Ma’amar Lurianico sullo Sforzo e sul Risultato
(Tikkun ha‑Derekh)
1. Keter – La Radice del Movimento
Nel mondo superiore, ciò che determina il valore dell’azione
non è il compimento del risultato, ma il risveglio della volontà.
Lo sforzo è Ratzon ha‑Elyon che si veste nei mondi
inferiori; il risultato è
solo il riflesso tardivo della sua luce.
Quando l’uomo si muove, anche di un passo, egli apre un
canale in Keter, e da quel canale discende la possibilità del Tikkun.
2. Chokhmah – Il Lampo dell’Orientamento
Lo sforzo è ciò che mantiene l’uomo orientato verso il bene,
come un lampo di Chokhmah che continuamente rinnova la direzione.
Il successo, se non custodito, diventa un klì che si
irrigidisce e non riceve più.
Per questo, anche quando il frutto non appare, la radice è
già stata piantata nel mondo della Saggezza.
3. Binah – La Gestazione del Tikkun
Non fissare lo sguardo sul risultato, perché esso appartiene
al grembo di Binah, dove ogni cosa matura secondo tempi che non sono dell’uomo.
Il compito umano è lo sforzo: nessuno può compierlo al suo
posto, così come nessuno può nutrirsi al posto suo.
Il compito del Cielo è far maturare il frutto nel momento in
cui esso favorirà la crescita dell’anima.
4. Z”A – Il Lavoro Quotidiano come Yichud
Ogni sforzo è già ricompensa, perché ogni orientamento del
pensiero produce un yichud tra le sei middot.
Quando l’uomo si impegna, la vita cambia colore e sapore: è
il segno che le middot si sono riallineate e che la luce ha trovato un nuovo
passaggio nei vasi.
5. Nukvah – La Manifestazione senza Fretta
Non imporre scadenze al lavoro interiore.
La fretta genera tensione, e la tensione spezza i vasi.
Il lavoro su di sé va compiuto con la consapevolezza
dell’eternità, perché la Nukvah riceve solo da un flusso che non è forzato.
La perfezione desiderata si manifesterà quando i vasi
saranno pronti a contenerla.
6. Yichud Finale – La Gioia come Veicolo del Tikkun
Rimani concentrato sulla bellezza del cammino intrapreso e
pronuncia dentro di te:
“Poiché questo lavoro è gioioso, non mi interessa il numero
dei mondi o dei cicli che mi separano dalla meta.
Il mio sforzo è già unione, il mio cammino è già Tikkun”.
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