La legge ebraica seguirà la scuola di Beit Shammai?
In questa quinta settimana
tra Pesach e Shavuot, è consuetudine leggere il quinto capitolo di Pirkei Avot.
Vi si legge che «Ogni controversia che è per amore di Dio, alla fine perdurerà,
ma quella che non è per amore di Dio, non perdurerà» (5:17). E poi ci viene
fornito un esempio di una controversia che era «per amore di Dio», quella tra
Hillel e Shammai. Ricordiamo che Hillel e Shammai erano i capi delle due
principali scuole di studio ebraico circa 2000 anni fa in Giudea. Hillel era
presidente del Sinedrio, mentre Shammai era il vice. Hillel morì intorno
all'anno 10 d.C. e Shammai qualche tempo dopo.
Il Talmud (Eruvin 13b) narra
che le scuole di Hillel e Shammai discussero per tre anni su quale
interpretazione della legge ebraica fosse corretta, finché un Bat Kol, una voce
divina, risuonò dal cielo per dichiarare che la halakhah doveva seguire Beit Hillel.
Il Bat Kol riconobbe che entrambe le interpretazioni erano “parole del Dio
vivente” o, più precisamente, “la Parola vivente di Dio”, ma gli studiosi della
scuola di Hillel ebbero la meglio. Il Talmud spiega il motivo: “Perché erano
concilianti e tolleranti, e insegnavano sia le loro affermazioni che quelle di
Beit Shammai”. E così, da allora la halakhah ha generalmente seguito Hillel.
Detto questo, alcune cose provenivano da Beit Shammai, in particolare i 18
decreti che includono pat israel, gevinat akum e, per estensione, chalav
israel. Oggi si ripete spesso che nella prossima Era Messianica, la halakhah
passerà a seguire interamente Beit Shammai. Da dove viene questa idea, e ha
qualche validità?
Esaminando le fonti antiche,
non si trova da nessuna parte un’affermazione del genere; né nella Mishnah, né
nel Talmud, né nel Midrash, né nello Zohar, né tantomeno in alcuno dei
Rishonim. Talvolta si fa riferimento all’Arizal, ma non ho trovato in nessuna
parte degli scritti disponibili sugli insegnamenti dell’Arizal un’affermazione
esplicita in tal senso. Alcuni sostengono che provenga da un allievo
dell’Arizal, il rabbino Shmuel de Uçeda (1545-1604), uno dei cabalisti di
Safed, ma neanche lui lo afferma. Nel suo commento Midrash Shmuel sul versetto
di Avot sopra citato, egli afferma solo che il significato della disputa
“permanente” è che gli ebrei studieranno per sempre gli approcci di Hillel e
Shammai. Egli non dice che la halakhah passerà a seguire Beit Shammai, ma solo
che continueremo a studiare le interpretazioni e le argomentazioni di Shammai,
come abbiamo sempre fatto.
Sembra che la prima fonte
degna di nota a suggerire che la halakhah passerà a Shammai, sulla base degli
insegnamenti dell’Arizal, sia il cabalista marocchino Rabbi Shalom Buzaglo (c.
1700-1780). Nel suo Mikdash Melekh sullo Zohar I, 17b (dove lo Zohar collega la
disputa tra Hillel e Shammai alla separazione delle acque nel secondo giorno
della Creazione, come analizzato in precedenza qui), egli scrive:
פי' כל מחלוקת שהוא לש"ש סופה להתקיים כי יצתה ב"ק ואמרה אנו ואלו
דברי א"ח כי גם דברי שמאי יש להם שרש למעלה. ועם שאין הלכה כמותם בעוה"ז
סופה להתקיים לעתיד. וכמ"ש האר"י ז"ל על משנה זו שלעתיד בזמן המשי'
תהיה הלכה כבית שמאי …
Il significato
dell’affermazione «Ogni controversia che è per amore del Cielo, alla fine
perdurerà» è che la Bat Kol si manifestò e disse: «Questi e questi sono la
Parola vivente di Dio», poiché anche gli insegnamenti di Shammai hanno una
fonte celeste. E anche se la halakhah non è conforme a essi in questo mondo,
essa «alla fine perdurerà» nel futuro. Questo è quanto insegnò l’Arizal su
questa Mishnah, ovvero che in futuro, al tempo del Mashiach, la halakhah
seguirà Beit Shammai…
Rabbi Buzaglo attribuisce
l’idea all’Arizal, sebbene oggi non disponiamo di alcuna fonte a riguardo.
L’idea fu poi ulteriormente diffusa dall’Alter Rebbe (Rabbi Schneur Zalman di
Liadi, 1745-1812, primo rebbe di Chabad). In Likkutei Torah (Korach, Parte 1)
egli afferma che la halakhah passerà a Beit Shammai quando verrà il Messia, e
lo riporta anche a nome dell’Arizal. Tuttavia, egli non cita direttamente
l’Arizal. Cita invece il rabbino Buzaglo! Si riferisce allo stesso passo del
Mikdash Melekh citato sopra (e anche al Midrash Shmuel citato sopra). Quindi
l’Alter Rebbe lo ha chiaramente preso dal rabbino Buzaglo, ma non è chiaro da
dove l’abbia preso il rabbino Buzaglo. C’è una possibilità oscura:
Esiste tuttavia una fonte
leggermente più antica che accenna a questa idea, proveniente da una figura
poco conosciuta talvolta indicata come Shimshon haHasid (Rabbi Shimshon ben
Moshe Bloch, m. 1737). Nel suo commento Tosafot Chadashim alla Mishnah, egli
scrive che «Il livello di Beit Shammai è superiore a quello di Beit Hillel, e
pertanto al tempo della Redenzione, possa essa giungere presto ai nostri
giorni, la halakhah seguirà Beit Shammai». Non è chiaro da dove abbia tratto
questa affermazione, né se si tratti di una sua personale chiddush.
