Lettera ה Hei
Nel Zohar, la lettera ה Hei è la porta attraverso cui la luce
superiore entra nei mondi inferiori.
La Hei è chiamata “Tzinora de-Nukva”,
il canale della femminilità, cioè Malkhut, il luogo dove la luce si riveste e
diventa mondo.
La sua forma aperta in basso
rappresenta la discesa dell’anima nel mondo materiale, e l’apertura laterale
rappresenta la teshuvah, la possibilità di risalire.
Lo Zohar afferma che la Hei è la
dimora della Shekhinah, la “Casa” costruita dal Santo, benedetto Egli sia, per
rivelarsi.
La ד Dalet è la “casa vuota”, la י Yod è la scintilla divina che la anima: insieme formano la Hei,
il mondo abitato dalla Presenza.
La Hei è dunque il luogo dell’incontro:
luce che scende, anima che sale, mondo che si santifica.
Per l’Arizal, la lettera ה Hei è il vaso per eccellenza.
Nel Tetragramma ci sono due Hei: Hei
superiore →
Binah, il grembo cosmico, la matrice della forma. Hei inferiore → Malkhut, il
mondo rivelato, la realtà concreta.
Il testo parla della Hei come creazione
di questo mondo: questo è esattamente il ruolo della Hei inferiore, che riceve
la luce della ו
Vav (Zeir Anpin) e la manifesta.
La Hei contiene:
Dalet → il kli, il recipiente, la
struttura.
Yod → la or, la scintilla, il punto di luce.
L’Arizal spiega che la creazione
avviene solo quando la luce entra nel recipiente senza romperlo. La Hei è il modello
perfetto del tikkun: un recipiente che può contenere la luce senza spezzarsi.
Il midrash “בְּהִבָּרְאָם
= בְּהֵ״א
בְּרָאָם” (“con la Hei
Egli li creò”) è centrale nella Kabbalah lurianica.
La Hei è:
il soffio (heh aspirata)
la femminilità
la rivelazione
la capacità di dare forma
È il “respiro divino che diventa mondo”.
Il Ramak vede la Hei come sintesi
armonica delle Sefirot.
La Dalet è la struttura delle tre
linee:
lato sinistro → Ghevurah
lato destro → Chesed
base → Tiferet che unifica
La Yod nella Hei è la sapienza nascosta
che vivifica la struttura.
Per il Ramak, la Hei è il luogo in cui:
la bontà divina si espande
la forma si armonizza
la luce si rende accessibile
È la misericordia resa visibile.
Il Ramchal interpreta la Hei come il
sistema attraverso cui Dio governa il mondo.
La Hei è il “mondo dell’azione”, dove:
le forze superiori si organizzano
la volontà divina si traduce in eventi
la storia prende forma
Quando Avram diventa Avraham, il
Ramchal spiega che: la Hei inserita nel nome è la forza di Malkhut cioè la
capacità di portare la luce nel mondo e di generare (fisicamente e
spiritualmente). La Hei è la forza del compimento.
La Hei finale nel nome Sarah è:
la completezza del femminile
la capacità di ricevere e dare vita
la rivelazione della Shekhinah nel
mondo
Per il Ramchal, Sarah diventa il canale
della Provvidenza per tutta l’umanità.
Per il tuo lavoro meditativo, la Hei
può essere contemplata così:
Vedi la Dalet come il mondo, la
struttura, il corpo.
Vedi la Yod come la scintilla divina
dentro di te.
Vedi la Hei come l’unione dei due: luce
che abita la forma.
“Unisco la luce alla forma, la
Shekhinah al mondo, il respiro alla creazione.”
La Hei è accoglienza
La Hei è spazio
La Hei è respiro
La Hei è femminilità divina
La Hei è creazione continua
La lettera ה
è :
nello Zohar → la Porta della
Presenza
nell’Arizal → il Recipiente
della Creazione
nel Ramak → l’Armonia delle Midot
nel Ramchal → il Sistema
della Provvidenza
È la lettera che fa esistere, fa vivere,
fa tornare.