sabato 11 aprile 2026

Sole – Luna - Primavera

 Sole – Luna - Primavera

1. Il Sole del mattino

Quando l’uomo contempla il sole che sorge, egli non guarda un astro materiale, ma la veste esteriore di Tiferet, il Sole Superiore, il Ziv ha-Shemesh, lo splendore che emana dal volto del Re.

Lo Zohar insegna che “il sole fisico è il segno del Sole del mondo a venire” — cioè la luce che scaturisce dalla Or Ein Sof attraverso le Sefirot.

Dire: «Che il sole dell’amore, della saggezza e della verità sorga nel mio cuore» significa:

invocare Chesed (amore),

Chokhmah (sapienza),

Tiferet (verità armonizzante),

e chiedere che queste tre luci si uniscano nel proprio lev, il cuore, che nello Zohar è il punto in cui l’anima riceve la sua forma.

Così come il sole sorge nel mondo inferiore, il suo archetipo — il Sole di Tiferet — sorge nell’uomo, e l’uomo diventa un piccolo firmamento.

2. La Luna crescente — Malchut che si riempie

La luna, per lo Zohar, è Malchut, la Sefirah che non ha luce propria ma riceve tutto da Tiferet.

Quando la luna cresce, Malchut si riempie, e questo è il simbolo dell’anima che si apre alla ricezione.

Dire: «Che il mio cuore si riempia d’amore, il mio intelletto di luce, la mia volontà di forza» equivale a:

riempire Malchut con la luce di Chesed (amore),

di Binah (intelletto luminoso),

e di Ghevurah (forza della volontà).

Il corpo fisico che si riempie di vigore è la Shekhinah che trova dimora nel mondo materiale, come dice lo Zohar: “Quando Malchut è piena, tutte le membra dell’uomo si rinnovano”.

3. La Primavera — Yesod che fa fiorire Malchut

La primavera è il tempo in cui Yesod, il canale della vita, riversa la sua abbondanza in Malchut, facendo sbocciare la natura.

Lo Zohar afferma che “ogni fioritura nel mondo è un segno della fioritura nei mondi superiori”.

Dire: «Che tutto il mio essere possa sbocciare e fiorire» significa chiedere che:

Yesod riversi vitalità nell’anima,

Malchut si apra come un giardino,

e che l’uomo diventi un pardes, un giardino interiore dove le Sefirot possono manifestarsi.

E quando dici: «Che tutta l’umanità possa vivere in un’eterna primavera» stai invocando la restaurazione dello stato edenico, il ritorno della Shekhinah alla sua pienezza, ciò che lo Zohar chiama “la primavera che non tramonta”.

 

4. La Magia Bianca — la Parola Creatrice come nel Ma‘amarot

Lo Zohar insegna che la vera magia non è manipolazione, ma armonia con le forze superiori.

Quando l’uomo pronuncia parole in risonanza con le Sefirot, egli partecipa alla stessa dinamica con cui il mondo è stato creato: i Dieci Ma‘amarot, le dieci parole del “Sia”.

Per questo: è un eco diretto dello Zohar: “La parola dell’uomo giusto è come la parola del Santo, benedetto Egli sia, poiché entrambi creano mondi”.

Chi si unisce alla natura secondo il suo archetipo superiore diventa:

figlio di Dio (Tiferet),

figlia di Dio (Malchut),

perché la Shekhinah dimora nella sua parola. Tutto quello che abbiamo detto, letto alla luce dello Zohar, descrive tre movimenti:

1. Dal Sole risveglio di Tiferet nell’uomo.

2. Dalla Luna riempimento di Malchut.

3. Dalla Primavera unione di Yesod e Malchut, fioritura dell’anima.

E tutto questo avviene tramite la parola creatrice, che è il ponte tra i mondi.

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