NON PECCARE PIÙ
Ti preghiamo, Eterno, Fonte
dell’Infinito (Ein Sof), affinché lo studio della Tua sacra Torah diventi per
noi non solo un rimedio di vita, ma la luce che ristabilisce l’armonia delle
nostre Sefirot interiori, riportando ogni facoltà dell’anima alla sua radice
pura. Che grazie al nostro studio meritiamo di pentirci completamente davanti a
Te, con un pentimento che scende dalle altezze di Binah, la Madre Superiore,
fino a purificare i mondi inferiori. Che la nostra teshuvah sia sincera,
profonda, e che rinnovi come l’aquila la nostra giovinezza spirituale,
rigenerando il nostro ruach e la nostra nefesh come quando furono emanati dalla
Tua volontà.
Che si rinnovino i nostri
giorni trascorsi nell’oscurità, trasformando le ombre in luce, poiché Tu hai
stabilito che la luce superiore (Or HaGanuz) si rivela proprio attraverso la
rettificazione delle cadute. Che il merito e la forza della sacra Torah — che è
Or Yashar, la luce diretta che scende dall’alto — ci proteggano e ci preservino
d’ora in poi da ogni errore, peccato, ribellione e contaminazione del mondo.
Che la Torah ci avvolga con la sua Or Makif, la luce avvolgente che difende
l’anima anche quando non siamo attivamente immersi nello studio.
Proteggici sia nel momento in
cui la studiamo, quando la luce entra in noi come Or Pnimi, sia nel momento in
cui siamo costretti a smettere di studiarla, quando la luce rimane attorno a
noi come scudo. Che il merito e la forza della sacra Torah ci salvino sempre da
ogni impurità, perché Tu ci hai fatto sapere tramite i Tuoi santi Saggi:
«La Torah protegge e salva
sia nel momento in cui la si studia sia nel momento in cui non la si studia».
Che abbiamo il merito di
imbeverci di santità e purezza attraverso lo studio della sacra Torah, che è la
radice delle dieci Sefirot, la matrice dei mondi, la forma della Tua volontà. Che
possiamo fin da ora santificarci e purificarci in una grande santità, secondo
il Tuo benevolo desiderio, affinché ogni nostra azione sia un canale per la Tua
luce.
Che la Torah rettifichi le
nostre facoltà interiori:
- Chokhmah, affinché la saggezza sia limpida;
- Binah, affinché la comprensione sia profonda;
- Da’at, affinché la connessione con Te sia stabile;
- Chesed, affinché il nostro cuore si espanda nella
bontà;
- Ghevurah, affinché la disciplina ci preservi dal peccato;
- Tiferet, affinché la bellezza dell’equilibrio risplenda
in noi;
- Netzach e Hod, affinché la perseveranza e
l’umiltà ci sostengano;
- Yesod, affinché la purezza sia radicata;
- Malchut, affinché la Tua sovranità si manifesti nelle
nostre azioni.
Che la Torah diventi per noi l’albero
della vita, e che ogni sua lettera — scintilla di luce primordiale — ci guidi
nel cammino del non peccare più, non per paura, ma per amore, per adesione, per
ritorno alla nostra radice divina.
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