimenticare

Sorgente di Vita, Signore nostro Dio, nella Tua grande bontà e nella Tua misericordia che non ha fine, fa’ che si apra per noi la luce di Chokhmà, che illumina, e la profondità di Binà, che custodisce e non dimentica. Che noi, i nostri figli e i figli dei nostri figli, fino all’ultima generazione, abbiamo il merito di essere radicati nella Tua santa Torah, di studiarla, meditarla ed essere assidui in essa, giorno e notte, in santità e purezza, con un cuore limpido e un’intenzione retta.

Che la Tua Torah non venga mai dimenticata dalle nostre labbra, né dalle labbra della nostra discendenza, perché la luce di Tiferet sia sempre viva in noi, e la forza di Netzach e Hod custodisca la memoria della Tua Parola come due colonne che sostengono il mondo. Che la nostra mente sia stabile in Da’at, affinché ciò che studiamo rimanga inciso nel nostro spirito come fuoco che non si spegne.

Realizza per noi il versetto del Tuo santo Patto: «Quanto a Me, dice il Signore, ecco qual è il Mio patto con loro: il Mio Spirito che ho posto in te e le Mie Parole che ho messo nella tua bocca, non si allontaneranno dalla tua bocca, né dalla bocca dei tuoi figli, né dalla bocca dei figli dei tuoi figli, così ha parlato l’Eterno, da ora in poi e per sempre». Che questo Patto si estenda su di noi come una corona di Keter, che avvolge e protegge, e che il Tuo Spirito, il Ruach HaKodesh, rimanga sempre vivo dentro di noi, come un fiume che scende da Binà e irriga tutte le generazioni.

Fa’ che la nostra discendenza sia una catena ininterrotta di luce, che nessuna dimenticanza, nessuna distrazione, nessuna confusione possa spezzare. Che la Tua Parola sia impressa nei nostri cuori e nei cuori dei nostri figli, e che la memoria della Torah sia per noi come un sigillo di Yesod, che trasmette fedelmente da padre a figlio, da maestro a discepolo, da generazione a generazione.

Che la nostra casa sia una dimora della Torah, che le nostre parole siano parole di Torah, che i nostri pensieri siano pensieri di Torah, e che la nostra discendenza sia tutta radicata nella Tua luce, fino alla fine dei tempi. Che la Tua benedizione si posi su di noi e su tutti i figli del Tuo popolo Israele, affinché la Torah non venga mai dimenticata, né distorta, né abbandonata, ma rimanga viva, ardente, luminosa, come fuoco che Tu stesso hai acceso.

Amen, Amen, Amen.

Scudo protettore per Cheshvan

 

Codici per Cheshvan (Scorpione)

 

domenica 11 ottobre 2026

MODESTIA

 MODESTIA

Aiutami, nella Tua grande misericordia, a spezzare e scacciare da me ogni orgoglio, ogni radice di separazione, ogni scintilla di superbia che tenta di innalzarsi sopra ciò che Tu hai stabilito. Purifica il mio cuore affinché nessuna traccia, nemmeno la più sottile, possa insinuarsi nei miei pensieri, nelle mie intenzioni, nei miei desideri. Concedimi la grazia di raggiungere la modestia autentica, quella che nasce dal riconoscere che tutto proviene da Te e che nulla appartiene a me. Donami l’intelligenza che discende dall’Alto, la sapienza che si rivela solo a chi si annulla davanti alla Tua luce, affinché io possa scoprire le vie della modestia e camminare in esse con verità. Preservami dalla falsa modestia, quella che cerca onori, quella che si veste di umiltà per essere vista, quella che mira alla grandezza sotto il velo dell’apparenza. Che la mia intenzione non sia mai quella di diventare modesto per essere glorificato, ma solo quella di avvicinarmi a Te nella Tua immensa bontà, nella Tua misericordia infinita, nella Tua verità che non inganna. Concedimi di raggiungere la modestia più pura, quella che non chiede nulla per sé e che riceve tutto da Te.

Abbi pietà di me nella Tua grande misericordia, affinché il merito e la forza dei veri Giusti mi proteggano e mi circondino come una luce che non si spezza. Per mezzo loro, concedimi di frantumare e annullare completamente l’orgoglio che è in me, fino a sentire la mia piccolezza in ogni parte del mio corpo, in ogni fibra, in ogni pensiero. Che nessun pensiero di presunzione, nessun moto di vanità, nessuna ombra di superiorità possa entrare nel mio cuore o nella mia mente. Che io possa raggiungere la vera modestia e la fede perfetta, quella che non vacilla e non si innalza. Dammi il merito di spezzare e annullare ogni eresia, ogni obiezione interiore, ogni confusione, ogni tortuosità del cuore, affinché non tocchino più né il mio cuore né quello del Tuo popolo d’Israele. Che la purezza della fede, la semplicità dell’umiltà e la luce della verità possano dimorare in me e in tutto il Tuo popolo, ora e sempre, nella Tua misericordia infinita.

sabato 10 ottobre 2026

MIRACOLI

 MIRACOLI

Sovrano di misericordia, Fonte inesauribile di bontà, Tu che ami beneficare tutte le creature e riversare luce su ogni mondo. Tu hai creato i cieli e la terra, le schiere celesti e le schiere terrene, i mondi Superiori e i mondi Inferiori, le miriadi senza numero che si dispiegano dall’Ein Sof fino all’ultimo grado della materia, tutto per un unico scopo: rivelare la Tua bontà e far conoscere la Tua Presenza.

