martedì 6 ottobre 2026

CATTIVA INCLINAZIONE

 CATTIVA INCLINAZIONE

La cattiva inclinazione, הַיֵּצֶר הָרַע, non è un nemico esterno, ma una forza interna che si veste delle nostre mancanze, dei nostri limiti, delle nostre paure. È la radice della confusione, dell’impulso, dell’oscurità che tenta di velare la luce dell’anima. Per questo la preghiera non chiede di distruggerla, ma di sottometterla, raffinarla, ricondurla alla sua radice di bene.

Preghiera

Sia Tua volontà, nostro Dio e Dio dei nostri Padri, di accordarci il Tuo aiuto, e di farci meritare — in virtù della Tua grande misericordia e della Tua infinita bontà — di apprendere e insegnare la Tua Santa Torah, di dedicarci sempre ad essa per onorare il Tuo Nome, e di meditarla giorno e notte, affinché la luce della Torah illumini le nostre vie e purifichi i nostri pensieri.

Per il merito e la forza dello studio, richiama su di noi la Tua compassione, e donaci la forza di sottomettere, spezzare e bandire la cattiva inclinazione dal nostro seno.

Che possiamo cacciare e annientare lo spirito di follia, רוּחַ שְׁטוּת, e tutto ciò che le nostre cattive azioni hanno inciso in noi come impronta di insensatezza.

Fa’ che ci sia dato di scostare tutto ciò, di ridurlo al nulla, di dissolverlo nella luce della Torah che è interamente composta dai Tuoi Santi Nomi, e che ogni Nome sia per noi una scintilla di guarigione, una forza di rettifica, una purificazione del cuore.

Che stupidità e pazzia non abbiano più potere di smarrirci; che non possano più confondere la nostra mente né deviare il nostro cammino.

Possiamo cacciarli, eliminarli da noi e dalle nostre frontiere interiori, affinché la nostra anima sia libera di servire Te nella verità, nella chiarezza, nella purezza del cuore.

Ampliamento mistico

1. La radice della Yetzer Ra

Secondo la Kabbalah, il Yetzer Ra non è male assoluto: è energia non raffinata, forza primordiale che deve essere elevata. Quando chiediamo di “spezzarlo”, chiediamo di trasformarlo, di riportarlo alla sua radice nella Sefira di Ghevurah, dove la severità diventa disciplina e forza.

2. Ruach Shtut — lo spirito di follia

I Maestri insegnano che nessuno pecca se non quando entra in lui uno “spirito di follia”. Questa follia è la separazione dalla propria anima. La Torah, essendo fatta dei Nomi divini, ricuce la connessione, riporta l’uomo alla sua radice.

3. I Nomi come medicina

Ogni Nome divino è una scintilla di luce. Lo studio della Torah è un atto di guarigione: ogni lettera è una forza, ogni parola è un canale, ogni versetto è un ponte tra l’uomo e il suo Creatore.

4. Le frontiere interiori

“Le nostre frontiere” sono i confini dell’anima: i pensieri, le emozioni, le abitudini. Cacciando la Yetzer Ra da queste frontiere si ristabilisce l’ordine interiore, la pace, la chiarezza.

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