Una Meditazione "Dell'Anima"
Coloro che sono
competenti in Cabalà possono incanalare coscientemente la benedizione e la beneficenza
di Dio nel mondo. Questo è raggiunto con il processo della kavana,
"intenzione", (plurale kavanot) - meditazioni cabalisticamente
formulate usate durante la preghiera o mentre si compie una mitzva.
È con la kavana che
le sefirot sono armonizzate correttamente ed unite, permettendo che il flusso
divino fluisca giù e l'anima della persona che si esercita nella kavana
(chiamata "mechaven") diventa un canale tramite cui Dio riversa
Egli diventa la
residenza della Shechinà e il nodo con cui la benedizione di Dio esce al mondo.
Il Mechaven, quindi, ha grande responsabilità verso il suo prossimo; allo
stesso tempo, è un individuo notevolmente privilegiato. Quando medita il
mechaven non si focalizza sulle sefirot per sé, ma piuttosto sull'atzmut (la
luce infinita) che illumina le sefirot - la sua preghiera è "per Lui, non
per i Suoi attributi".
Kavana adeguata
focalizzata su Dio come Egli è quando agisce con la sefira di chesed, per
esempio, o con ghevura. Il nome essenziale di Dio rappresentato dalle quattro
lettere del Tetragrammaton - Yud-Hei-Vav-Hei, è indicativo della luce infinita
rivestita all'interno delle sefirot. Ogni sefira è distinta dalle altre dal
modo con cui la luce infinita è rivestita all'interno di esso. Questo è
indicato dal cambiamento dei punti vocali (nekudot) trovati sotto ciascuna
delle quattro lettere del nome in ogni sefira:
|
SEFIRA |
TETRAGRAMMATON |
NEKUDAH |
|
Keter |
יָהָוָהָ |
Kametz |
|
Chochma |
יַהַוַהַ |
Patach |
|
Bina |
יֵהֵוֵהֵ |
Tzeirei |
|
Chesed |
יֶהֶוֶהֶ |
Segol |
|
Ghevura |
יְהְוְהְ |
Sheva |
|
Tiferet |
יֹהֹוֹהֹ |
Cholam |
|
Netzach |
יִהִוִהִ |
Chirik |
|
Hod |
יֻהֻוֻהֻ |
Kubutz |
|
Yesod |
יוּ הוּ ווּ הוּ |
Shuruk |
|
Malchut |
יהוה |
Senza vocale |
Chi è esperto in
Cabalà sà come agire nel momento giusto conoscendo quale sefira domina in un
dato momento particolare e aderisce alla luce della sefira dominante. Può
allora portare la corretta sistemazione e armonizzazione delle sefirot con
pensiero, parola e azione adeguati. In questo modo la persona si districa dalla
mancanza di consapevolezza di Dio, che può essere confrontata al sonno ed alla
morte e si lega alla santità ed alla vita eterna, che è il mistero del Gan Eden
(il Giardino dell'Eden). Così
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