martedì 5 maggio 2026

Amore

 Amore

C’è un amore che scende verso l’uomo dall’alto e dal basso, da mondi visibili e mondi nascosti. E quando l’uomo percepisce quell’amore, il suo cuore si apre come un fiore che riceve la rugiada dell’alba.

Egli dice: “Ecco, una sorgente scorre per me”, e la sua anima gioisce.

Ma Rabbi Shim‘on disse: “Non ogni sorgente è per bere, e non ogni acqua è per chi corre. Beato chi sa fermarsi alla soglia della luce”.

Perché l’amore che gli esseri vi donano — esseri di carne, esseri di vento, esseri di fuoco sottile — non è altro che un raggio della grande Sorgente che non si estingue mai. E questa sorgente è chiamata Mayin de‑Chesed, le Acque della Bontà, che sgorgano dal lato destro del Santo, benedetto Egli sia.

E quando l’uomo vi si avvicina con fretta, l’acqua si ritrae. Perché la fretta è del lato sinistro, e la sinistra turba la limpidezza della destra.

Perciò disse ancora Rabbi Shim‘on: “Chi corre verso l’amore lo perde, chi si ferma e respira davanti ad esso, lo custodisce”.

L’amore è una sorgente, ma l’uomo è un recipiente. E il recipiente non deve immergersi nella sorgente, ma deve raccogliere l’acqua nelle mani come in una coppa.

Perché le mani dell’uomo sono Chesed e Ghevurah, e quando egli le unisce davanti al cuore, esse diventano Tiferet, il luogo dove la luce può essere ricevuta senza spezzare il vaso.

Così l’uomo porta l’acqua alle labbra lentamente, e ogni goccia diventa per lui un mondo, e ogni mondo si apre come un segreto.

E sappi: l’amore è eterno solo per chi lo tratta come eterno.

Chi pensa: “Mi è dovuto”, apre una fenditura nel proprio recipiente, e l’acqua vi scorre via.

Perciò lo Zohar insegna: “Non dire: l’acqua è mia. Di’ piuttosto: io sono ospite presso l’acqua”. Perché l’amore degli esseri è un riflesso della Shekhinah, e la Shekhinah dimora solo dove c’è delicatezza, come una colomba che posa il piede solo su un ramo che non trema.

Chi si comporta con rispetto e dolcezza non turba la limpidezza dell’acqua, e la sorgente continua a scorrere per lui nei giorni di luce e nei giorni di ombra.

E così è detto: “L’amore è una sorgente che non si esaurisce, ma solo il cuore puro può attingervi senza spezzarla”.

Beato chi sa ricevere.

Beato chi sa fermarsi.

Beato chi sa bere senza agitare l’acqua.

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