CATTIVA INCLINAZIONE
La
cattiva inclinazione, הַיֵּצֶר הָרַע, non è un nemico
esterno, ma una forza interna che si veste delle nostre mancanze, dei nostri
limiti, delle nostre paure. È la radice della confusione, dell’impulso,
dell’oscurità che tenta di velare la luce dell’anima. Per questo la preghiera
non chiede di distruggerla, ma di sottometterla, raffinarla, ricondurla alla
sua radice di bene.
Preghiera
Sia
Tua volontà, nostro Dio e Dio dei nostri Padri, di accordarci il Tuo aiuto, e
di farci meritare — in virtù della Tua grande misericordia e della Tua infinita
bontà — di apprendere e insegnare la Tua Santa Torah, di dedicarci sempre ad
essa per onorare il Tuo Nome, e di meditarla giorno e notte, affinché la luce
della Torah illumini le nostre vie e purifichi i nostri pensieri.
Per
il merito e la forza dello studio, richiama su di noi la Tua compassione, e
donaci la forza di sottomettere, spezzare e bandire la cattiva inclinazione dal
nostro seno.
Che
possiamo cacciare e annientare lo spirito di follia, רוּחַ שְׁטוּת, e tutto ciò che le nostre cattive azioni hanno inciso in noi
come impronta di insensatezza.
Fa’
che ci sia dato di scostare tutto ciò, di ridurlo al nulla, di dissolverlo
nella luce della Torah che è interamente composta dai Tuoi Santi Nomi, e che
ogni Nome sia per noi una scintilla di guarigione, una forza di rettifica, una
purificazione del cuore.
Che
stupidità e pazzia non abbiano più potere di smarrirci; che non possano più
confondere la nostra mente né deviare il nostro cammino.
Possiamo
cacciarli, eliminarli da noi e dalle nostre frontiere interiori, affinché la
nostra anima sia libera di servire Te nella verità, nella chiarezza, nella
purezza del cuore.
Ampliamento
mistico
1.
La radice della Yetzer Ra
Secondo
la Kabbalah, il Yetzer Ra non è male assoluto: è energia non raffinata, forza
primordiale che deve essere elevata. Quando chiediamo di “spezzarlo”, chiediamo
di trasformarlo, di riportarlo alla sua radice nella Sefira di Ghevurah, dove
la severità diventa disciplina e forza.
2.
Ruach Shtut — lo spirito di follia
I
Maestri insegnano che nessuno pecca se non quando entra in lui uno “spirito di
follia”. Questa follia è la separazione dalla propria anima. La Torah, essendo
fatta dei Nomi divini, ricuce la connessione, riporta l’uomo alla sua radice.
3.
I Nomi come medicina
Ogni
Nome divino è una scintilla di luce. Lo studio della Torah è un atto di
guarigione: ogni lettera è una forza, ogni parola è un canale, ogni versetto è
un ponte tra l’uomo e il suo Creatore.
4.
Le frontiere interiori
“Le
nostre frontiere” sono i confini dell’anima: i pensieri, le emozioni, le
abitudini. Cacciando la Yetzer Ra da queste frontiere si ristabilisce l’ordine
interiore, la pace, la chiarezza.
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