BONTA’ – TOV
Sovrano
del Mondo, Radice della Bontà che scende da Chèsed di Atzilùt, Tu conosci la
struttura dei nostri vasi interiori, e sai quanto è difficile spezzare e
annullare gli errori della collera e della severità, quando il fuoco di Ghevurà
si accende in noi e tenta di dominare la mente e il cuore.
Quando
la collera brucia, a Dio non piaccia, la luce di Chokhmà si ritira, la mente si
oscura, e il Ruach perde la sua stabilità. Per questo Ti supplichiamo: fa’
discendere su di noi la dolcezza di Chèsed, la luce bianca che placa il rosso
della severità, e unisci in noi Chèsed e Ghevurà nel punto di equilibrio di
Tiferet, affinché il nostro cuore ritrovi la sua forma retta.
Abbi
pietà di noi per il Tuo Buon Nome, il Nome che unisce le quattro lettere del
Tetragramma nella loro armonia: Yod – radice della saggezza, Hei – espansione
della comprensione, Vav – canale della misericordia, Hei – manifestazione della
bontà nel mondo.
Vieni
in nostro aiuto, guardaci e salvaci sempre nella Tua misericordia e nella Tua
infinita bontà. Fa’ che la luce di Arich Anpin, la lunga pazienza, si riveli in
noi, e che la forza di Ze’ir Anpin sia addolcita e guidata dalla compassione.
Aiutaci
a spezzare e annullare in noi e attorno a noi il peccato della collera e della
severità. Che la fiamma di Ghevurà sia purificata e trasformata in Ghevurà
de-Chèsed, la forza che protegge senza distruggere, la disciplina che
costruisce senza ferire.
Fa’
in modo che non sia mai travolto e non agisca del tutto con severità. Che
meriti di essere sempre buono con tutti, da adesso e per sempre, e che la mia
bontà sia un canale attraverso cui la Tua luce scende nel mondo, portando pace,
equilibrio e guarigione.
Meditazione:
- Immagina un fuoco rosso nel petto: è la collera.
- Sopra di esso, visualizza una luce bianca che scende
dall’alto: è Chèsed.
- La luce bianca avvolge il rosso, lo addolcisce, lo
rende rosa, poi oro.
- L’oro è Tiferet, equilibrio, bellezza, bontà attiva.
Formula
interiore:
“Unisco
Chèsed e Ghevurà nel mio cuore, e stabilisco Tiferet in me”.
Kavanà:
Ogni volta che la collera sorge, non la respingo: la riconosco, la porto alla
luce, la trasformo. La severità diventa forza che protegge, non che ferisce. La
bontà diventa stabilità, non debolezza.
Sovrano
del mondo, addolcisci in me la collera e la severità. Fa’ discendere la Tua
bontà nel mio cuore. Trasforma la mia forza in equilibrio, la mia severità in
protezione, la mia collera in luce. Che io sia buono con tutti, oggi e sempre.
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