La radice cabalistica di pensiero, sentimento e desiderio come Recipienti
In Kabbalah questo corrisponde alla dinamica tra Kelim (i
recipienti) e Or (la luce).
Secondo questa prospettiva:
• Il pensiero è un Kli
del mondo di Beriah
• Il sentimento è un
Kli del mondo di Yetzirah
• Il desiderio è un
Kli del mondo di Asiyah
Quando questi tre livelli sono allineati, essi formano un
canale coerente che permette alla luce superiore di fluire senza distorsioni.
Ogni disarmonia interiore, invece, crea fratture nei Kelim, che attirano
materia sottile disordinata o “logora”.
La “materia pura, eterna, incorruttibile” evocata qui
corrisponde alle Nitzotzot, le scintille di luce cadute nei mondi inferiori
durante la Shevirat ha-Kelim (rottura dei recipienti).
• Ogni pensiero
elevato richiama scintille del suo stesso livello.
• Ogni emozione
purificata attira scintille affini.
• Ogni desiderio
rettificato richiama scintille che attendono di essere elevate.
In questo senso, l’essere umano non è un contenitore
passivo, ma un campo magnetico spirituale che continuamente seleziona e integra
particelle di realtà.
Parliamo di rigenerazione dei corpi fisico, eterico, astrale
e mentale. In chiave cabalistica, questi corrispondono ai quattro livelli
dell’anima:
• Nefesh – corpo
fisico/energetico
• Ruach – corpo
emotivo/astrale
• Neshamah – corpo
mentale/sovrarazionale
• Chayah – corpo di
pura vitalità spirituale
Quando l’uomo attira materia sottile più pura, sta in realtà
rettificando i suoi Kelim affinché possano contenere una luce più alta.
Ogni particella di materia è legata a un’energia identica:
questo è il principio di hitlabshut, il rivestimento della luce nella materia.
Più la materia è pura, più può contenere luce.
Più luce contiene, più richiama luce ancora più alta.
Questo è il movimento ascendente del Sulam, la scala di
Giacobbe.
Alludiamo a due tipi di luce:
• Or Pnimi – la luce
che entra nei Kelim e li riempie
• Or Makif – la luce
che circonda l’individuo e preme per entrare
Quando sostituiamo particelle logore con particelle pure,
stiamo ampliando la capacità dei Kelim di ricevere Or Pnimi.
Ma allo stesso tempo, stiamo attirando Or Makif, la luce che
proviene dai mondi superiori e che ci spinge verso la trasformazione.
In altre parole:
la purificazione interiore non è solo un processo umano, ma
una risposta cosmica.
La Kabbalah afferma che ogni livello dell’essere è governato
dalla legge di hashra’at ha-Shefa — l’attrazione del flusso divino.
Qui descriviamo esattamente questo principio:
• Pensieri puri →
materia di Beriah
• Sentimenti puri →
materia di Yetzirah
• Desideri puri →
materia di Asiyah
E quando questi tre livelli si unificano, si apre un varco
verso Atzilut, il mondo dell’unità, da cui discendono le energie più elevate.
Ogni moto interiore è un atto di creazione.
Ogni pensiero, sentimento e desiderio è un Kli che attira
scintille della sua stessa natura.
Quando l’uomo purifica i suoi Kelim, essi richiamano materia
sottile più luminosa, che rigenera i quattro corpi e permette alla luce dei
mondi superiori di discendere.
Così l’essere umano diventa un ponte tra i mondi, un luogo
in cui la materia si trasforma in luce e la luce si riveste di materia.
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