Realizzare i Desideri – con Meditazione
Imparate a mobilitare i
vostri pensieri, i vostri desideri, e anche tutte le tendenze della vostra
natura inferiore, per la realizzazione di un ideale sublime.
In termini cabalistici,
questo significa raccogliere tutte le vostre facoltà sparse nei diversi livelli
dell’anima—Nefesh, Ruach, Neshamah—e orientarle verso un unico polo, un unico
Keter interiore, l’Ideale divino che vi trascende e vi chiama. I pensieri
appartengono soprattutto al mondo di Beriah, i desideri a Yetzirah, le tendenze
della natura inferiore a Assiyah: il lavoro è di farle convergere tutte verso
Atzilut, il mondo dell’Unità, affinché ciò che è frammentato in voi si faccia
canale di una sola Volontà superiore.
Il sole può aiutarvi anche a
realizzare questo lavoro di unificazione, di armonizzazione.
Il sole fisico diventa qui il
simbolo del Shemesh haPnimi, il “sole interiore”, riflesso del vostro Tiferet,
il centro armonizzante dell’albero sefirotico in voi. Contemplando il sole, non
guardate solo un astro, ma un Partzuf di luce che vi insegna come le energie
molteplici possono essere raccolte in un unico nucleo radiante. Il sole è
immagine del Shefa, l’abbondanza che discende dall’Infinito (Ein Sof) e si
concentra in un punto per poi diffondersi in tutte le direzioni.
Osservandolo mentre sorge al
mattino, dovete pensare che la vostra coscienza si avvicina al vostro sole, al
vostro spirito, al vostro Sé superiore, per fondersi in esso.
L’alba è il momento in cui la
vostra coscienza risale dalla dispersione notturna e può essere diretta verso
il suo centro divino. In quel momento, potete immaginare che il vostro Ruach
(la vostra coscienza emotivo-mentale) si innalza verso la vostra Neshamah, il
vostro Sé superiore, come una fiamma che tende alla sua radice. Il sole che
sorge è come il vostro Tiferet che si risveglia, e voi potete compiere un
Yichud, un atto di unificazione interiore, fondendo la vostra coscienza
individuale con la vostra sorgente spirituale.
Quando sarete riusciti a
pacificare e unificare tutte le forze contrarie che vi tormentano, per
lanciarle in un'unica direzione luminosa, divina, diverrete un focolaio di luce
talmente potente da essere in grado di irradiare in tutte le direzioni, come il
sole.
Le “forze contrarie” sono le
polarità delle vostre Sefirot interiori: Chesed e Ghevurah, espansione e
rigore, desiderio e timore, slancio e contenimento. Finché restano in
conflitto, l’albero in voi è come spezzato, e la luce non circola. Quando,
invece, queste forze vengono pacificate e armonizzate in Tiferet, esse si
allineano come canali di un unico raggio divino. Allora diventate come un
piccolo sole: una Merkavah vivente, un veicolo della luce, capace di irradiare
Or (luce) e Ahavah (amore) in tutte le direzioni, senza sforzo, per semplice
sovrabbondanza.
Un essere che è riuscito a
risolvere tutti i suoi problemi è libero, e può cominciare a pensare agli
altri.
In linguaggio cabalistico, ha
trasformato i suoi dinim (giudizi, blocchi, nodi karmici) in rachamim
(misericordia), ha dolcificato le severità nella luce della compassione. Questa
liberazione non è fuga dal mondo, ma liberazione dei canali: ciò che prima era
occupato a gestire conflitti interni ora è disponibile per il servizio, per il
tikkun, la riparazione del mondo.
Grazie alla libertà che ha
acquisito, allarga il suo campo di coscienza a tutto il genere umano e, come il
sole, invia la sovrabbondanza di luce e di amore che trabocca da lui…
Qui la coscienza si espande
da un centro unificato verso la collettività: dall’io al noi, dal particolare
all’universale. È il movimento di Malchut che, una volta rettificata, non
trattiene più per sé, ma diventa specchio fedele delle Sefirot superiori. L’essere
unificato diventa allora come un sole spirituale: non seleziona, non
discrimina, ma irradia su tutti, come sta scritto: “Il sole brilla sui buoni e
sui cattivi”. La sua luce è la trasparenza del suo essere: non è più lui che
“fa”, è la luce che passa attraverso di lui.
Ma prima di poter irradiare,
egli deve imparare a concentrare tutte le potenze del proprio essere per
orientarle in un'unica direzione.
