Essere come il Creatore, o
Non essere come il Creatore?
Dobbiamo sentirci
come se vivessimo in un mondo senza “Creatore”, senza una guida visibile e
senza un governo dall’Alto. Questo stato non è un errore, ma una condizione
spirituale precisa: hester panim, l’occultamento del Volto. Ci viene dato
affinché possiamo scoprire da soli — come se fossimo completamente indipendenti
— che la qualità del dare è la qualità più alta e più degna della realtà.
Il Creatore
nasconde Sé stesso, cioè nasconde la qualità di dare, e ci lascia con la
sensazione di essere circondati solo da altre persone. Ma poiché noi siamo
egoistici, percepiamo gli altri come opposti a noi: li respingiamo, li temiamo,
li odiamo. E allo stesso tempo, essi dipendono da noi, e noi dipendiamo da
loro. Questa contraddizione è la radice della sofferenza umana, ed è anche la
porta della correzione.
La globalizzazione
degli ultimi anni non è un fenomeno economico: è una rivelazione spirituale.
Mostra che l’umanità è già un corpo unico, un sistema integrale, e che ogni
cellula del corpo dipende dalle altre. Il Creatore ci mostra, attraverso la
realtà materiale, la struttura del mondo spirituale: nessuno può correggersi da
solo, e nessuno può distruggersi da solo.
Come possiamo
allora riconciliare il nostro atteggiamento verso la società? Da una parte
abbiamo bisogno degli altri, dall’altra li odiamo e vogliamo usarli per il
nostro beneficio. Questa tensione è esattamente il punto in cui nasce la
libertà spirituale.
Il Creatore ci ha
posti tra due forze:
·
la forza dell’ego, che ci tira verso
l’isolamento, la separazione, la paura;
·
la forza della dazione, che ci
chiama verso l’unione, la somiglianza, la connessione.
E ci osserva per
vedere quale sceglieremo. Non interviene, non ci spinge: ci lascia liberi.
L’occultamento è la Sua forma più alta di amore, perché ci rende simili a Lui:
ci dà la possibilità di scegliere.
Possiamo costruirci
come esseri che danno alla società, che agiscono al di sopra della propria
natura, senza alcuna considerazione per il proprio tornaconto. Oppure possiamo
scegliere di rimanere come siamo oggi: egoisti, separati, chiusi.
Quando scegliamo di
dare al di sopra dell’interesse personale, diventiamo simili al Creatore. E
nella misura in cui lo facciamo, il Creatore si rivela. Non deve più
nascondersi, perché non c’è più opposizione tra noi e Lui. La rivelazione non è
un miracolo: è la conseguenza naturale della somiglianza.
La realtà è
costruita in modo tale che il Creatore si nasconde finché non diventiamo capaci
di percepirLo. E Lo percepiamo solo quando diventiamo come Lui: quando la
qualità del dare diventa la nostra forma interiore.
Allora
l’occultamento svanisce, e ciò che prima sembrava un mondo senza Creatore si
rivela essere un mondo pieno della Sua presenza.


