Preghiera della Tsedakà
O
Signore, Dio nostro, Tu che sei la radice di ogni bene e la sorgente di ogni
misericordia, purifica il nostro cuore dalla cattiva passione del denaro, e
liberaci dalla stretta dell’avidità, affinché la nostra anima possa tornare
limpida come la luce della Tua Presenza.
Infondi
in noi la forza della Sefirà di Chesed, che è amore puro e generosità senza
limiti, e apri le nostre mani come si aprono i canali della luce nei mondi
superiori, perché possiamo meritare di fare molta carità a poveri meritevoli,
coloro nei quali risplende una scintilla della Tua santità.
Che
la parte essenziale delle nostre occupazioni sia dedicata alla Tsedakà, e che
ogni nostro guadagno sia purificato nella Sefirà di Ghevurà, affinché il denaro
non diventi un ostacolo, ma un veicolo di rettificazione e di bene.
Facci
conoscere i poveri meritevoli, coloro che Tu hai scelto come recipienti della
Tua luce nascosta, e donaci la saggezza di Binà per riconoscerli, la
compassione di Tiferet per avvicinarli, e la fermezza di Yesod per sostenerli
con continuità.
Aiutaci
a compiere il comandamento della Tsedakà nel modo più perfetto, con gioia, con
cuore allegro e volto luminoso, come chi porta un’offerta davanti al Re dei re.
Che la nostra mano dia senza umiliare, che la nostra parola conforti, che il
nostro sguardo pacifichi, che il nostro cuore rallegri il loro cuore.
Donaci
abbondante denaro, non per la nostra gloria, ma affinché possiamo essere
strumenti della Tua luce nella Sefirà di Malkhut, e diventare meritevoli grazie
ai poveri stessi, come è detto: “La forza del Re è l’amore della giustizia; Tu
hai fondato la rettitudine, giustizia ed equità operasti in Yaakov” (Salmo
99:4).
Perché
tutto proviene da Te, e ciò che Ti restituiamo è solo ciò che Tu hai posto
nelle nostre mani (1 Cronache 29:14). Tu che sei caritatevole verso tutte le
creature, sii clemente verso di noi, e permettici nella Tua misericordia di
diventare caritatevoli come Te.
Estirpa
la meschinità dal nostro cuore, affinché possiamo dare con gioia e affabilità,
senza amarezza, senza calcolo, senza paura. Che la nostra mano si apra
ampiamente per dare al povero ciò che gli manca, che sia sempre pronta per chi
ha fame, che possa vestire chi è nudo, che possa sostenere chi è caduto.
E
per questo, Signore nostro Dio, benedicici e aiutaci a comporre le nostre
preghiere davanti a Te con perfezione. Che la nostra preghiera sia pura come la
luce della Hei superiore, pulita come la Yod che la precede, senza pensieri
estranei, senza schermi, senza separazioni tra noi e Te.
Che
la Tsedakà apra i canali della luce, che la preghiera li purifichi, che la
gioia li espanda, e che la Tua Presenza dimori tra noi.
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