Quest'ultima ipotesi è del tutto plausibile, dato che non fornisce alcuna
fonte. È possibile che Rabbi Buzaglo l'abbia tratto da Shimshon haHasid? Ciò
sembra improbabile considerando la loro distanza geografica e la loro vicinanza
temporale. Un'altra opzione è che entrambi l'abbiano tratto dalla stessa fonte
perduta, forse a nome dell'Arizal. Tuttavia, disponiamo di una fonte più
autorevole dello stesso periodo che ci dice esattamente il contrario:
Il Ramchal (Rabbi Mosè Chaim
Luzzatto, 1707-1746) scrive nel ventesimo capitolo di Mesilat Yesharim, a
proposito della virtù della «pietà», che essere più rigorosi dal punto di vista
halakhico non significa necessariamente essere più pii, come alcuni credono
erroneamente. Egli porta l’esempio di Rabbi Tarfon che, come descrive il Talmud
(Berakhot 10b), una volta decise di seguire Beit Shammai nel recitare lo Shema,
e fu immediatamente aggredito da dei teppisti. I Saggi dissero che meritava di
essere ucciso per aver violato Beit Hillel e aver seguito Beit Shammai! Il
Ramchal conclude che la sentenza Celeste di seguire sempre Beit Hillel “rimarrà
per sempre [לָעַד וּלְעוֹלְמֵי עוֹלָמִים], in piena forza e non sarà mai
indebolita”. Egli ribadisce che «adottare il punto di vista di Beit Hillel,
anche quando era più indulgente, è un atto di pietà maggiore rispetto
all’adozione del punto di vista di Beit Shammai, anche se era più rigoroso». La
posizione più rigorosa di Beit Shammai non deve essere confusa con una maggiore
pietà, e non è affatto qualcosa a cui dobbiamo aspirare, nemmeno nei tempi
messianici.
Per concludere, l’idea che in
futuro la halakhah passerà a Beit Shammai non ha molto fondamento. Si tratta di
un’affermazione di grande portata, che emerge dal nulla solo nel XVIII secolo,
con scarse basi e senza alcuna fonte autentica. Inoltre, non ha molto senso:
come potremmo passare a Beit Shammai in diretta contraddizione con il Bat Kol?
Ciò non ha senso soprattutto se consideriamo che Hillel ebbe la meglio per la
sua pazienza, gentilezza, apertura verso tutti gli altri e per aver portato
così tante persone sotto le ali della Shekhinah, in contrasto con Shammai.
Ricordiamo la storia nel Talmud (Shabbat 30b-31b) dei tre convertiti che furono
tutti allontanati da Shammai ma accolti con gentilezza da Hillel. Quando in
seguito si incontrarono, dichiararono: “L’impazienza di Shammai ha cercato di
allontanarci dal mondo; la pazienza di Hillel ci ha portato sotto le ali della
Shekhinah”.
Infine, ricordiamo il tragico
episodio in cui la scuola di Beit Shammai approvò con la forza i propri 18
decreti. I Saggi descrivono quell’evento con un linguaggio terribilmente
negativo; alcuni arrivano addirittura ad affermare che gli Shammaiani “uccisero”
gli Hilleliani, e tutti concordano sul fatto che quel giorno fu “tragico quanto
quello del Vitello d’oro” (Yerushalmi, Shabbat 9a). Infatti, lo Shulchan Arukh
(Orach Chaim 580:2) afferma che il 9 di Adar era un giorno di digiuno per
commemorare questa orribile tragedia, che portò a una divisione permanente tra
le due scuole. È difficile credere che Beit Shammai venga “ricompensato” con
una halakhah a loro favorevole dopo l’arrivo del Messia. Semmai, si potrebbe
sostenere il contrario: quelle interpretazioni di Beit Shammai che abbiamo
adottato nel corso dei secoli – comprese quelle 18 Decreti imposti con
intimidazioni e coercizioni – saranno rimosse a favore di una halakhah di Beit
Hillel più pura, come annunciato dal Bat Kol e voluto da Hashem.
Il Talmud (Berakhot 36b)
afferma che, laddove Beit Hillel e Beit Shammai sono in disaccordo, l’opinione
di Beit Shammai viene completamente negata: «Non è una Mishnah». E Rashi
commenta in quel punto in modo succinto e chiaro: «Non c’è alcun dubbio al riguardo,
è una certezza!» Il machloket tra Hillel e Shammai era per il bene del Cielo,
sì, e durerà nel tempo. Ciò significa semplicemente, come i nostri Saggi hanno
sempre inteso, che continueremo a studiare le interpretazioni di Beit Shammai,
per aiutarci a comprendere meglio le controinterpretazioni di Beit Hillel e per
chiarire la nostra pratica halakhica. Ma ciò non significa che in futuro
cambieremo la halakhah per seguire Beit Shammai.
Mayim Achronim
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