Tu hai fatto emergere la Tua Shekhinah nei mondi, affinché anche quaggiù, nel luogo dell’occultamento, potessimo meritare di conoscerti. Hai voluto donarci i Tuoi benefici, mostrarci la Tua misericordia e la Tua pietà, perché Tu sei buono e il bene è la Tua essenza. Hai creato tutto secondo la Tua volontà, affinché l’uomo potesse ascendere, comprendere, conoscere e contemplare il bagliore del Tuo splendore, che è la radice di ogni vera benedizione.

Questo è il beneficio più grande, il beneficio eterno, quello che non viene mai meno: la conoscenza di Te, la percezione della Tua luce, la consapevolezza della Tua unità che permea ogni cosa. Non esiste dono più alto.

Tu hai colmato i nostri padri e noi stessi, ogni giorno e ogni istante, di miracoli e meraviglie, visibili e nascosti, interiori ed esteriori, affinché potessimo riconoscerti. Tutti i miracoli che hai compiuto dall’inizio della creazione fino ad oggi hanno un solo scopo: che noi sappiamo che Tu sei Dio, che non vi è altro all’infuori di Te.

Abbi pietà di noi, Re dell’universo, e radica per sempre la fede nel nostro cuore. Fissa in noi la luce di Emunah, affinché non vacilli mai. Saziaci delle Tue bontà, quelle che discendono da Chesed puro, e concedici il merito di contemplare il bagliore del Tuo splendore, che fluisce da Tiferet e illumina ogni creatura.

Aiutaci nella Tua misericordia a pregare con tutto il cuore e con tutta l’anima, affinché la nostra preghiera salga attraverso i mondi, si unisca alle schiere angeliche, si elevi fino al Trono della Gloria e ritorni trasformata in benedizione. Donaci la forza, attraverso le nostre preghiere, di cambiare l’ordine della natura, di aprire le porte dei mondi, di attrarre miracoli e prodigi in questo mondo inferiore, affinché la Tua grandezza sia conosciuta.

Rendi la nostra parola una parola di luce, la nostra intenzione una scala che unisce cielo e terra, il nostro desiderio un canale attraverso cui la Tua misericordia si riversa nel mondo.

Ascolta sempre le nostre suppliche, o Tu che ascolti la preghiera di ogni bocca. Fa’ che ogni nostra invocazione diventi un veicolo della Tua volontà, e che attraverso di noi si compia ciò che Tu desideri rivelare nel mondo: miracoli, meraviglie e la conoscenza della Tua unità.

giovedì 8 ottobre 2026

MENZOGNE

 MENZOGNE

Proteggici, nella Tua grande clemenza, da ogni forma di menzogna ed errore che esiste nel mondo, poiché la menzogna non è soltanto un difetto del linguaggio, ma una klippà che si radica nei mondi inferiori e tenta di oscurare la luce di Chokhmà. La menzogna è la veste della Sitra Achra, che imita la luce per confondere le anime e deviarle dalla via della verità.

Allontanaci affinché non seguiamo i cattivi consigli di quelle persone che danno alla menzogna l’apparenza della Verità, poiché essi attingono dalla klippà di Amalek, che taglia la connessione tra il cuore e la mente, tra Binà e Daat, e fa apparire il falso come vero e il vero come falso. Essi stravolgono le parole del Dio vivente, invertendo le polarità delle Sefirot, facendo scendere giudizi dove dovrebbe esserci misericordia e misericordia dove dovrebbe esserci giudizio.

Dicono che il male è bene e il bene è male, perché la loro percezione è avvolta nella klippà di “Tohu”, dove le luci sono troppo grandi per i vasi e tutto si infrange. In questo modo impediscono a Israele di seguire la via giusta e retta a causa dei loro consigli menzogneri, poiché la menzogna spezza il sentiero di Netzach e di Hod, le due gambe del cammino spirituale, e impedisce a Malchut di ricevere la luce corretta.

Ciò che è grave ai Tuoi occhi, essi lo considerano trascurabile, e viceversa. Questo è il segno che la loro anima è caduta nel “Hafuch”, l’inversione, dove le luci vengono percepite al contrario, come accade nei mondi dell’impurità. Tutto ciò che Tu allontani, essi lo avvicinano; e tutto ciò che Tu avvicini, essi lo allontanano, perché la loro radice è nel lato sinistro non rettificato, dove Ghevurà non è addolcita da Binà e diventa durezza, rigidità, giudizio cieco.

