Mondo Invisibile e Spiriti
Nel mondo invisibile gli
spiriti luminosi scorrono come correnti di fuoco sottile che non conoscono
arresto. Essi si muovono attraverso regioni che non hanno direzione né
distanza, e tuttavia ogni loro passo è un incontro. Quando due di essi si
avvicinano, non c’è bisogno di parola né di gesto: la loro stessa presenza è un
saluto, un riconoscimento antico, un’apertura di luce che si riversa da uno
all’altro. Nel punto in cui si incrociano, il cielo si fa più chiaro, come se
un velo fosse sollevato per un istante. E il loro bacio non è un contatto di
labbra, ma un contatto di essenze: un soffio che entra nel soffio,
un’intenzione che si fonde con un’altra intenzione, una scintilla che risveglia
una scintilla.
Non c’è corpo che li separi,
perché in quei mondi il corpo è solo un’ombra che non getta peso. Tutto è luce
che cerca altra luce, tutto è desiderio che non trattiene, tutto è un andare e
tornare di splendore che non conosce possesso né gelosia. L’amore che scorre
tra loro è un amore che non diminuisce mai, perché non nasce dal bisogno ma
dall’abbondanza. È un amore che non vuole afferrare, ma espandersi; non vuole
trattenere, ma illuminare. Per questo i loro incontri non lasciano ferite, ma
aperture; non lasciano mancanze, ma traboccamenti.
Così anche gli uomini, pur
avvolti nella carne, intrecciano fili invisibili a ogni passo. Ogni parola che
nasce dal cuore è un raggio che attraversa l’aria e tocca un’altra anima; ogni
pensiero che si desta è un ponte che si stende tra due mondi interiori; ogni
sguardo è un passaggio di vita che nessun corpo può impedire. Eppure, molti non
se ne accorgono, perché la loro psiche è ancora velata, e la luce che portano
resta imprigionata nella nebbia dei desideri non purificati. Non è il corpo a
impedire l’amore superiore: è la parte opaca dell’anima, quella che non ha
ancora imparato a lasciarsi attraversare.
Il corpo è un vestito, e come
ogni vestito può essere trasparente o pesante. Quando la psiche è confusa, il
corpo diventa un muro; quando la psiche si chiarifica, il corpo diventa una
finestra. E allora l’amore scorre attraverso di esso come un fiume che trova
finalmente il suo letto. L’uomo sente che l’anima e lo spirito sono più reali
della carne, e che possono unirsi con tutte le anime e gli spiriti
dell’universo, nei mondi vicini e in quelli remoti. Sente che ogni creatura è
un centro di luce, e che ogni incontro è un’occasione per accendere o spegnere,
per elevare o oscurare.
L’uomo purificato diventa
simile agli spiriti luminosi: dona senza diminuire, irradia senza consumarsi,
incontra senza afferrare. La sua presenza diventa un luogo di passaggio per la
luce, e chi lo avvicina sente di essere visto non con gli occhi, ma con
l’essenza. Ogni suo passo è un incontro, ogni suo respiro una luce, ogni suo
pensiero un ponte che unisce mondi che prima sembravano separati. E allora
comprende che l’amore non è un possesso, ma un movimento; non è una prigione,
ma un’apertura; non è un bisogno, ma un’abbondanza che cerca di riversarsi.
E quando due esseri umani si
incontrano con questa purezza, anche solo per un istante, il mondo intero si
illumina. Perché ogni scambio di luce, anche il più piccolo, risveglia un’eco
nei mondi superiori. E gli spiriti luminosi, vedendo ciò, si avvicinano e si
uniscono a quel movimento, come fiumi che confluiscono in un fiume più grande.
Così l’amore degli uomini si intreccia con l’amore degli spiriti, e ciò che era
piccolo diventa vasto, ciò che era fragile diventa eterno.
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