martedì 28 luglio 2026

Consiglio

 Consiglio

E adesso, ecco che sono venuto davanti a Te, Signore mio Dio, radice della misericordia che scende dal nome יהוה Yod Hei Vav Hei, e Dio dei miei Padri, radice del giudizio equilibrato che proviene da אלהים Elohim, affinché la mia anima possa elevarsi dalla sua piccolezza e ritrovare la via verso la sua radice superiore. Sono venuto davanti a Te per essere visto, per essere ascoltato, per essere riportato alla luce di Tiferet, dove si uniscono la bontà e la forza, la compassione e la verità.

Affinché Tu perdoni e prenda in pietà la mia anima così infelice, che ha perso la sua forma originaria, che ha dimenticato la sua radice in Binah, la Madre Superiore che avvolge e purifica. Pietà significa che la luce di Chesed scenda su di me e sciolga le ombre che ho creato; perdono significa che Tu rimuova le fratture nei miei vasi, affinché la luce possa tornare a fluire senza ostacoli.

Affinché Tu mi insegni e mi riveli un consiglio, un’idea, una scintilla di Chokhmah che illumini la mia mente, una comprensione di Binah che ordini i miei pensieri, e una connessione di Da’at che renda tutto vivo dentro di me. Un consiglio che non nasce dalla mia mente limitata, ma dalla radice della mia anima, che si trova nei mondi superiori e attende solo di essere risvegliata.

Su ciò che bisogna fare adesso, in questi tempi presenti, tempi di confusione e di occultamento, dove noi siamo rimasti come un pennone sulla sommità di una montagna: esposti ai venti, senza guida, senza protezione, come Yesod che non riceve più luce da Tiferet. Mostrami il mio tikkun, il mio compito, la mia strada, affinché io non cammini nel buio ma nella luce che Tu hai preparato per me.

Perché i veri Tzaddikim, i canali della luce, le colonne del mondo, sono spariti a causa dei nostri molti peccati, che hanno interrotto il flusso della luce e hanno indebolito i vasi della generazione. “Lo Tzadik non c’è più e nessuno vi presta attenzione”: la luce di Yesod si è ritirata, e la generazione non se ne accorge. “Gli uomini buoni sono stati rimossi e nessuno lo capisce”: la luce di Chesed è nascosta, e il mondo non sente la sua mancanza. “Perché è a causa del male che lo Tzadik è sparito”: perché la luce non può dimorare dove i vasi sono rotti, e la santità non può restare dove non c’è spazio per essa.

E per questo io vengo davanti a Te, affinché Tu mi mostri la via, affinché Tu mi restituisca la luce, affinché Tu mi ridia un consiglio che venga dall’alto, e che la mia anima possa tornare a essere un canale della Tua presenza nel mondo.

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