lunedì 15 giugno 2026

Rosh Chodesh Tamuz

 Luna Nuova in Cancro  Rosh Chodesh Tamuz

Hernán Garcia Monteavaro

Meditiamo sulle lettere del mese di Tamuz e sulla relativa frase dell'Ana Bekoach.

L'energia spirituale di Tamuz

Secondo la tradizione cabalistica, ogni mese è associato a una combinazione specifica di forze cosmiche, una tribù di Israele, una lettera ebraica, un segno zodiacale e una particolare correzione spirituale.

Tamuz corrisponde al segno del Cancro (Sartán in ebraico), rappresentato dal granchio. La sua natura riflette un paradosso:

• Esternamente possiede un carapace protettivo.

• Internamente è estremamente sensibile.

La Kabbalah insegna che durante il mese di Tamuz affiorano emozioni profonde, insicurezze nascoste, attaccamenti e reazioni automatiche che normalmente rimangono celate.

L’inizio dei “Tre Periodi di Restrizione”

Tamuz inaugura un ciclo noto come Bein HaMetzarim (“Tra le Strette”), che culmina con il digiuno di Tisha BeAv.

Da una prospettiva mistica, questo periodo non è semplicemente un ricordo storico della distruzione dei Templi di Gerusalemme, ma un'opportunità per osservare dove esiste l'“esilio” dentro di noi:

  Separazione dall'anima.

  Disconnessione dal nostro scopo.

  Schemi ripetitivi che limitano la coscienza.

 Dipendenze emotive.

I cabalisti spiegano che quando aumenta l’oscurità potenziale, aumenta anche la possibilità di rivelare una luce più elevata.

La lettera del mese: Chet

Tammuz è associato alla lettera ebraica ח Chet.

La forma di questa lettera rappresenta due pilastri uniti da un ponte superiore, che simboleggiano:

  L'unione tra il materiale e lo spirituale.

 L'integrazione tra mente e cuore.

  La possibilità di superare la separazione.

Tuttavia, quando tale connessione viene meno, sorge l'illusione della frammentazione, che è proprio una delle sfide centrali di Tamuz.

Il senso associato: la vista

Il senso spirituale di Tamuz è la visione.

La domanda cabalistica del mese è: Sto vedendo la realtà così com'è o attraverso i filtri del mio ego?

La tradizione collega questo mese all'episodio delle spie inviate nella Terra Promessa. Esse videro la stessa realtà di tutti gli altri, ma interpretarono ciò che osservavano attraverso la lente della paura.

Per questo, Tamuz invita a correggere la percezione:

  Vedere possibilità dove prima vedevamo ostacoli.

  Riconoscere benedizioni dove prima vedevamo mancanze.

  Percepire la presenza divina dietro le apparenze.

La tribù di Reuven

Il mese di Tamuz è associato a Reuven.

Il nome Reuven può essere interpretato come: “Reu” (guardate) + “Ben” (figlio)

Riappare il tema della visione.

La correzione spirituale consiste nell’imparare a guardare con consapevolezza invece di reagire d’impulso.

L'insegnamento di Isaac Luria

Isaac Luria insegnava che nei periodi in cui predominano giudizi o restrizioni esiste un'opportunità eccezionale per realizzare il tikún (rettifica).

In Tamuz il lavoro principale consiste nel:

1.  Osservare le reazioni automatiche.

2.  Trasformare la paura in fiducia.

3.  Correggere il modo di percepire la realtà.

4.  Rafforzare la connessione con l'anima.

5. Rivelare la luce proprio nei luoghi in cui appare l'oscurità.

Meditazione cabalistica per Rosh Chodesh Tamuz

Durante Rosh Chodesh si può contemplare la seguente intenzione:

“Che i miei occhi vedano oltre le apparenze.

Che io possa riconoscere la luce nascosta dietro ogni sfida.

Che io trasformi la reazione in consapevolezza e la paura in certezza.

Che l’energia di Tamuz mi aiuti a rivelare l’unità che sta dietro ogni separazione.”

Secondo la Kabbalah, Rosh Chodesh Tamuz non è semplicemente l’inizio di un nuovo mese; è un invito a correggere la visione spirituale, a imparare a vedere con gli occhi dell’anima e a scoprire la luce nascosta dietro ciò che inizialmente sembra un limite.

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