SHABAT
Ribono
shel Olam, nella Tua bontà che scende da Keter Elyon, radice di ogni santità,
concedimi il merito di ricevere lo Shabat come la Luce primordiale che precede
la creazione, con santità sovrabbondante, con gioia che sgorga da Binà, con
pace che proviene da Tiferet, con fraternità che discende da Chesed, e con
tutte le forme di gioia che si riversano nei mondi.
Nella
Tua grazia, aiutami a osservare lo Shabat secondo le sue leggi, affinché la mia
Malkhut sia purificata e resa degna di ricevere la luce delle Sefirot
superiori. Preservami dal trasgredire alcuno dei trentanove lavori proibiti, i
loro derivati e le recinzioni rabbiniche, affinché la mia azione non interrompa
il flusso di Shefa che scende nei mondi durante questo giorno. Fa’ che io
consideri conclusi tutti i miei affari profani, e che nessun pensiero di
lavoro, di affari o di occupazioni materiali attraversi la mia mente, affinché
la mia coscienza si elevi da Asiyà a Yetzirà, e da Yetzirà a Beriyà, fino a
percepire la quiete di Atzilut.
Concedimi
il merito di purificare le mie parole durante lo Shabat, affinché la mia bocca
diventi un canale di Malkhut deKedushà, e che i miei propositi di Shabat non
assomiglino a quelli dei giorni feriali. Che nessuna parola vana esca dalla mia
bocca, affinché il mio parlare sia un iychud tra Tiferet e Malkhut, tra la
bellezza della Tua Torah e la presenza della Tua Shekhinà.
Aiutami
e dammi il merito di santificare lo Shabat con ogni tipo di santificazione, di
onorarlo con ogni tipo di onore e magnificenza. Che sia nel nutrimento, nelle
bevande, negli abiti adatti, nella casa preparata, negli utensili degni; oppure
nel mio cuore e nei miei organi, con canti, lodi, melodie e cantici, con grande
gioia e allegria, con timore e amore straordinari. Che tutto questo sia un’unione
tra Chokhmà e Binà, tra Ze‘ir Anpin e Nukvà, affinché la Shekhinà possa
riposare su di me e sulla mia casa.
Concedimi
un attaccamento meraviglioso e profondo al Tuo Nome grande e santo, affinché il
mio spirito si unisca alla radice della mia anima in Keter, e che la luce dello
Shabat impregni i sei giorni della settimana, trasformando ogni giorno in un
riflesso della Sua santità. Che io possa ricordarmi sempre dello Shabat e
preparare cose buone fin dal primo giorno della settimana, come è scritto:
“Ricordati del giorno di Shabat per santificarlo”, ricordati — cioè dal primo
giorno — affinché la mia settimana sia un crescendo verso la Luce.
Nella
Tua grande misericordia, dammi il merito di ricevere lo Shabat come conviene,
con molta gioia, con ricchezza e onore, e con meno peccati possibile. Che possa
moltiplicare i cibi di Shabat e di Yom Tov senza guardare alle spese, perché
ogni pietanza è un veicolo di Shefa che scende da Yesod verso Malkhut. Che
possa impegnarmi a trovare ogni tipo di delizia, cibi e bevande in onore dello
Shabat, affinché il mio nutrimento sia un atto di avodà, come è scritto:
“Mangialo, oggi”, perché il nutrimento di Shabat è divinità, è santità, è luce
superiore rispetto al nutrimento dei giorni feriali.
Che
abbia il merito, grazie al nutrimento di Shabat, di riparare le trasgressioni
che ho potuto commettere in questo giorno, perché Tu sai quanto è difficile per
un essere umano vigilare completamente su sé stesso. Solo Tu puoi preservarmi
da ogni trasgressione. Fa’ che io possa moltiplicare i cibi di Shabat affinché,
attraverso questo, possa riparare tutte le trasgressioni shabatiche che ho
potuto commettere nella mia esistenza, e che la luce dello Shabat ricostruisca
ciò che è stato spezzato, purifichi ciò che è stato oscurato, e riporti la mia
anima alla sua radice in Atzilut.
Yehi
ratzon che lo Shabat diventi per me un portale di unione, di guarigione, di
elevazione e di ritorno alla Tua luce infinita.
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