Migliorarsi Tramite le Critiche
Quando le critiche e le
calunnie vi raggiungono, e il cuore si oscura, non state semplicemente reagendo
a parole umane: state entrando in contatto con un movimento delle Sefirot
dentro di voi.
La vostra tristezza non nasce
dalle voci esterne, ma dal fatto che il vostro Kli, il vostro vaso, non era
ancora preparato a ricevere quella particolare configurazione di energia.
Nella via della Kabbalah
bisogna sapere che nulla accade fuori dall’Albero della Vita.
Ogni parola che vi ferisce è
una discesa di Ghevurah, la forza della severità, che scende per misurare la
vostra struttura interiore.
Perché stupirsi, allora, se
la vita vi presenta ciò che ogni anima deve affrontare nel suo cammino di
Tikkun?
Per quale motivo pensare che
proprio voi dovreste essere risparmiato da ciò che è inscritto nella dinamica
stessa delle Sefirot?
Fermatevi un istante e
contemplate:
• Keter vi invia la prova come possibilità di elevazione.
• Chokhmah vi offre l’intuizione che tutto è necessario.
• Binah vi mostra il lato doloroso, la contrazione, la percezione
della mancanza.
• Chesed desidera proteggervi, ma non può annullare ciò che serve alla
vostra crescita.
• Ghevurah appare come critica, giudizio, parola dura.
• Tiferet vi invita a trasformare la reazione in equilibrio e
compassione.
• Netzach vi chiede di resistere.
• Hod vi chiede di comprendere.
• Yesod vi chiede di integrare.
• Malkhut manifesta tutto questo nel mondo concreto, dove la prova si
presenta come voce, gesto, sguardo.
Se oggi non vi fortificate,
domani — quando Ghevurah tornerà a bussare — vi troverà nuovamente impreparato,
e il vostro spirito cadrà come prima.
Non perché siete deboli, ma
perché il vostro Yesod non ha ancora consolidato la luce ricevuta.
Forse speravate che vi
dicessi che tutto questo non accadrà più, che ormai siete protetti da un muro
di luce impenetrabile.
Ma la verità è un’altra:
finché l’anima è incarnata in Malkhut, le prove continueranno, perché esse sono
il modo in cui il Cielo scolpisce la vostra forma interiore.
Dovete sapere sin da ora che
eventi spiacevoli possono manifestarsi in ogni momento.
Se non arrivano, ringraziate
il Cielo: significa che state vivendo nella dolcezza di Chesed.
Ma se arrivano, ringraziate
comunque: significa che vi è stata data l’occasione di trasformare la severità
di Ghevurah nella bellezza di Tiferet, e di radicare questa trasformazione in
Yesod, affinché diventi stabilità, maturità, presenza.
Ogni critica è un messaggero.
Ogni parola dura è una
scintilla di Ghevurah che attende di essere elevata.
Ogni giudizio è un invito a
espandere il vostro vaso, a rafforzare la vostra struttura, a rendere più
limpido il vostro canale.
Quando imparerete a non
vacillare più davanti alle parole degli altri, scoprirete che ciò che vi feriva
non era la voce esterna, ma la parte di voi che ancora non era stata integrata.
E allora capirete che le
prove non erano punizioni, ma strumenti di Tikkun, occasioni per far discendere
la luce attraverso le Sefirot e restituirla al mondo in forma più pura.