sabato 18 luglio 2026

Preghiera della Tsedakà

 Preghiera della Tsedakà

O Signore, Dio nostro, Tu che sei la radice di ogni bene e la sorgente di ogni misericordia, purifica il nostro cuore dalla cattiva passione del denaro, e liberaci dalla stretta dell’avidità, affinché la nostra anima possa tornare limpida come la luce della Tua Presenza.

Infondi in noi la forza della Sefirà di Chesed, che è amore puro e generosità senza limiti, e apri le nostre mani come si aprono i canali della luce nei mondi superiori, perché possiamo meritare di fare molta carità a poveri meritevoli, coloro nei quali risplende una scintilla della Tua santità.

Che la parte essenziale delle nostre occupazioni sia dedicata alla Tsedakà, e che ogni nostro guadagno sia purificato nella Sefirà di Ghevurà, affinché il denaro non diventi un ostacolo, ma un veicolo di rettificazione e di bene.

Facci conoscere i poveri meritevoli, coloro che Tu hai scelto come recipienti della Tua luce nascosta, e donaci la saggezza di Binà per riconoscerli, la compassione di Tiferet per avvicinarli, e la fermezza di Yesod per sostenerli con continuità.

Aiutaci a compiere il comandamento della Tsedakà nel modo più perfetto, con gioia, con cuore allegro e volto luminoso, come chi porta un’offerta davanti al Re dei re. Che la nostra mano dia senza umiliare, che la nostra parola conforti, che il nostro sguardo pacifichi, che il nostro cuore rallegri il loro cuore.

Donaci abbondante denaro, non per la nostra gloria, ma affinché possiamo essere strumenti della Tua luce nella Sefirà di Malkhut, e diventare meritevoli grazie ai poveri stessi, come è detto: “La forza del Re è l’amore della giustizia; Tu hai fondato la rettitudine, giustizia ed equità operasti in Yaakov” (Salmo 99:4).

Perché tutto proviene da Te, e ciò che Ti restituiamo è solo ciò che Tu hai posto nelle nostre mani (1 Cronache 29:14). Tu che sei caritatevole verso tutte le creature, sii clemente verso di noi, e permettici nella Tua misericordia di diventare caritatevoli come Te.

Estirpa la meschinità dal nostro cuore, affinché possiamo dare con gioia e affabilità, senza amarezza, senza calcolo, senza paura. Che la nostra mano si apra ampiamente per dare al povero ciò che gli manca, che sia sempre pronta per chi ha fame, che possa vestire chi è nudo, che possa sostenere chi è caduto.

E per questo, Signore nostro Dio, benedicici e aiutaci a comporre le nostre preghiere davanti a Te con perfezione. Che la nostra preghiera sia pura come la luce della Hei superiore, pulita come la Yod che la precede, senza pensieri estranei, senza schermi, senza separazioni tra noi e Te.

Che la Tsedakà apra i canali della luce, che la preghiera li purifichi, che la gioia li espanda, e che la Tua Presenza dimori tra noi.

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