Chi è Lui?
All’inizio, Rabbi
Elazar disse: “Alzate gli occhi verso l’alto e guardate: chi ha creato queste
cose?”
Lo Zohar spiega:
“Alzare gli occhi” non significa solo guardare il cielo fisico, ma rivolgere la
coscienza verso il luogo da cui dipendono tutti gli occhi — il luogo della
Visione Superiore, la radice della percezione.
“Chi ha creato queste
cose?” La domanda non è retorica: è un invito a risalire la catena delle
emanazioni fino alla radice nascosta, l’Atik, il più segreto dei segreti.
Lo Zohar gioca con la
parola מי — Mi — “Chi”.
- Mi è la domanda.
- Mi è anche il Nome nascosto.
- Mi è la soglia tra ciò che può essere conosciuto e
ciò che rimane oltre la conoscenza.
- Mi è l’estremità superiore del cielo,
- il punto da cui tutto discende,
- il luogo dove la domanda stessa nasce.
Perché nasce la
domanda? Perché Mi è nascosto. E quando qualcosa è nascosto, l’anima lo cerca,
lo interroga, lo desidera.
Lo Zohar dice: “Mi è
chiamato così perché oltre Mi non c’è domanda”. Cioè: Mi è il limite della
mente. Oltre Mi c’è solo silenzio, solo Atik, solo la radice che non può essere
afferrata.
Lo Zohar collega
“queste cose” — אלה, Eleh — con מי, Mi.
- Mi = la parte superiore, nascosta.
- Eleh = la parte rivelata, ciò che appare nel mondo.
Quando Mi ed Eleh si
uniscono, si forma il Nome אלהים — Elohim.
“Chi ha creato queste
cose?” Significa: “Mi” ha fatto emergere “Eleh”, il nascosto ha fatto emergere
il rivelato.
E allora la domanda
non è più “Chi ha creato?”, ma: Come il nascosto si rivela nel rivelato?
Atik è chiamato
“nascosto” perché:
- non è percepibile,
- non è definibile,
- non è raggiungibile con la mente.
Eppure, tutto ciò che
esiste proviene da Lui.
La domanda “Chi?” è la
porta attraverso cui l’anima entra nel mistero. Non è una domanda che cerca una
risposta: è una domanda che apre un varco.
Quando Rabbi Elazar
dice: “Alzate gli occhi e guardate”, sta dicendo:
- sollevate la vostra coscienza,
- entrate nel luogo della domanda,
- lasciate che Mi vi apra gli occhi.
Perché Mi è
“l’apertura degli occhi”: il punto in cui la percezione si apre alla radice
della realtà.
Rabbi Elazar non sta
parlando del cielo fisico. Sta parlando del cielo interiore.
“Alzate gli occhi”
significa:
- risalire dalla percezione al percettore,
- dal mondo alle sue radici,
- dal rivelato al nascosto.
“Chi ha creato queste
cose?” significa:
- cercate Mi,
- cercate la radice nascosta,
- cercate l’Atik che non si vede ma da cui tutto
proviene.
Mi è la domanda. Eleh
è la risposta. Elohim è l’unione tra domanda e risposta, tra nascosto e
rivelato.
Quando l’uomo alza gli
occhi e chiede “Chi?”, la domanda stessa diventa luce, e la luce diventa
visione, e la visione diventa unione con la radice.


