sabato 11 luglio 2026

PREGHIERA PER IL BENE

 PREGHIERA PER IL BENE

Sia benedetto il Tuo Nome, Signore dell’universo, che dispensi bontà senza misura. Nella Tua grande benevolenza, concedimi il merito di elevare le acque femminili pure attraverso la carità che dono ai poveri che ne sono degni e ai veri Tzaddikim, che sono radici vive della Sefirà di Yesod, canali fedeli della Tua luce. Fa’ che ogni atto di carità sia come un filo di luce che mi lega alle numerose anime di Israele, al corpo unico della Shekhinah, affinché io sia incluso nella loro santità e nella loro forza.

E grazie a questo, nella Tua immensa bontà, fa’ che discendano su di noi le acque maschili, la luce superiore che libera e illumina il bene prigioniero dentro di me: quel bene che Tu conosci, Tu solo, nella sua estrema bellezza, nella sua radice in Keter, nella sua purezza originaria prima dell’esilio. Tu conosci la santità del bene sepolto in me, nascosto nelle fratture di Malkhut, oscurato da anni di esilio interiore, dal primo giorno in cui sono venuto sulla terra fino ad oggi.

E io confesso davanti a Te: non ho ancora avuto il merito di avere pietà di me stesso, di far emergere alla luce quel bene nascosto, di liberare la scintilla divina che giace sotterrata nelle profondità della mia anima.

Perché l’esilio è lungo, e la mia memoria spirituale è fragile. Non riesco a ricordare, come conviene, dove sono nel mondo, in quale punto del cammino mi trovo, quale radice della mia anima chiede riparazione, quale porta devo aprire per rivelare il bene che è in me.

E per questo Ti supplico, Signore delle luci: illumina il mio cammino con la luce di Chokhmah, purifica il mio cuore con la comprensione di Binah, rafforza la mia volontà con la misericordia di Tiferet, e guida i miei passi con la stabilità di Yesod, affinché io possa finalmente rivelare il bene che Tu hai posto in me e che attende di essere liberato.

Fa’ che la mia carità, le mie parole, i miei pensieri e le mie azioni diventino strumenti di tikkun, che aprano canali nei Partzufim superiori, che elevino la mia anima dalla polvere dell’esilio alla luce della Tua presenza.

E così, nella Tua grande misericordia, fa’ che io possa ritrovare me stesso, riconoscere la mia radice, e rivelare il bene che è in me, per la Tua gloria, per la rettificazione della mia anima, e per l’unione della Shekhinah con il Santo, benedetto Egli sia.

Amen.

Signore, dammi il merito di fare carità pura, che mi unisce alle anime di Israele e apre in me la porta del bene nascosto.

Illumina ciò che è sepolto, libera ciò che è prigioniero, risveglia ciò che è dimenticato.

Guidami con le Tue Sefirot: Chokhmah per vedere, Binah per comprendere, Tiferet per armonizzare, Yesod per realizzare.

Fa’ che io ricordi chi sono, da dove vengo, e quale bene attende di essere rivelato in me.

Amen.

Concedimi, Signore, il merito della carità che unisce e purifica. Rivela il bene nascosto in me, illumina il mio cammino, e guidami nel tikkun della mia anima. Amen.

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