giovedì 7 maggio 2026

La legge ebraica seguirà la scuola di Beit Shammai?

 La legge ebraica seguirà la scuola di Beit Shammai?

In questa quinta settimana tra Pesach e Shavuot, è consuetudine leggere il quinto capitolo di Pirkei Avot. Vi si legge che «Ogni controversia che è per amore di Dio, alla fine perdurerà, ma quella che non è per amore di Dio, non perdurerà» (5:17). E poi ci viene fornito un esempio di una controversia che era «per amore di Dio», quella tra Hillel e Shammai. Ricordiamo che Hillel e Shammai erano i capi delle due principali scuole di studio ebraico circa 2000 anni fa in Giudea. Hillel era presidente del Sinedrio, mentre Shammai era il vice. Hillel morì intorno all'anno 10 d.C. e Shammai qualche tempo dopo.

Il Talmud (Eruvin 13b) narra che le scuole di Hillel e Shammai discussero per tre anni su quale interpretazione della legge ebraica fosse corretta, finché un Bat Kol, una voce divina, risuonò dal cielo per dichiarare che la halakhah doveva seguire Beit Hillel. Il Bat Kol riconobbe che entrambe le interpretazioni erano “parole del Dio vivente” o, più precisamente, “la Parola vivente di Dio”, ma gli studiosi della scuola di Hillel ebbero la meglio. Il Talmud spiega il motivo: “Perché erano concilianti e tolleranti, e insegnavano sia le loro affermazioni che quelle di Beit Shammai”. E così, da allora la halakhah ha generalmente seguito Hillel. Detto questo, alcune cose provenivano da Beit Shammai, in particolare i 18 decreti che includono pat israel, gevinat akum e, per estensione, chalav israel. Oggi si ripete spesso che nella prossima Era Messianica, la halakhah passerà a seguire interamente Beit Shammai. Da dove viene questa idea, e ha qualche validità?

Esaminando le fonti antiche, non si trova da nessuna parte un’affermazione del genere; né nella Mishnah, né nel Talmud, né nel Midrash, né nello Zohar, né tantomeno in alcuno dei Rishonim. Talvolta si fa riferimento all’Arizal, ma non ho trovato in nessuna parte degli scritti disponibili sugli insegnamenti dell’Arizal un’affermazione esplicita in tal senso. Alcuni sostengono che provenga da un allievo dell’Arizal, il rabbino Shmuel de Uçeda (1545-1604), uno dei cabalisti di Safed, ma neanche lui lo afferma. Nel suo commento Midrash Shmuel sul versetto di Avot sopra citato, egli afferma solo che il significato della disputa “permanente” è che gli ebrei studieranno per sempre gli approcci di Hillel e Shammai. Egli non dice che la halakhah passerà a seguire Beit Shammai, ma solo che continueremo a studiare le interpretazioni e le argomentazioni di Shammai, come abbiamo sempre fatto.

Sembra che la prima fonte degna di nota a suggerire che la halakhah passerà a Shammai, sulla base degli insegnamenti dell’Arizal, sia il cabalista marocchino Rabbi Shalom Buzaglo (c. 1700-1780). Nel suo Mikdash Melekh sullo Zohar I, 17b (dove lo Zohar collega la disputa tra Hillel e Shammai alla separazione delle acque nel secondo giorno della Creazione, come analizzato in precedenza qui), egli scrive:

פי' כל מחלוקת שהוא לש"ש סופה להתקיים כי יצתה ב"ק ואמרה אנו ואלו דברי א"ח כי גם דברי שמאי יש להם שרש למעלה. ועם שאין הלכה כמותם בעוה"ז סופה להתקיים לעתיד. וכמ"ש האר"י ז"ל על משנה זו שלעתיד בזמן המשי' תהיה הלכה כבית שמאי

Il significato dell’affermazione «Ogni controversia che è per amore del Cielo, alla fine perdurerà» è che la Bat Kol si manifestò e disse: «Questi e questi sono la Parola vivente di Dio», poiché anche gli insegnamenti di Shammai hanno una fonte celeste. E anche se la halakhah non è conforme a essi in questo mondo, essa «alla fine perdurerà» nel futuro. Questo è quanto insegnò l’Arizal su questa Mishnah, ovvero che in futuro, al tempo del Mashiach, la halakhah seguirà Beit Shammai…

Rabbi Buzaglo attribuisce l’idea all’Arizal, sebbene oggi non disponiamo di alcuna fonte a riguardo. L’idea fu poi ulteriormente diffusa dall’Alter Rebbe (Rabbi Schneur Zalman di Liadi, 1745-1812, primo rebbe di Chabad). In Likkutei Torah (Korach, Parte 1) egli afferma che la halakhah passerà a Beit Shammai quando verrà il Messia, e lo riporta anche a nome dell’Arizal. Tuttavia, egli non cita direttamente l’Arizal. Cita invece il rabbino Buzaglo! Si riferisce allo stesso passo del Mikdash Melekh citato sopra (e anche al Midrash Shmuel citato sopra). Quindi l’Alter Rebbe lo ha chiaramente preso dal rabbino Buzaglo, ma non è chiaro da dove l’abbia preso il rabbino Buzaglo. C’è una possibilità oscura:

