giovedì 4 dicembre 2025

La lezione di Tanya di oggi 15 Kislev 5786

 La lezione di Tanya di oggi 15 Kislev 5786 · 5 dicembre 2025

Kuntres Acharon, fine del Saggio 6

אך מה שהיה משתבח בתהלת התורה במעלתה זו, ואמר: זמירות היו לי כו׳, נענש על זה

Tuttavia, per aver esaltato la Torah con questa qualità, dicendo:1 “[I tuoi statuti] erano canzoni per me”, fu punito.

ואמר לו הקב״ה: זמירות קרית להו

Dio lo rimproverò:2 “Le chiami canzoni?!”

משום שבאמת, מעלתה זו, שכל העולמות בטלים לגבי דקדוק אחד ממנה

Perché in verità, questa qualità [della Torah], che tutti i mondi sono nulla rispetto a un suo singolo dettaglio,

היא מבחינת אחוריים של עומק המחשבה

è [solo] la parte posteriore, l'esteriorità, del profondo Pensiero Superno.

כמו שכתוב במקום אחר בשם האריז״ל על מאמר רז״ל: נובלות חכמה שלמעלה, תורה

Questo è spiegato altrove³ nel nome dell'AriZal, sull'insegnamento dei nostri Saggi, «La Torah è [semplicemente] un'ombra della Saggezza Superna».

אבל פנימית שבעומק, שהוא פנימית התורה, היא מיוחדת לגמרי באור אין סוף ברוך הוא, המלובש בה בתכלית היחוד

Tuttavia, il nucleo più intimo della profondità [del Pensiero Superno], che è il nucleo più intimo della Torah, è completamente fuso con la luce [infinita] di Ein Sof che è investita nella Torah in una perfetta unità.

ולגבי אין סוף ברוך הוא, כל העולמות כלא ממש, ואין ואפס ממש

Rispetto all'Infinito, tutti i mondi sono come un nulla assoluto, puro nulla, inesistenti.

כי אתה הוא עד שלא נברא העולם וכו׳

Perché5 “Tu eri [lo stesso] prima che il mondo fosse creato, [Tu sei lo stesso da quando il mondo è stato creato]”.

Essendo assolutamente irrilevanti rispetto a Dio, tutti i mondi non provocano alcun cambiamento in Lui.

והלכך גם לפנימיות התורה אין לשבחה כלל בתהלת חיות כל העולמות, מאחר דלא ממש חשיבי

Pertanto, anche l'aspetto interno della Torah (che è completamente unito a Dio) non deve essere lodato come forza animatrice di tutti i mondi, poiché rispetto all'aspetto interno della Torah essi sono considerati come il nulla stesso.

ובבחינת פנימיותה, אינה שמחת לבב אנוש ושעשועיו

In questo aspetto interiore della Torah non può esserci gioia e delizia sincere da parte dei mortali,

אלא, כביכול, שמחת לב ושעשוע המלך, הקב״ה, שמשתעשע בה

ma piuttosto, per così dire, la gioia e il piacere sinceri del Re, il Santo, benedetto sia, che si diletta in essa.

כי אלקים הבין דרכה, וידע מקומה ומעלתה

Perché [solo]6 «Dio ne comprende la via e ne conosce la posizione» e la qualità.

בידיעת עצמו, כביכול

attraverso la Sua conoscenza di sé,7 per così dire; conoscendo Se stesso, Egli conosce anche la Torah che è interamente una con Lui.

אבל נעלמה מעיני כל חי

Questo, tuttavia, è8 «nascosto agli occhi di tutti i mortali».

כמו שכתוב: ופני לא יראו, דהיינו בחינת פנימיותה, כמו שכתוב שם בשם האריז״ל

Come è scritto,9 “Il mio Volto — cioè la dimensione più intima della Torah, la sua pnimiyut, come suggerito dalla parola panim — non sarà visto”, come è spiegato lì10 nel nome dell'AriZal.

וזהו שאמר הכתוב: ואהיה אצלו כו׳ שעשועים

Da qui il versetto,11 in cui è la Torah stessa a parlare: “Io ero... una delizia per Lui”.

אצלו דוקא

specificatamente “davanti a Lui”.

L'ordine delle parole nell'originale chiarisce che la Torah è solo il diletto di Dio.

משחקת לפניו

[Allo stesso modo, nella frase seguente] che descrive la Torah come fonte di diletto per Dio perché “suona davanti a Lui”,

לפניו דוקא, דהיינו בבחינת פנימיותה

il versetto specifica il termine “davanti a Lui” — lefanav, derivante da panim (‘faccia’), che è correlato a pnimiyut (“interiorità”) — poiché questo si riferisce all'interiorità [della Torah] che danza davanti all'interiorità dell'Infinito.

* * *

L'Alter Rebbe spiegherà ora che questo livello sublime della Torah, che solo Dio apprezza, discende per nutrire le anime del popolo ebraico. Per questo motivo il Midrash chiama la Torah uman (lett. “artigiano”), colui che nutre abilmente un bambino piccolo.

