L’Anatomia della Creazione
Da
Likutei Torah (Chumash HaAri, Bereshit, p. 6) negli scritti dell’Arizal.
"Nel
Principio, Dio creò i cieli e la terra..." (Genesi 1:1)
Anche nell'Uomo
stesso, noi troviamo "terra" e "cielo". Il diaframma
[proprio sotto il plesso solare] divide gli organi della respirazione [il
sistema respiratorio] dagli organi della digestione. Nel più grande universo,
questo [il diaframma] corrisponde al firmamento [l'atmosfera] che è disteso
sopra la terra.
Il diaframma è
visto così come separare gli aspetti più spirituali del corpo [il
"cielo"] e gli aspetti fisici più inferiori [la "terra"].
Sopra di esso [il
diaframma] abbiamo così il cuore, i polmoni il cervello, ecc. mentre sotto,
abbiamo [gli organi] fisici più corporei e grossolani. Secondo questo, la metà
superiore di una persona è la metà "celeste", e la metà inferiore è
la metà "terrena". L'uomo, in questo senso, è un mondo in
miniatura.
Vediamo questo nel
versetto: "Facciamo l'Uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza"
(Genesi 1:26), dove la Tzelem Divina ["l'immagine"] si
riferisce all'anima dell'Uomo. L'anima, in altre parole è quella che la Torah
chiama [il vero] Uomo [Adamo]. Questo è visto in un altro versetto che afferma,
non "ungerai la carne di un uomo... " (Num. 30:32). La Torah
chiaramente indica che i "vestiti" non sono l'Uomo.
All'inizio del
Shaarei Kedusha, Rabbi Chaim Vital scrive similmente:
È conosciuto dai
maestri delle scienze che il corpo di una persona non è la sua essenza [ma
piuttosto un veicolo per la sua anima]. Il corpo è riferito perciò come la
"carne dell'Uomo", come nel versetto: "Copri [la mia essenza]
con pelle e carne, e circondami con ossa e tendini" (Giobbe 10:11). E'
scritto anche: "Non ungerai la carne di un uomo... " (Num.
30:32).
L'essere interno è
il vero io, mentre il corpo è soltanto un indumento...
[In entrambi
questi versi] noi troviamo che l'essere interno è il vero io, mentre il corpo è
soltanto un indumento col quale si copre l'anima mentre [soggiorna] in questo
mondo. Nel momento della morte, quando l'anima diparte, questo indumento è
rimosso, ed è rivestito in un puro, pulito, indumento spirituale. È scritto
così: "Rimuovegli gli indumenti sporchi... e ti rivestirai di fini
vesti" (Zachariah 3:4); questi fini vesti non sono altro che il
"mantello rabbinico" [in aramaico, "chaluka d'rabbanan", o
corpo di energia spirituale coi quali è rivestita l'anima quando entra nel
Giardino dell'Eden].
Proprio come un
sarto costruisce un abito adatto ad una persona fisica, così il Santo benedetto
Egli sia fa il corpo come un indumento per vestire l'anima. E prorio come un
abito è tagliato e fatto dal sarto secondo le proporzioni esatte dei lembi di
una persona, così il Santo fece il corpo secondo il modello dell'anima. Il
corpo ha così 248 organi/lembi, insieme a 365 vasi sanguigni che li connettono
e trasportano la vita - passando sangue da uno all'altro simile ad un sistema
di tubi.
Riguardo al corpo,
il versetto afferma: "Facciamo... " [indicando il livello di Asiya].
Perchè, davvero, il corpo è fatto da materiali forniti dal mondo fisico. Lo
stesso è [parzialmente] vero degli angeli. Quando discendono nel nostro mondo
inferiore, si devono rivestire "in un corpo che si adatta alle leggi di
questo piano materiale.
Riguardo all'abilità degli angeli di "rivestirsi" in una
forma fisica, lo Zohar dichiara: "È stato stabilito: Questi [angeli sono
capaci di esistere in questo mondo purché] appaiano alle creature umane in
forma umana. E se dovessi chiedere: Come si trasformano così? Essi si
trasformano attraverso molti colori [frequenze di energia]. Quando sono pronti
davvero a discendere, si rivestono [prendendo la struttura molecolare]
dell'atmosfera della terra, e sembrano creature umane" (Zohar I:58a).