Questo è il segreto della
kavanah, l’intenzione unificata. Tutte le facoltà—pensiero, immaginazione,
desiderio, volontà, corpo—devono essere raccolte come i raggi in un unico punto
di fuoco. In termini sefirotici, è il lavoro di portare tutte le dispersioni in
Yesod, il fondamento, per poi proiettarle in Malchut come un atto unico, puro,
indiviso. Solo quando l’essere non è più frammentato, ma diventa un unico “sì”
alla Volontà superiore, la sua irradiazione diventa stabile, continua, solare.
Meditazione
Rituale dell’Alba
Yichud
ha-Kochot – Unificazione delle Forze Interne nel Sole Interiore
0.
Orientamento e Spazio Sacro
Rivolto
a est, poni i piedi ben radicati.
Porta
la mano sinistra sul cuore, la destra sopra la sinistra.
Pronuncia
lentamente:
לְשֵׁם יִחוּד קֻדְשָׁא בְּרִיךְ הוּא וּשְׁכִינְתֵּהּ
LeShem Yichud
Kudsha Berikh Hu uShekhinteh
“Per
l’unificazione del Santo, benedetto Egli sia, e della Sua Presenza.”
1.
Invocazione dei Quattro Mondi
Respira
profondamente e visualizza i mondi che si dispongono in te:
• Assiyah – il corpo, la materia
• Yetzirah – emozioni e immaginazione
• Beriah –
pensiero e intelletto
• Atzilut – la
radice dell’Unità
Dì
interiormente:
“I quattro mondi
si allineano in me come un unico canale di Luce.”
2.
Nome Divino dell’Alba
Quando
senti il primo chiarore, pronuncia (o pensa) il Nome della Luce che sorge: יהוה Yod Hei Vav Hei con la kavanah
di Tiferet, la Bellezza che armonizza
Visualizza
il Nome come un sole d’oro che si accende nel petto.
3.
Raccolta delle Forze Interne
Porta
alla mente:
•
i pensieri dispersi
•
i desideri contraddittori
•
le tendenze istintive
Non
respingerle: radunale.
Ora
pronuncia:
יהוה צְבָאוֹת Adonai Tzevaot
- Signore delle schiere.
Kavanah:
Tutte le mie schiere interiori si radunano sotto un’unica guida.
4.
Armonizzazione delle Polarità
Percepisci:
• Chesed come calore espansivo a destra
• Ghevurah come
forza contenitiva a sinistra
Portale
entrambe al centro, nel cuore, in Tiferet.
Pronuncia:
יָהּ Yah - il Nome
dell’equilibrio.
Kavanah:
La mia destra e la mia sinistra si riconciliano nella Bellezza.
5.
Ascesa della Coscienza verso il Sole Interiore
Guarda
(o immagina) il sole che sorge.
Visualizza
la tua coscienza come una fiamma che si solleva dal cuore verso la luce.
Pronuncia
lentamente: אֵל חַי וְקַיָּם El Chai veKayam - Dio Vivente ed
Eterno.
Kavanah:
La mia coscienza si fonde con il mio Sé superiore.
6.
Accensione del Centro Solare
Ora
immagina che il tuo Tiferet interiore diventi un sole pieno. Da questo sole si
irradiano dodici raggi, come le dodici tribù, le dodici direzioni, i dodici
mesi.
Pronuncia:
אוֹר הַגָּנוּז Or haGanuz - La
Luce Nascosta.
Kavanah:
La Luce nascosta in me si rivela.
7.
Irradiazione verso il Mondo
Quando
senti che la luce trabocca, lascia che si diffonda:
• nel tuo corpo
• nella tua casa
• nella tua città
• nel mondo
intero
Pronuncia:
שָׁלוֹם Shalom - non
come parola, ma come emanazione.
Kavanah:
La mia unificazione diventa benedizione per tutte le creature.
8.
Sigillo in Yesod e Malchut
Porta
la luce verso il basso, nel bacino (Yesod), come un canale puro. Poi nei piedi
(Malchut), radicandola nella terra.
Pronuncia:
חַי הָעוֹלָמִים Chai haOlamim -
Vita dei Mondi.
Kavanah:
Ciò che ho ricevuto si radica e si compie.
9.
Chiusura del Rituale
Porta
le mani sul cuore.
Dì:
בָּרוּךְ הוּא וּבָרוּךְ שְׁמוֹ Barukh Hu
uVarukh Shemo - Benedetto Egli e benedetto il Suo Nome.
Rimani
in silenzio qualche istante.
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