Tra loro vi sono persone che si sbagliano perché ignorano la verità. La loro ignoranza non è solo mancanza di conoscenza, ma mancanza di Daat: il punto di unione tra Chokhmà e Binà. Sono convinte di ciò che affermano, poiché la klippà del serpente primordiale infonde sicurezza nel falso, come è scritto: “le sue parole sono lisce come olio”. Tuttavia, il loro atteggiamento va contro la verità e nuoce terribilmente al Servizio divino, perché il servizio senza verità è come un sacrificio senza cuore: privo di ruach, privo di direzione, privo di connessione.

Signore del mondo, Tu che conosci la verità, non ignori alcun segreto. Tu sei la radice della Daat superiore, che penetra ogni mondo e illumina ogni oscurità. Conosci i misteri del mondo e i segreti di tutti gli esseri viventi, poiché ogni pensiero nasce dalla Tua luce e ogni parola è registrata nei mondi superiori.

Alzati per aiutarci e allontanarci da queste persone! Solleva la nostra anima a Binà, dove la menzogna non può esistere, perché lì ogni cosa è vista nella sua radice. Che le loro parole non raggiungano il nostro cuore e non vi penetrino, qualunque sia la loro fonte, poiché il cuore è Malchut dell’uomo, e se la menzogna vi entra, contamina tutto il sistema delle Sefirot interiori. Proteggici con la luce del Tuo Nome di Verità, affinché il nostro cuore rimanga un trono per la Tua Shekhinah.

mercoledì 7 ottobre 2026

CATTIVI PENSIERI

 CATTIVI PENSIERI

Di grazia, Eterno, Tu conosci la moltitudine dei pensieri che ci assalgono, ci turbano, ci disorientano e ci impediscono di servirTi con verità in ogni istante. Essi provengono dal ruach shtut, lo spirito di follia che penetra in noi a causa delle nostre cattive azioni, dei nostri errori e delle nostre iniquità. Questo soffio impuro genera le klippot, involucri di oscurità che avvolgono la mente e la separano dalla sua radice divina.

Il nostro spirito si è smarrito, la nostra intelligenza si è oscurata, e la luce dell’anima — la neshamah — fatica a risplendere attraverso le ombre che abbiamo creato.

Padre Nostro che sei nei Cieli, Tu che sei buono e clemente verso tutte le Tue creature, concedici la grazia di non perderci. Nella Tua grande misericordia, fa’ che attraverso la nostra devozione alla Tua santa Torah, possiamo spezzare, scacciare e allontanare definitivamente questo soffio di stupidità e questa follia da noi.

Commento

1. La radice dei cattivi pensieri

Secondo la Kabbalah, i cattivi pensieri non sono semplici distrazioni: sono emanazioni della Yetzer Ra, che si veste delle nostre mancanze e crea un velo sulla mente. Ogni pensiero negativo è una scintilla di luce caduta nella frammentazione.

2. Ruach Shtut — lo spirito di follia

I Maestri insegnano: “Nessuno pecca se non quando entra in lui uno spirito di follia”.

Questo spirito è ciò che genera confusione, paura, immaginazioni distorte. È la radice dei pensieri che ci trascinano lontano dalla nostra vera volontà.

3. Le Klippot

Le klippot sono involucri energetici che si formano attorno alla mente e al cuore. Ogni cattivo pensiero ne crea una, ogni buona azione ne dissolve una. La Torah, essendo composta dai Nomi Divini, è la forza che le spezza e le disperde.

4. La purificazione attraverso la Torah

La Torah è luce pura. Ogni lettera è una scintilla, ogni parola è un canale, ogni versetto è un ponte. Quando la mente si immerge nella Torah, le klippot si indeboliscono, si incrinano, si dissolvono.

5. Il ritorno della mente alla sua radice

Quando le klippot vengono spezzate, la mente ritorna alla sua radice nella Sefirah di Chokhmah, la saggezza primordiale che illumina il cuore e guida l’uomo verso la verità.

Testo ampliato

Di grazia Eterno, Tu conosci quanto sono numerosi i pensieri che ci turbano, ci assalgono, ci disorientano e ci impediscono di servirTi bene ad ogni istante. Essi provengono dal ruach shtut, lo spirito di follia che soffia in noi a causa delle nostre cattive azioni e dei nostri numerosi errori e iniquità. Il nostro spirito se ne è smarrito e la nostra intelligenza si è oscurata oltre misura.

Padre Nostro che sei nei Cieli, Tu che sei buono e clemente verso tutte le Tue creature, concedici la grazia affinché non ci perdiamo. Fa’ che nella Tua grande misericordia, attraverso la nostra devozione alla Tua santa Torah, possiamo scacciare, spezzare e allontanare definitivamente questo soffio di stupidità e questa follia da noi, dissolvendo le klippot che avvolgono la nostra mente e impediscono alla luce della neshamah di risplendere.

Che la luce della Torah, composta dai Tuoi santi Nomi, purifichi il nostro cuore, rischiari la nostra mente, e riporti la nostra anima alla sua radice di santità. Amen.

Non Dimenticare

  Non Dimenticare Sorgente di Vita, Signore nostro Dio, nella Tua grande bontà e nella Tua misericordia che non ha fine, fa’ che si apra p...