giovedì 1 ottobre 2026

Luce

 LUCE

Fai scomparire dalla terra il regno del male, dissolvi ogni dominio dell’oscurità, annienta in fretta l’impero delle forze che separano, sradicalo dalle sue radici, spezzalo, distruggilo e abbattilo presto, ai nostri giorni, affinché nessuna ombra rimanga a velare la Tua luce. Annulla e disperdi tutte le nuvole che oscurano gli occhi dell’anima, tutte le cortine che avvolgono il cuore, affinché meritiamo di rimanere sempre legati a Te, alla Tua Presenza e alla Tua santa Torah, senza alcuna sosta né interruzione, come un filo di luce che non si spezza mai.

Che nessun ostacolo, nessuna confusione, nessuna forza di separazione abbia potere di turbare il nostro spirito; che la nostra mente rimanga limpida, il nostro cuore saldo, il nostro desiderio rivolto solo a Te. Che possiamo legarci a Te in ogni istante, tutti i giorni della nostra vita, per sempre, finché la nostra anima diventi un vaso puro per la Tua luce, e allora: «E la luce della luna sarà simile alla luce del sole», e la Shekhinah, che è come la luna, riceverà pienamente la luce del Sole superiore, e non vi sarà più diminuzione né velatura.

Che questo avvenga rapidamente ai nostri giorni, che la luce superiore discenda e riempia ogni spazio, ogni cuore, ogni respiro, e che il mondo intero risplenda della Tua unità. Amen.

Commento

Fai scomparire dalla terra il regno del male: cioè dissolvi la forza chiamata Sitra Achra, la “parte opposta”, che trae nutrimento dalle ombre e dalle mancanze dei vasi. Che venga meno il suo dominio, perché esso non è un’entità autonoma, ma un vuoto che si alimenta dell’assenza di luce.

L’impero dei malvagi, annientalo in fretta, sradicalo, spezzalo, distruggilo e abbattilo presto, ai nostri giorni: che tutte le strutture interiori che sostengono la negatività — pensieri distorti, emozioni che separano, desideri che frammentano — vengano sciolte alla radice. Che i “malvagi” non siano persone, ma qualità interiori che impediscono alla luce di fluire nei vasi.

Annulla e fai scomparire tutte le nuvole che velano gli occhi: le “nuvole” sono le klippot, involucri che oscurano la percezione. Sono le nebbie dell’ego, le paure, le abitudini che impediscono di vedere la realtà come emanazione della Tua luce. Dissipale, affinché la vista del cuore torni limpida.

Affinché meritiamo di rimanere sempre legati a Te e alla Tua santa Torah, senza alcuna sosta né interruzione: che il legame con la Torah — che è Or Yashar, la luce diretta — non venga mai interrotto. Che la nostra coscienza rimanga agganciata alla radice, come un filo continuo che non si spezza tra un istante e l’altro. Che la Torah non sia solo studio, ma flusso di luce che attraversa la mente e il cuore.

Nessun ostacolo né confusione avrà la forza di turbare il nostro spirito: che le forze di separazione non trovino più un appiglio nei nostri vasi. Che la confusione — bilbul — venga sostituita da da’at, la conoscenza che unisce. Che il nostro spirito rimanga saldo nel punto di contatto con la radice divina.

Che possiamo solo legarci sempre a Te, tutti i giorni della nostra vita, per sempre: che il legame con Te sia come il legame tra Zeir Anpin e Malchut, tra luce e vaso, tra emanazione e ricezione. Che ogni giorno sia un atto di unione, un yichud, un riallineamento della nostra volontà con la Tua.

E allora: «E la luce della luna sarà simile alla luce del sole»: che Malchut, la luna, riceva pienamente la luce di Zeir Anpin, il sole. Che il femminile cosmico, la Shekhinah, non sia più in esilio ma completamente illuminato. Che la luce riflessa diventi luce diretta, senza diminuzione, senza velature.

Rapidamente ai nostri giorni, amen: che questo processo di rettificazione — tikkun — avvenga ora, nel tempo presente, nel mondo dell’azione (Assiyah). Che la luce superiore discenda nei nostri vasi e li riempia, affinché il mondo intero risplenda come un’unica unità.

Luce

  LUCE Fai scomparire dalla terra il regno del male, dissolvi ogni dominio dell’oscurità, annienta in fretta l’impero delle forze che sepa...