Luna Nuova in Cancro Rosh Chodesh Tamuz
Hernán Garcia Monteavaro
Meditiamo sulle lettere del
mese di Tamuz e sulla relativa frase dell'Ana Bekoach.
L'energia spirituale di
Tamuz
Secondo la tradizione
cabalistica, ogni mese è associato a una combinazione specifica di forze
cosmiche, una tribù di Israele, una lettera ebraica, un segno zodiacale e una
particolare correzione spirituale.
Tamuz corrisponde al segno
del Cancro (Sartán in ebraico), rappresentato dal granchio. La sua natura
riflette un paradosso:
• Esternamente possiede un
carapace protettivo.
• Internamente è estremamente
sensibile.
La Kabbalah insegna che
durante il mese di Tamuz affiorano emozioni profonde, insicurezze nascoste,
attaccamenti e reazioni automatiche che normalmente rimangono celate.
L’inizio dei “Tre Periodi
di Restrizione”
Tamuz inaugura un ciclo noto
come Bein HaMetzarim (“Tra le Strette”), che culmina con il digiuno di Tisha
BeAv.
Da una prospettiva mistica,
questo periodo non è semplicemente un ricordo storico della distruzione dei
Templi di Gerusalemme, ma un'opportunità per osservare dove esiste l'“esilio”
dentro di noi:
• Separazione dall'anima.
• Disconnessione dal nostro scopo.
• Schemi ripetitivi che limitano la coscienza.
• Dipendenze emotive.
I cabalisti spiegano che
quando aumenta l’oscurità potenziale, aumenta anche la possibilità di rivelare
una luce più elevata.
La
lettera del mese: Chet
Tammuz è associato alla
lettera ebraica ח Chet.
La forma di questa lettera
rappresenta due pilastri uniti da un ponte superiore, che simboleggiano:
• L'unione tra il materiale e lo spirituale.
• L'integrazione tra mente e cuore.
• La possibilità di superare la separazione.
Tuttavia, quando tale
connessione viene meno, sorge l'illusione della frammentazione, che è proprio
una delle sfide centrali di Tamuz.
Il senso associato: la
vista
Il senso spirituale di Tamuz
è la visione.
La domanda cabalistica del
mese è: Sto vedendo la realtà così com'è o attraverso i filtri del mio ego?
La tradizione collega questo
mese all'episodio delle spie inviate nella Terra Promessa. Esse videro la
stessa realtà di tutti gli altri, ma interpretarono ciò che osservavano
attraverso la lente della paura.
Per questo, Tamuz invita a
correggere la percezione:
• Vedere possibilità dove prima vedevamo
ostacoli.
• Riconoscere benedizioni dove prima vedevamo
mancanze.
• Percepire la presenza divina dietro le
apparenze.
La tribù di Reuven
Il mese di Tamuz è associato
a Reuven.
Il nome Reuven può essere
interpretato come: “Reu” (guardate) + “Ben” (figlio)
Riappare il tema della
visione.
La correzione spirituale
consiste nell’imparare a guardare con consapevolezza invece di reagire
d’impulso.
L'insegnamento di Isaac
Luria
Isaac Luria insegnava che nei
periodi in cui predominano giudizi o restrizioni esiste un'opportunità
eccezionale per realizzare il tikún (rettifica).
In Tamuz il lavoro principale
consiste nel:
1. Osservare le reazioni automatiche.
2. Trasformare la paura in fiducia.
3. Correggere il modo di percepire la realtà.
4. Rafforzare la connessione con l'anima.
5. Rivelare la luce proprio
nei luoghi in cui appare l'oscurità.
Meditazione cabalistica
per Rosh Chodesh Tamuz
Durante Rosh Chodesh si può
contemplare la seguente intenzione:
“Che i miei occhi vedano
oltre le apparenze.
Che io possa riconoscere la
luce nascosta dietro ogni sfida.
Che io trasformi la reazione
in consapevolezza e la paura in certezza.
Che l’energia di Tamuz mi
aiuti a rivelare l’unità che sta dietro ogni separazione.”
Secondo la Kabbalah, Rosh
Chodesh Tamuz non è semplicemente l’inizio di un nuovo mese; è un invito a
correggere la visione spirituale, a imparare a vedere con gli occhi dell’anima
e a scoprire la luce nascosta dietro ciò che inizialmente sembra un limite.
Nessun commento:
Posta un commento