In un altro luogo, lo Zohar fa un importante collegamento tra come gli
angeli discendono nel nostro mondo e come noi (le nostre anime) ascendono nella
dimensione spirituale: "[Nel momento della morte] lo spirito [Ruach] si
separa [e si sveste] dell'anima più bassa [Nefesh] in modo da [salre sopra ed]
entrare nel livello più basso del Giardino dell'Eden [il mondo di Yetzira]. Là
essi si 'vestitono nell'atmosfera di quel Giardino, precisamente nel modo
opposto di come fanno gli angeli superni si 'vestono' nella fisicalità quando
discendono in questo mondo" (Zohar I:81a).
Questi angeli sono del livello del Ruach [il mondo di Yetzira] riguardo
cui è scritto: "Egli fa Suoi Messaggeri-angeli Spiriti" (Salmo
104:4). Questo vuol dire che Egli fa i Messaggeri-angeli di Yetzira discendere
nel mondo di Asiya-azione [il mondo fisico] come messaggeri. Il Ruach-spirito
dell'Uomo, d'altra parte sale dal mondo fisico al livello più basso del
Giardino dell'Eden e 'usa l'abbigliamento di quella dimensione. Lei [l'anima] è
raffinata lì e ha tremendo piacere...
Questo è perché i tre angeli che visitarono Avraham sembrava che
mangiassero.
Lo Zohar (1:102a), Talmud (Bava Metzia 86b), e Midrash (Bereishit Rabba
48:14; Shemot Rabba 47:5) tutti citano l'insegnamento famoso che: "Non si
dovrebbe mai deviare dagli usi del luogo che visita" (l'ebraico
equivalente di: "Quando sei a Roma fai come i romani"). Riguardo a
Mosè, è scritto: "Egli rimase con Dio lì [sulla montagna] per 40 giorni e
40 notti senza mangiare pane o bere acqua" (Esodo 34:28), e "Io
rimasi sulla montagna 40 giorni e 40 notti, senza mangiare cibo o bere
acqua" (Deut. 9:9). Il Midrash chiede: È possibile per un essere umano
restare senza cibo e bere per così tanto tempo [e non morire]? Piuttosto, Moshe
andò su in paradiso dove non c'è cibo, così non mangiò. [Il Midrash aggiunge
alla fine di 47:5: Così come sopravvisse se non mangiava? Egli fu nutrito dalla
radianza della Presenza Divina. E non essere sorpreso. Perchè gli Angeli sopra
che portan il Trono Divino sono nutriti similmente dalla radianza della
Presenza Divina.] Al contrario., quando gli angeli discesero fino ad Abraham,
sembrava che mangiassero e bevessero, come è scritto: "Egli gli portò e
loro mangiarono sotto l'albero" (Genesi 18:8). Il Midrash e lo Zohar
entrambi esclamano: Pensate davvero che quegli esseri superni mangiarono?
Sembrò solamente che stessero mangiando! Siccome gli angeli sono fuoco, il cibo
si consumò appena lo misero nelle loro bocche. Tutto il tempo sembrava che
stessero mangiando come creature umane normali.
Lo stesso è vero dell'anima dell'Uomo. [Per essere nato] deve vestirsi
dell'atmosfera di questo mondo.
Questo spiega, molto bene, perché il versetto è parlato al plurale:
"Facciamo...." L'anima è dal Benedetto. [Per essere nato] discende e
si riveste nell'atmosfera dei mondi [o davvero si veste ed attraverso le varie
atmosfere di ogni mondo/dimensione più bassa ognuno di cui offre un altro
indumento che l'anima dona man mano che si avvicina al nostro piano fisico
pesante di esistenza].
[Parlando a questi vari livelli e ai loro abitanti angelici, Dio] così
dice: "Facciamo un indumento per l'uomo, cioè, l'anima con la quale sarà
capace di discendere nella dimensione di Asiya". L'uomo sarà allora
"a nostra immagine" [in ebraico, "be'tzalmenu",
dalla parola "Tzelem", riferendosi all'immagine spirituale
degli angeli e "a nostra somiglianza" [in ebraico, "ki'demutenu"],
riferendosi agli indumenti fisici all'interno di cui [gli angeli] si vestono
quando entrano nell'atmosfera di questo mondo.
Vediamo così che l'Uomo consiste di due aspetti: Adam Elyon,
Uomo Superiore - l'anima, ed Adam Tachton, Uomo Inferiore - il
corpo.
Nessun commento:
Posta un commento