Il Sonno
La notte, quando il sonno
avvolge l’uomo e i suoi sensi si ritirano come sentinelle che rientrano nelle
loro torri, allora si apre per lui una porta segreta. In quel momento, l’anima
si scioglie dai nodi del corpo e ascende nei palazzi dell’invisibile. Là, nei
corridoi dove scorrono fiumi di silenzio e di luce, essa viene istruita dai
Maestri nascosti, gli antichi custodi che vegliano sulle radici del mondo.
E anche se, al risveglio,
l’uomo non ricorda il cammino né le parole udite, una traccia rimane: come
rugiada che non si vede ma nutre la terra, così un nuovo chiarore si posa sulla
sua comprensione. Allora egli sente che qualcosa è stato aggiunto, un filo
sottile di sapienza che prima non c’era, un’apertura nel cuore che non sa
spiegare.
Ogni giorno è una nuova
esistenza, un mondo che nasce dal grembo dell’Aurora. Ogni mattina voi venite
generati di nuovo, come scintille che emergono dal fuoco nascosto, e ogni sera
lasciate il mondo, consegnando la vostra anima al grande Mare da cui proviene.
Perciò è cosa grande e sottile vivere bene quest’ultimo momento, poiché in esso
si tessono le condizioni del giorno che verrà.
Qualunque sia stata la
giornata — luminosa o pesante, ordinata o confusa — quando giunge l’ora del
sonno, purificate il vostro cuore. Scacciate ogni ombra che può oscurare la
coscienza, poiché nessuna tenebra deve accompagnarvi nel passaggio. Fate appello
ai pensieri più elevati, ai sentimenti più puri, alle intenzioni che brillano
come stelle nel firmamento interiore. Che siano essi a guidarvi nel viaggio
sacro che state per intraprendere nell’altro mondo, dove ogni passo è
registrato e ogni respiro è ascoltato.
E quando l’indomani la vostra
anima ritornerà al corpo, entrerete nel nuovo giorno con sensazioni di luce, di
pace e di gioia. Perché chi si consegna alla notte con purezza, si risveglia
come un albero che ha bevuto alla fonte nascosta: rinnovato, radicato, e pronto
a portare frutto.
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