Anima, Spazio, Tempo
Il Sefer Yetzirah, il
Libro della Formazione, insegna che l’universo non è composto soltanto da tempo
e spazio. Esiste anche un’anima cosmica, una dimensione interiore che permea
tutto ciò che esiste. Ciò che si trova nell’anima dell’universo si manifesta in
qualche luogo del suo spazio, e ciò che si trova nello spazio si dispiega nel
tempo.
Nell’anima dell’universo
risiede una coscienza primordiale, radice di ogni coscienza. Nello spazio
esiste la Terra d’Israele, punto da cui tutto lo spazio riceve nutrimento. Nel
tempo esiste Rosh Hashanah, il giorno da cui tutto il tempo si rinnova.
Rosh Hashanah non è solo
l’inizio dell’anno, ma la “testa” del tempo: un momento in cui una nuova
coscienza entra nel mondo. Come la testa governa il corpo, così ciò che accadrà
durante l’anno viene concepito in questi due giorni.
Il Matok MiDvash
collega sempre il testo alle sue radici profonde:
- “Nell’universo
c’è un’anima”: lo Zohar
chiama questa anima Nishmata de‑Alma, la “vita del mondo”, che è la
Shekhinah che avvolge e sostiene ogni cosa.
- “Ciò che è
nell’anima si trova nello spazio”:
il Midrash insegna che ogni realtà spirituale ha un luogo fisico che la
esprime. Così la Terra d’Israele è chiamata “la terra che dà vita ai
mondi”.
- “Ciò che è nello
spazio si trova nel tempo”: il Sefer
Yetzirah afferma che tempo, spazio e anima sono tre corde intrecciate,
e che ogni luogo ha un suo tempo e ogni tempo un suo luogo.
- Rosh Hashanah
come “testa”: lo Zohar
(III, 231a) dice che in questi due giorni “si apre il cervello del
mondo”, e da esso fluiscono decreti, benedizioni e rinnovamenti.
- Terra d’Israele → Eretz
(ארץ) ha la stessa radice di Ratzon
(רצון), “volontà”: è il luogo dove la
volontà divina si manifesta più chiaramente.
- Rosh Hashanah → ראש השנה: “testa dell’anno”. Rosh
indica non solo inizio, ma centro di comando, come nel corpo umano.
- Tempo, spazio,
anima → nel Sefer Yetzirah sono chiamati Olam
(mondo), Shanah (anno), Nefesh (anima): tre dimensioni che
si riflettono l’una nell’altra.
L’universo non è un
meccanismo, ma un essere vivente. Ha un’anima, e quell’anima respira attraverso
tre porte:
- lo spazio, che è il corpo del mondo;
- il tempo, che è il suo ritmo;
- la coscienza, che è la sua luce.
La Terra d’Israele è il cuore
dello spazio: da lì scorre la vitalità che raggiunge ogni luogo. Rosh Hashanah
è il cuore del tempo: da lì scorre la vitalità che raggiunge ogni giorno
dell’anno.
Quando arriva Rosh Hashanah,
non si apre solo un nuovo calendario: si apre un nuovo canale di coscienza. Una
luce che non era mai stata nel mondo entra per la prima volta, e da essa si
formano i pensieri, le decisioni, gli incontri, le prove e le gioie dell’anno
che verrà.
Come la testa contiene
l’immagine di tutto il corpo, così questi due giorni contengono l’immagine di
tutto l’anno. Chi si apre in quei giorni, chi ascolta la voce sottile
dell’anima dell’universo, riceve una nuova forma di vita, una nuova direzione,
un nuovo respiro.
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