Esiste tuttavia una fonte leggermente più antica che accenna a questa idea, proveniente da una figura poco conosciuta talvolta indicata come Shimshon haHasid (Rabbi Shimshon ben Moshe Bloch, m. 1737). Nel suo commento Tosafot Chadashim alla Mishnah, egli scrive che «Il livello di Beit Shammai è superiore a quello di Beit Hillel, e pertanto al tempo della Redenzione, possa essa giungere presto ai nostri giorni, la halakhah seguirà Beit Shammai». Non è chiaro da dove abbia tratto questa affermazione, né se si tratti di una sua personale chiddush. Quest'ultima ipotesi è del tutto plausibile, dato che non fornisce alcuna fonte. È possibile che Rabbi Buzaglo l'abbia tratto da Shimshon haHasid? Ciò sembra improbabile considerando la loro distanza geografica e la loro vicinanza temporale. Un'altra opzione è che entrambi l'abbiano tratto dalla stessa fonte perduta, forse a nome dell'Arizal. Tuttavia, disponiamo di una fonte più autorevole dello stesso periodo che ci dice esattamente il contrario:

Il Ramchal (Rabbi Mosè Chaim Luzzatto, 1707-1746) scrive nel ventesimo capitolo di Mesilat Yesharim, a proposito della virtù della «pietà», che essere più rigorosi dal punto di vista halakhico non significa necessariamente essere più pii, come alcuni credono erroneamente. Egli porta l’esempio di Rabbi Tarfon che, come descrive il Talmud (Berakhot 10b), una volta decise di seguire Beit Shammai nel recitare lo Shema, e fu immediatamente aggredito da dei teppisti. I Saggi dissero che meritava di essere ucciso per aver violato Beit Hillel e aver seguito Beit Shammai! Il Ramchal conclude che la sentenza Celeste di seguire sempre Beit Hillel “rimarrà per sempre [לָעַד וּלְעוֹלְמֵי עוֹלָמִים], in piena forza e non sarà mai indebolita”. Egli ribadisce che «adottare il punto di vista di Beit Hillel, anche quando era più indulgente, è un atto di pietà maggiore rispetto all’adozione del punto di vista di Beit Shammai, anche se era più rigoroso». La posizione più rigorosa di Beit Shammai non deve essere confusa con una maggiore pietà, e non è affatto qualcosa a cui dobbiamo aspirare, nemmeno nei tempi messianici.

Per concludere, l’idea che in futuro la halakhah passerà a Beit Shammai non ha molto fondamento. Si tratta di un’affermazione di grande portata, che emerge dal nulla solo nel XVIII secolo, con scarse basi e senza alcuna fonte autentica. Inoltre, non ha molto senso: come potremmo passare a Beit Shammai in diretta contraddizione con il Bat Kol? Ciò non ha senso soprattutto se consideriamo che Hillel ebbe la meglio per la sua pazienza, gentilezza, apertura verso tutti gli altri e per aver portato così tante persone sotto le ali della Shekhinah, in contrasto con Shammai. Ricordiamo la storia nel Talmud (Shabbat 30b-31b) dei tre convertiti che furono tutti allontanati da Shammai ma accolti con gentilezza da Hillel. Quando in seguito si incontrarono, dichiararono: “L’impazienza di Shammai ha cercato di allontanarci dal mondo; la pazienza di Hillel ci ha portato sotto le ali della Shekhinah”.

Infine, ricordiamo il tragico episodio in cui la scuola di Beit Shammai approvò con la forza i propri 18 decreti. I Saggi descrivono quell’evento con un linguaggio terribilmente negativo; alcuni arrivano addirittura ad affermare che gli Shammaiani “uccisero” gli Hilleliani, e tutti concordano sul fatto che quel giorno fu “tragico quanto quello del Vitello d’oro” (Yerushalmi, Shabbat 9a). Infatti, lo Shulchan Arukh (Orach Chaim 580:2) afferma che il 9 di Adar era un giorno di digiuno per commemorare questa orribile tragedia, che portò a una divisione permanente tra le due scuole. È difficile credere che Beit Shammai venga “ricompensato” con una halakhah a loro favorevole dopo l’arrivo del Messia. Semmai, si potrebbe sostenere il contrario: quelle interpretazioni di Beit Shammai che abbiamo adottato nel corso dei secoli – comprese quelle 18 Decreti imposti con intimidazioni e coercizioni – saranno rimosse a favore di una halakhah di Beit Hillel più pura, come annunciato dal Bat Kol e voluto da Hashem.

Il Talmud (Berakhot 36b) afferma che, laddove Beit Hillel e Beit Shammai sono in disaccordo, l’opinione di Beit Shammai viene completamente negata: «Non è una Mishnah». E Rashi commenta in quel punto in modo succinto e chiaro: «Non c’è alcun dubbio al riguardo, è una certezza!» Il machloket tra Hillel e Shammai era per il bene del Cielo, sì, e durerà nel tempo. Ciò significa semplicemente, come i nostri Saggi hanno sempre inteso, che continueremo a studiare le interpretazioni di Beit Shammai, per aiutarci a comprendere meglio le controinterpretazioni di Beit Hillel e per chiarire la nostra pratica halakhica. Ma ciò non significa che in futuro cambieremo la halakhah per seguire Beit Shammai.

Mayim Achronim

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