COLLERA
Sia
gradito davanti a Te, Signore nostro Dio e Dio dei nostri padri, Tu che sei
Fonte di vita, Radice delle radici, Tu che sei pieno di desiderio, di bontà e
di misericordia, di venire in mio aiuto e di guidarmi verso la rettificazione.
Proteggimi
e preservami dalla collera, dall’impeto che sorge dal fuoco della Ghevurah
non rettificata, e da ogni forma di severità che distorce la mia anima.
Circondami con la Tua bontà, avvolgimi con la Tua luce, e veglia sempre su di
me affinché il mio cuore rimanga saldo nella Tiferet, la bellezza
dell’equilibrio e della compassione.
E
anche nel momento in cui la collera tenta di impadronirsi di me, abbi pietà di
me nella Tua misericordia infinita. Veglia su di me e salvami, affinché non
mescoli alla mia collera alcuna crudeltà, affinché non cada nella durezza del
giudizio, affinché non cada nella trappola della Sitra Achra che si
nutre del fuoco dell’ira.
Fa’
che io meriti di annullare e spezzare la collera con la Tua Chesed, che
la misericordia sovrasti il giudizio, che la dolcezza vinca la durezza, che la
luce della Shekhinah pacifichi il mio spirito.
Fa’
che io possa sentire una grande pietà proprio nel momento in cui sto per andare
in collera — che la compassione si risvegli prima del fuoco, che la voce
dell’anima preceda la voce dell’ego, che la mia interiorità ricordi che ogni
creatura è scintilla della Tua luce.
Che
in me non ci sia altro Dio oltre a Te, che non mi prostri davanti ad alcun dio
straniero, né davanti all’idolo dell’ira, perché chi va in collera è
considerato come se avesse fatto idolatria: ha sostituito Te con il proprio
ego.
Salvami,
nella Tua grande clemenza, dalla collera, affinché non vada mai in collera per
alcuna cosa, affinché non sia severo né duro, affinché nessun sentimento di
animosità o di giudizio animi il mio cuore.
Fa’
che io meriti di attingere solo alle Tue qualità, di essere buono verso tutti,
di essere paziente come la Shekhinah che sopporta ogni cosa, di restare muto
davanti a coloro che mi oltraggiano, non per debolezza, ma per forza
spirituale, perché il silenzio in quel momento è un atto di unione con Te.
Che
la mia anima si elevi sopra il fuoco della collera, che il mio cuore si radichi
nella Tiferet, che il mio spirito si rivesta di Chesed, che la mia mente sia
illuminata dalla Binah, che la mia volontà sia guidata dal Keter della pace.
E
possa io essere un canale della Tua luce, un luogo dove la collera si spegne e
la misericordia si accende.
Amen,
ken yehi ratzon.
Nessun commento:
Posta un commento