ועל זה אמר: ואהיה אצלו אמון, אל תקרי אמון, אלא אומן כו׳

Riguardo a questo [livello più intimo della Torah] è scritto:12 “Io ero presso di Lui amon (‘colui che è nutrito’)”, [e il Midrash commenta]:13 “Non leggere amon, ma uman (‘colui che nutre’)”.

Questo livello sublime e più intimo della Torah discende per nutrire le anime ebraiche, nella misura in cui esse trascendono il mondo. Il mondo, tuttavia, è vitalizzato non da questo livello della Torah, ma dalla sua esternalità.

ועל בחינת אחוריים אמר: משחקת בתבל ארצו, ושעשועי את בני אדם

È con riferimento alla parte posteriore (l'aspetto esterno della Torah) che è scritto,14 (e in questo versetto la Torah descrive sé stessa come) “Giocando nel mondo, la Sua terra; e le mie delizie sono con gli uomini mortali”.

È l'aspetto esterno della Torah che porta gioia al mondo e all'uomo.

כי התורה ניתנה בבחינת פנים ואחור

Poiché la Torah fu data sia in stato di interiorità che di esteriorità;

כדכתיב במגילה עפה דזכריה: והיא כתובה פנים ואחור

come è scritto riguardo al “rotolo volante” di Zaccaria,15 “ed era scritto davanti e dietro”.

Panim (“faccia” o “fronte”) è la radice di pnimiyut (“interiorità”); achor (‘retro’) è la radice di achorayim (“parte posteriore”, cioè esteriorità).

ולפי שתפס דוד בבחינת אחוריים

Poiché Davide colse [e lodò] la parte posteriore [della Torah],

Un termine come “canti” si riferisce all'aspetto meramente esterno della Torah che riguarda il mondo e lo anima.

לכך נענש בשכחה, הבאה מן בחינת אחוריים

fu punito con l'oblio, che deriva da un atteggiamento di esternalità.

Una persona non dimentica le cose che sono veramente interiorizzate dentro di sé, ma solo quelle che rimangono esterne a sé.

ונעלם ממנו לפי שעה מה שכתוב: עבודת הקדש עליהם, בכתף ישאו

Egli dimenticò così momentaneamente il versetto riguardante l'Arca,16 «Il servizio sacro è loro dovere; sulle spalle lo porteranno» —

לחבר וליחד את הכתפיים, שהן בחינת אחוריים

al fine di combinare e unire le «spalle», che sono simili alla parte posteriore,

אל עבודת הקדש, היא חכמה עילאה, בבחינת פנים

con il servizio sacro, vale a dire la Saggezza Superna, chiamata anche «sacra», in un modo che riflette l'interiorità.

שמשם נמשכו הלוחות שבארון

Poiché questo stato [di interiorità] è la fonte delle Tavole nell'Arca,

כמו שכתוב: כתובים משני עבריהם כו׳

di cui il versetto afferma:17 “Scritte su entrambi i lati...”

וכמו שכתוב בירושלמי דשקלים, שלא היתה בהן בחינת פנים ואחור

E come spiegato nello Yerushalmi, Trattato Shekalim,18 [le Tavole] non avevano né fronte (panim) né retro (achor) — erano interamente panim, a significare pnimiyut (“interiorità”).

Lo scopo di trasportare l'Arca sulle spalle era quindi quello di collegare l'aspetto esteriore dell'uomo con l'interiorità della Torah.

עיין שם

Studia bene quel riferimento (nel Yerushalmi).

NOTE

1. Salmo 119:54.

2. Sotah 35a.

3. Nota del Rebbe: “Vedi Iggeret HaKodesh, Epistola XIX”.

4. Nota del Rebbe (in Likkutei Biurim, Vol. I, p. 485): “Bereishit Rabbah 17:5 e 44:17; spiegato in Etz Chayim, Shaar HaKlalim, fine del cap. 1, et al.”

5. Testo delle preghiere del mattino, cfr. Tanna Dvei Eliyahu Rabbah, sez. 21.

6. Cfr. Giobbe 28:23.

7. Rambam, Hilchot Yesodei HaTorah 2:10.

8. Giobbe 28:21.

9. Esodo 30:23.

10. Nota del Rebbe: “Vedi Iggeret HaKodesh, Epistola XIX”.

11. Proverbi 8:30.

12. Proverbi 8:30.

13. Inizio di Bereishit Rabbah.

14. Proverbi 8:31.

15. Il rotolo a cui si fa riferimento in Zaccaria 5:1-2 è lo stesso (vedi Rashi lì) di quello a cui si fa riferimento - in precedenza nel Tanach - in Yechezkel 2:9-10, da cui è tratta la citazione sopra riportata. Il Rebbe osserva che è necessaria una spiegazione sul motivo per cui viene citato il riferimento successivo.

16.Numeri 7:9.

17.Esodo 32:15.

18.6:1.

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