Sole – Luna - Primavera
1. Il Sole del mattino
Quando l’uomo contempla il
sole che sorge, egli non guarda un astro materiale, ma la veste esteriore di
Tiferet, il Sole Superiore, il Ziv ha-Shemesh, lo splendore che emana dal volto
del Re.
Lo Zohar insegna che “il sole
fisico è il segno del Sole del mondo a venire” — cioè la luce che scaturisce
dalla Or Ein Sof attraverso le Sefirot.
Dire: «Che il sole
dell’amore, della saggezza e della verità sorga nel mio cuore» significa:
• invocare Chesed (amore),
• Chokhmah (sapienza),
• Tiferet (verità armonizzante),
e chiedere che queste tre
luci si uniscano nel proprio lev, il cuore, che nello Zohar è il punto in cui
l’anima riceve la sua forma.
Così come il sole sorge nel
mondo inferiore, il suo archetipo — il Sole di Tiferet — sorge nell’uomo, e
l’uomo diventa un piccolo firmamento.
2. La Luna crescente —
Malchut che si riempie
La luna, per lo Zohar, è
Malchut, la Sefirah che non ha luce propria ma riceve tutto da Tiferet.
Quando la luna cresce,
Malchut si riempie, e questo è il simbolo dell’anima che si apre alla
ricezione.
Dire: «Che il mio cuore si
riempia d’amore, il mio intelletto di luce, la mia volontà di forza» equivale
a:
• riempire Malchut con la luce di Chesed (amore),
• di Binah (intelletto luminoso),
• e di Ghevurah (forza della volontà).
Il corpo fisico che si
riempie di vigore è la Shekhinah che trova dimora nel mondo materiale, come
dice lo Zohar: “Quando Malchut è piena, tutte le membra dell’uomo si
rinnovano”.
3. La Primavera — Yesod
che fa fiorire Malchut
La primavera è il tempo in
cui Yesod, il canale della vita, riversa la sua abbondanza in Malchut, facendo
sbocciare la natura.
Lo Zohar afferma che “ogni
fioritura nel mondo è un segno della fioritura nei mondi superiori”.
Dire: «Che tutto il mio
essere possa sbocciare e fiorire» significa chiedere che:
• Yesod riversi vitalità nell’anima,
• Malchut si apra come un giardino,
• e che l’uomo diventi un pardes, un giardino interiore dove le
Sefirot possono manifestarsi.
E quando dici: «Che tutta
l’umanità possa vivere in un’eterna primavera» stai invocando la restaurazione
dello stato edenico, il ritorno della Shekhinah alla sua pienezza, ciò che lo
Zohar chiama “la primavera che non tramonta”.
4. La Magia Bianca — la
Parola Creatrice come nel Ma‘amarot
Lo Zohar insegna che la vera
magia non è manipolazione, ma armonia con le forze superiori.
Quando l’uomo pronuncia
parole in risonanza con le Sefirot, egli partecipa alla stessa dinamica con cui
il mondo è stato creato: i Dieci Ma‘amarot, le dieci parole del “Sia”.
Per questo: è un eco diretto
dello Zohar: “La parola dell’uomo giusto è come la parola del Santo, benedetto
Egli sia, poiché entrambi creano mondi”.
Chi si unisce alla natura
secondo il suo archetipo superiore diventa:
• figlio di Dio (Tiferet),
• figlia di Dio (Malchut),
perché la Shekhinah dimora
nella sua parola. Tutto quello che abbiamo detto, letto alla luce dello Zohar,
descrive tre movimenti:
1. Dal Sole → risveglio di Tiferet
nell’uomo.
2. Dalla Luna → riempimento di
Malchut.
3. Dalla Primavera → unione di Yesod e
Malchut, fioritura dell’anima.
E tutto questo avviene
tramite la parola creatrice, che è il ponte tra i mondi.
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