Preghiera per la Gioia
Eterno, nostro Dio
e Dio dei nostri Padri, possa la Tua Volontà far sì che mi prenda in pietà e mi
dia il merito di essere sempre gioioso, perché la gioia è la luce che sgorga da
Chokhmà e si riversa in Binà, discendendo poi in Zer Anpin
come forza vivificante che apre i canali della benedizione e della liberazione.
Che io sia riempito
sempre della gioia delle Tue Mitsvot, che sono scintille della Or
HaGanuz, la Luce Primordiale nascosta, e che ogni precetto che compio sia
per me come un raggio che illumina la mia anima nei suoi cinque livelli: Nefesh,
Ruach, Neshamà, Chayà, Yechidà.
Che mi rallegri
senza tregua e trovi la mia esultanza in Te e nella Tua liberazione, per tutte
le bontà che hai avuto verso di noi. Poiché ogni bontà è un flusso di Chesed,
che scende attraverso le Sefirot come un fiume di luce, purificando i canali,
addolcendo i giudizi, e riportando la mia anima alla sua radice in Keter
Elyon.
Tu ci hai scelto
tra tutti i popoli e ci hai elevati al di sopra di ogni lingua, ci hai santificati con i Tuoi comandamenti e ci
hai avvicinato, oh nostro Re. Hai proclamato il Tuo servizio ed il Tuo grande e
santo Nome su di noi. Il Tuo Nome, che è יהוה Yod
Hei Vav Hei, si veste nei quattro mondi: Atzilut,
Berià, Yetzirà, Assiyà, e ci avvolge come una veste di luce, perché ogni
anima d’Israele è una lettera vivente del Tuo Nome.
Che abbia il
merito, nella Tua misericordia, di ricordarmi sempre di questo beneficio, di
questa grande bontà. E che possa rallegrarmi intensamente di ciò ad ogni
giorno, ad ogni istante, ad ogni ora. E più ancora lo Shabbat e Yom
Tov, quando la gioia si innalza fino a Binà, e la Shekhinà si veste
di splendore e si unisce a Zer Anpin in unione perfetta, portando pace,
benedizione e abbondanza.
Perché non c’è
nessuna misura, nessun limite alla profusione dei benefici e della bontà che mi
prodighi ogni istante. Ogni istante è un nuovo atto di creazione, come è detto:
“Che si rinnovano ogni giorno, continuamente, gli atti della
Creazione”. E la mia gioia è il segno che la mia anima riconosce la Tua
luce che si rinnova in me.
Quanto grande è il
bene che mi hai prodigato. Che cosa posso rispondere all’Eterno per tutte le
bontà che ha fatto verso di me? Anche se tutti gli uomini fossero scribi, e
tutte le penne fossero canne, e tutte le bocche echeggiassero di lodi, non
basterebbe a raccontare una millesima parte delle miriadi di bontà, benefici,
salute, liberazioni straordinarie, miracoli e prodigi, meraviglie delle
meraviglie di cui la Tua bontà ci ha fatto grazia.
Tu, Dio degli
eserciti, ci hai salvati da ogni pena e cattiva avventura. I Tuoi prodigi e i
Tuoi pensieri erano per noi, e ogni pensiero è un raggio di Chokhmà, che
scende e si veste nella mia vita come protezione, guida e redenzione.
Per ciò, è sicuro
che ho il dovere di ricordarmi ad ogni istante delle Tue bontà, dei Tuoi
benefici continui che si rinnovano sempre per me ad ogni istante, e di
rallegrarmi senza tregua della Tua liberazione.
Te ne prego, oh mio
Dio, Padre Generoso, aiutami, dammi il merito di essere sempre gioioso, più
ancora lo Shabbat e i giorni di Feste. Che il mio cuore possa infiammarsi di
una gioia santa, di un grande slancio, di un desiderio ardente, di una
volontà e di una grande passione per il Tuo Nome e il Tuo servizio, con verità
e fede, con grande santità e purezza.
Finché lo slancio
del mio cuore scenda fino ai miei piedi, che si elevano da una grande gioia e
mi trascinano a danzare danze di santità, con molta esultanza. Perché la
danza è il movimento della Shekhinà, che sale e scende tra i mondi, e ogni
passo è un tikkun, ogni salto è un’unione, ogni giro è un cerchio di luce che
avvolge la mia anima e la riporta alla sua radice in Te.
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