Amore
C’è
un amore che scende verso l’uomo dall’alto e dal basso, da mondi visibili e
mondi nascosti. E quando l’uomo percepisce quell’amore, il suo cuore si apre
come un fiore che riceve la rugiada dell’alba.
Egli
dice: “Ecco, una sorgente scorre per me”, e la sua anima gioisce.
Ma
Rabbi Shim‘on disse: “Non ogni sorgente è per bere, e non ogni acqua è per chi
corre. Beato chi sa fermarsi alla soglia della luce”.
Perché
l’amore che gli esseri vi donano — esseri di carne, esseri di vento, esseri di
fuoco sottile — non è altro che un raggio della grande Sorgente che non si
estingue mai. E questa sorgente è chiamata Mayin de‑Chesed, le Acque della Bontà, che sgorgano dal lato destro del
Santo, benedetto Egli sia.
E
quando l’uomo vi si avvicina con fretta, l’acqua si ritrae. Perché la fretta è
del lato sinistro, e la sinistra turba la limpidezza della destra.
Perciò
disse ancora Rabbi Shim‘on: “Chi corre verso l’amore lo perde, chi si ferma e
respira davanti ad esso, lo custodisce”.
L’amore
è una sorgente, ma l’uomo è un recipiente. E il recipiente non deve immergersi
nella sorgente, ma deve raccogliere l’acqua nelle mani come in una coppa.
Perché
le mani dell’uomo sono Chesed e Ghevurah, e quando egli le unisce davanti al
cuore, esse diventano Tiferet, il luogo dove la luce può essere ricevuta senza
spezzare il vaso.
Così
l’uomo porta l’acqua alle labbra lentamente, e ogni goccia diventa per lui un
mondo, e ogni mondo si apre come un segreto.
E
sappi: l’amore è eterno solo per chi lo tratta come eterno.
Chi
pensa: “Mi è dovuto”, apre una fenditura nel proprio recipiente, e l’acqua vi
scorre via.
Perciò
lo Zohar insegna: “Non dire: l’acqua è mia. Di’ piuttosto: io sono ospite
presso l’acqua”. Perché l’amore degli esseri è un riflesso della Shekhinah, e
la Shekhinah dimora solo dove c’è delicatezza, come una colomba che posa il
piede solo su un ramo che non trema.
Chi
si comporta con rispetto e dolcezza non turba la limpidezza dell’acqua, e la
sorgente continua a scorrere per lui nei giorni di luce e nei giorni di ombra.
E
così è detto: “L’amore è una sorgente che non si esaurisce, ma solo il cuore
puro può attingervi senza spezzarla”.
Beato
chi sa ricevere.
Beato
chi sa fermarsi.
Beato
chi sa bere senza agitare l’acqua.
Nessun commento:
Posta un commento